Scavi di Ercolano: tutto quello che c’è da sapere sul famoso sito archeologico

Ercolano è, insieme a Pompei, uno dei siti archeologici più belli al mondo, densi di storia e leggende che il tempo sembra aver fermato per sempre. Così come la città vicina, anche Ercolano fu distrutta dall’eruzione del Vesuvio, il 25 agosto del 79 d.C. oltre ad essere colpita, tempo prima, da un forte maremoto, capace di ricoprire la città di fango e detriti rendendola come una pietra, offrendo ai posteri un luogo ricco di fascino.

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Gli scavi di Ercolano a differenza di quelli di Pompei, possono essere visti in poche ore, l’idea perfetta se siete in visita a Napoli ma volete concedervi una giornata all’insegna della cultura e della storia, passeggiando non tra i vicoli della città partenopea ma tra le antiche vie della città romana.
Il sito archeologico di Ercolano a causa del maremoto precedente all’eruzione, ha subito un fenomeno di conservazione ben superiore rispetto a quello di Pompei, permettendo di visitare ad oggi luoghi perfettamente conservati come la domus a due piani all’interno della quale sono stati ritrovati oggetti dell’epoca utili per conoscere il modo di vivere del popolo a quel tempo.

Scavi Ercolano: la storia e i luoghi da non perdere

La città di Ercolano, chiamata così in onore del dio Ercole ebbe il suo periodo di maggior splendore durante l’età della Repubblica romana, quando divenne meta di villeggiatura dei patrizi e non solo. La città però fu distrutta due volte, la prima con il maremoto del 63 d.C e successivamente con la famosa eruzione del Vesuvio che con una nube tossica annientò il popolo, sotterrato da 16 metri di lava che siggillò il tutto come in una fotografia.
La città fu riscoperta anni dopo, nel 1709, durante gli scavi di un pozzo per volere di Emanuele Maurizio di Lorena, e successivamente i lavori ripresero con Carlo III di Borbone.
Gli scavi più importanti, ma in modo poco assiduo, si ebbero dal 1755 al 1792, anno in cui furono interrotti fino al 1927, per poi riprendere in modo sistematico.
Ma quali sono in luoghi da non perdere in visita agli scavi archeologici di Ercolano? Seguite il nostro viaggio nel mondo romano e lo scoprirete!

  • Le terme maschili: risalenti alla seconda metà del I sec. a.C., le terme centrali erano distinte in maschili e femminili. La struttura era molto semplice: dagli spogliatoi formati da nicchie dove riporre i vestiti, si passava a tre aree termali: il frigidarium ovvero la sala con acqua fredda, il caldarium absidato, la sala con acqua calda e il tepidarium luogo caratterizzato da un mosaico di un tritone tra animali marini.
  • Casa del Rilievo di Telefo: costruita in posizione panoramica questa domus era appartenente sicuramente ad una famiglia importante dell’epoca. È caratterizzata da tre livelli sovrapposti e da sculture imponenti. Ad oggi è ancora possibile ammirare i calchi di marmo rivenuti all’interno della domus, maschere o dischi utili ad allontanare gli spiriti maligni.
  • Casa del Tramezzo di Legno: denominata così per il tramezzo di legno che è rimasto intatto anche dopo l’eruzione e che ancora oggi è visibile, con battenti sagomati e sostegni utili per appendere le lucerne.

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  • Sede degli Augustali: edificio a pianta quadrangolare dedicato ai liberti che praticavano il culto dell’Imperatore Augusto. Caratterizzato da colonne e affreschi di innata bellezza come quello di Ercole nell’Olimpo o dello stesso Ercole contro Acheloo. Durante i lavori degli archeologi furono ritrovati i resti del custode all’interno della camera da letto.
  • Casa Sannitica: è una delle case più antiche della città, nota soprattutto per l’atrio in stile ellenistico con un pavimento in cacciopesto e un impluvium in marmo. In alto invece è possibile notare ancora oggi colonnine in stile ionico.
  • Fornici: magazzini del porto, utilizzati anche come depositi per le barche sono tra i luoghi da visitare durante il percorso perché è qui che furono ritrovati circa 300 scheletri di uomini che cercavano di scappare in mare. Tra questi lo scheletro di un rematore e di un soldato, ritrovato con ancora addosso un cinturone, due spade e delle monete.

Inoltre tra i reperti sono stati ritrovati una biblioteca, nella villa dei Papiri, contenente tantissimi libri che con le opportune tecniche possono essere ancora oggi letti per avere una testimonianza dell’epoca. O ancora una culla di un bambino con all’interno il suo piccolo scheletro, vasi panchine e letti dell’epoca.

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Scavi di Ercolano orari e prezzi

Curioso di immergerti nella realtà romana di secoli fa? Allora ecco alcune informazioni utili sugli scavi di Ercolano, orari e costi dei biglietti.
Ercolano scavi orari:
08:30 – 19.30 con ultimo ingresso alle 18:00 (da aprile a ottobre)
08:30 – 17.00 con ultimo ingresso alle 15:30 (da novembre a marzo)
I giorni di chiusura invece sono il 1 gennaio e 25 dicembre
Scavi Ercolano prezzi:
Intero € 11,00
Ridotto € 5,50
Gratuito per i ragazzi sotto i 18 anni e gratis la prima domenica di ogni mese.
Vi consigliamo di acquistare, prima di recarvi agli scavi di Ercolano, il biglietto online per evitare lunghe code alla cassa mentre coloro che volessero prenotare delle visite guidate possono far richiesta presso le postazioni agli ingressi.
Per info e prenotazioni consultate sempre per gli scavi di Ercolano il sito ufficiale in modo da conoscere rettifiche o eventi in programma.

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Scavi Ercolano: mappa e come arrivare

Per gli scavi di Ercolano l’indirizzo è Corso Resina, 187. Vediamo insieme come raggiungere il luogo con i diversi mezzi:

  • in Circumvesuviana: utilizzare o la linea Napoli-Sorrento o la linea Napoli-Torre Annunziata-Poggiomarino scendendo alla fermata Ercolano Scavi;
  • in treno: prendere il Napoli-Salerno di Trenitalia con fermata Portici-Ercolano. Arrivati bisognerà proseguire con uno dei seguenti bus: linea 5, linea 176, linea 177.
    Da aprile a ottobre si può utilizzare il treno turistico veloce Campania Express che va da Napoli a Sorrento fermando a Ercolano e Pompei.
  • in bus: si può scegliere di usare gli EAV “Napoli-Torre Annunziata-Sorrento” che partono da Piazza Garibaldi e fermano a “Ercolano Scavi”.


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I pareri della gente comune

Curioso di scoprire cosa ne pensano i turisti che hanno già visitato gli Scavi di Ercolano? Ecco i pareri dei visitatori che abbiamo raccolto per voi, ma molte altre recensioni potrete leggere sul sito di Tripadvisor alla pagina dedicata.
C’è chi considera il sito come un piccolo gioiello da scoprire non solo per i turisti ma per gli stessi napoletani:
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E chi sottolinea le “ridotte” dimensioni del parco, visitabile in poco tempo e molto curato:
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Scavi Ercolano: durata visita e info utili

E per concludere ecco alcune informazioni che ti serviranno per goderti al meglio la giornata agli scavi di Ercolano:

  • la visita agli scavi di Ercolano dura in media mezza giornata, se si vuole compiere un percorso completo, o anche un paio d’ore per coloro che scelgono di soffermarsi solo sui ritrovamenti più noti.
  • è utile scegliere una guida per muoversi all’interno del parco archeologico o, in alternativa, scegliere una delle audioguide;
  • è possibile lasciare i propri bagagli all’interno del deposito bagagli, gratuitamente;
  • all’interno degli scavi non è permesso mangiare e non ci sono area di sosta. Sono adibiti però appositi spazi nelle vicinanze per pranzare;
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  • non ci sono percorsi per disabili ma è possibile usufruire della passerella che gira intorno al parco, dal quale vedere dall’alto gli scavi;
  • così come nel sito archeologico di Pompei, anche all’interno degli scavi di Ercolano è possibile fare foto, per uso personale, ma senza flash emntre l’uso del cavalletto deve essere approvato dalla Sovraintendenza.
  • a pochi minuti a piedi, nei pressi del sito archeologico vi è il MAV, il Museo Archeologico Virtuale, che offre un percorso virtuale nella storia della città dalla nascita fino a pochi momenti prima dell’eruzione. Inoltre potrete vedere circa 70 installazioni multimediali e ologrammi delle più belle aree archeologiche campane.
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