Palazzo Farnese: il Cinquecento capitolino tra affreschi, statue e dettagli di rara bellezza

Collocato nel cuore del Rione Regola, Palazzo Farnese è soprannominato da tempo “Dado Farnese” per la sua imponente mole. Austero, elegante e caratterizzato da affreschi e fregi capaci di lasciare senza fiato chiunque li ammiri, lo storico edificio simbolo dell’architettura rinascimentale è entrato a far parte, per volere del popolo, delle “Quattro meraviglie di Roma”.

Palazzo Farnese: alla scoperta di uno dei più bei edifici della Roma rinascimentale

Appartenuto ai Farnese, potente famiglia di mecenati d’arte della Roma del Rinascimento, Palazzo Farnese è considerato uno degli edifici più belli del Cinquecento capitolino ed è oggi sede dell’ambasciata francese a Roma. Commissionato dal cardinale Alessandro Farnese ad Antonio da Sangallo il Giovane nel 1517, Palazzo Farnese fu poi affidato, in seguito alla morte del primo progettista, all’arte di Michelangelo tra il 1546 e il 1549. I lavori passarono quindi alle mani del Vignola dal 1569 al 1573 e infine a Giacomo Della Porta che portò a termine l’opera nel 1589. Accessibile tramite visite guidate, lo storico edificio è particolarmente apprezzato dai turisti per via della famosissima Galleria di Palazzo Farnese, affrescata da Annibale Caracci, suo fratello Agostino, il Domenichino e Giovanni Lanfranco tra il 1597 e il 1604. Altro fiore all’occhiello di Roma e del Palazzo è poi la Sala dei Fasti Farnesiani, oggi ufficio dell’ambasciatore, situata al piano nobile di Palazzo Farnese e decorata, tra il 1557 e il 1563, con splendidi affreschi di Francesco Salviati e dei fratelli Zuccari.

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L’antica storia di Palazzo Farnese a Roma

Progettato da Antonio da Sangallo il Giovane, Palazzo Farnese fu voluto dal cardinale Alessandro Farnese che, tra il 1495 e il 1512, aveva deciso di rilevare Palazzo Ferriz e molti altri edifici storici che popolavano l’area sulla quale oggi sorge Piazza Farnese. I lavori per la costruzione dell’edificio subirono un’interruzione in seguito al Sacco di Roma, avvenuto nel 1527, e ripresero solo nel 1541 quando il cardinale era salito al soglio pontificio col nome di Paolo III. Il progetto iniziale fu quindi modificato dal Sangallo stesso e fu costruito per il palazzo un contesto degno di tanto sfarzo: Piazza Farnese di Roma.

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Nel 1546, successivamente alla morte di Antonio da Sangallo, il cantiere passò alla direzione di Michelangelo che diede vita al bellissimo cortile interno e al balcone e cornicioni centrali, sopra il portale. Nel 1549 il Papa morì e i lavori furono nuovamente interrotti per poi riprendere per mano di Ruggero, nipote del pontefice, del Vignola e in fine di Giacomo della Porta, autore della facciata posteriore di Palazzo Farnese a Roma. Pare che a questa parte del palazzo, affacciata sul Tevere e pensata dal Vignola, dovesse collegarsi un ponte, mai portato a termine, che avrebbe unito Palazzo Farnese a Villa Chigi, altrimenti chiamata Palazzo della Farnesina di Roma, comprata nel 1580 dal cardinale Farnese e collocata sulla riva opposta del fiume capitolino.

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Divenuto proprietà di re Carlo VII di Napoli e poi abitato, dal 1860 al 1863 da Francesco II di Napoli, Palazzo Farnese fu soprannominato nel tempo “Dado Farnese” per via della sua foggia, ed entrò a far parte, per volere della tradizione popolare capitolina, delle “Quattro meraviglie di Roma”; edifici caratterizzati da forme particolari tra i quali erano annoverati il “cembalo” dei Borghese, la Scala dei Caetani, ossia lo scalone di Palazzo Ruspoli, e il Portone dei Carboniani, portone di Palazzo Sciarra-Colonna. Affittato al governo francese a partire dal 1874 e comprato dallo stesso nel 1911, Palazzo Farnese di Roma fu in seguito ricomprato dallo Stato italiano che però lo diede subito in affitto alla Francia che vi aveva stabilito da tempo la propria ambasciata. Oggi Palazzo Farnese ospita la biblioteca dell’École française e tra i due Paesi vige un patto centennale di affitto enfiteutico che prevede la locazione agli italiani, con lo stesso accordo economico per il quale i francesi usufruiscono di Villa Farnese a Roma, dell’Hôtel de La Rochefoucauld-Doudeauville, oggi sede dell’ambasciata italiana a Parigi.

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La struttura di Palazzo Farnese e le sue facciate

Costruito con pregiato travertino proveniente dalle cave di Tivoli, materiali reperiti tra le rovine di Ostia e del Tempio del Sole e legno dei boschi della Carnia per le travi dei soffitti, Palazzo Farnese si affaccia sull’omonima piazza che, con le sue fontane gemelle, risulta un unicum di quiete ed eleganza nel cuore del centro storico di Roma. Massiccio e imponente, l’edificio è suddiviso in tre piani e presenta molte finestre finemente decorate.
La facciata principale di Palazzo Farnese prende forma su tre ordini costituiti da tredici finestre al primo e al secondo piano e dodici finestre al piano terra. Il portale, sormontato da una loggia con balaustra e dallo stemma Farnese, è caratterizzato da una cornice bugnata.

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Le finestre di Palazzo Farnese sono caratterizzate da vari stili e motivi decorativi: quelle del primo piano sono dotate di semicolonne con capitelli corinzi e timpani curvilinei e triangolari in alternanza; quelle collocate al secondo piano sono decorate con capitelli ionici e timpani di forma triangolare. Le finestre del piano terra invece sembrano sostenute da un sedile in pietra mentre i vari piani sono divisi da cornici di travertino.
Vera e propria chicca di Palazzo Farnese a Roma è poi il cornicione impreziosito da un fregio raffigurante gigli e sormontato da una fascia decorata con gocce e teste di leone.
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Le facciate di Palazzo Farnese che danno su Via dei Farnesi e Via del Mascherone sono invece contraddistinte da quindici finestre per piano, fatta eccezione per il piano terra che ha quattordici finestre, e un portone centrale ad arco. Sulla facciata che si sporge su via Giulia invece potrete notare otto finestre per piano, loggiati e un’iscrizione latina:

ALEX CARD FARNESIUS EPISCOPUS OSTIENSIS AEDES A PAULO III PONT MAX ANTE PONTIFICATUM INCHOATAS PERFECIT AN MDXXCIX

Il Cardinale Alessandro Farnese – il Giovane – , vice cancelliere, vescovo di Ostia, nell’anno 1589 completò il palazzo iniziato da Paolo III Pontefice Maximo prima che divenisse Papa.

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La facciata posteriore di Palazzo Farnese dà invece sul Tevere e, progettata dal Vignola negli anni a cavallo tra il 1569 e il 1573 e completata da Giacomo della Porta, è una delle parti più moderne dello storico edificio capitolino. Dotata di finestre che vanno a illuminare la famosa Galleria dei Carracci di Palazzo Farnese e di un suggestivo blasone in pietra raffigurante le armi del cardinal Alessandro Farnese, questa facciata ospita anche il cornicione studiato da Michelangelo. Palazzo Farnese di Roma aveva una pianta basata sulla presenza due differenti entrate: una per ogni figlio di Alessandro Farnese. Tutt’oggi suddiviso in questo modo, Palazzo Farnese presenta un’area pubblica, su Piazza Farnese, e una zona privata, affacciata sul giardino.

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Photo Credits: Zeno Colantoni – Ambassade de France
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Visitare Roma e Palazzo Farnese: il vestibolo, il cortile, il giardino e la terrazza

Chiunque abbia la fortuna, durante il suo tour dei monumenti da visitare a Roma, di entrare a Palazzo Farnese non potrà non notare la magnificenza del suo cortile interno e dei giardini. Dal portale di Palazzo Farnese infatti si accede a un mondo inaspettato di gallerie, archi, splendide statue e opere d’arte del tempo rinascimentale.

  • Il vestibolo: Con la sua pianta basilicale e le colonne provenienti dalle Terme di Caracalla, il vestibolo di Palazzo Farnese è opera dell’estro artistico di Antonio da Sangallo e presenta una volta finemente decorata e portata a termine con una tecnica antichissima che prevedeva l’uso di polvere marmorea e stucco. Adornato con riproduzioni seicentesche dei busti degli imperatori e una volta ricca di dettagli, il vestibolo di Palazzo Farnese è un vero e proprio gioiello che simboleggia l’unione tra la Roma rinascimentale e quella imperiale.
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Photo Credits: Zeno Colantoni – Ambassade de France
  • Il cortile: Forse non tutti sanno che Palazzo Farnese di Roma ha un cortile. Caratterizzato da un pavimento in due colori, a imitazione degli antichi mosaici rinvenuti negli scavi di Palazzo Farnese, il cortile dell’edificio romano è opera del Sangallo. Ispirato al Teatro di Marcello, questo luogo di passaggio doveva avere altre strutture gemelle ai piani superiori, ma l’assetto di Palazzo Farnese a Roma fu poi modificato in modo sostanziale dall’intervento michelangiolesco.
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Photo Credits: Zeno Colantoni – Ambassade de France
  • La terrazza: Nata per consentire a chi si trovava a Palazzo Farnese di assistere alle corse di cavalli e asini in Via Giulia o alle feste serali sul Tevere, questa struttura univa Palazzo Farnese al padiglione del Palazzetto d’Odoardo, sul giardino.
  • Il giardino: Area verde nel cuore di Palazzo Farnese, il giardino dello storico “Dado” ha custodito per oltre due secoli il Toro Farnese, antico gruppo scultoreo ellenistico in marmo che narra il supplizio di Dirce. Rinvenuta nel 1545 nelle Terme di Caracalla, questa grande statua fu rilevata da Paolo III e trasferita a Napoli, dove tutt’oggi si può ammirare al Museo Nazionale di Napoli.

 

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I fasti di Palazzo Farnese: sale e camerini

Ricco di sale, eleganti stanze e camerini, il Palazzo Farnese di Roma vanta interni di pregio e scorci d’inestimabile valore. A portarvi al piano nobile sarà la scala d’onore che conduce su un atrio dal quale entra la luce, oggi chiuso da una porta a vetri. Questa struttura ospita antiche opere tra le quali troviamo stucchi, statue e sarcofagi raffiguranti scene mitologiche. Tra le cose principali da vedere a Roma vi ricordiamo poi gli splendidi saloni di Palazzo Farnese che coi loro affreschi e i grandi arazzi costituiscono il fiore all’occhiello del tesoro rinascimentale custodito tra le mura di Palazzo Farnese.

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  • Salone d’Ercole: alta ben 18 metri, questa stanza ospitava un tempo la statua di Ercole, copia di una scultura di Clicone, che oggi è custodita nel Museo Archeologico di Napoli. All’interno del Salone d’Ercole troviamo poi, accanto al camino in marmi policromi costruito dal Vignola, le due virtù allegoriche di Guglielmo della Porta raffiguranti la Carità e l’Abbondanza. Splendidi infine gli arazzi prodotti dal laboratorio di tessitura de La Manufacture des Gobelins intorno XVII secolo ed esposti in quest’area di Palazzo Farnese a Roma.
  • Sala dei Fasti: ambiente situato al centro del piano nobile, la Sala dei Fasti ha il soffitto più antico dell’intero Palazzo Farnese e ospita oggi l’ufficio dell’ambasciatore. Affrescata tra il 1557 e il 1563 da Francesco Salviati prima e i fratelli Zuccari poi, la stanza è decorata con scene storiche e simboliche raffiguranti i fasti della famiglia Farnese.
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Photo Credits: Ambassade de France
  • Che dire della Sala dei Possedimenti, con la sua ricca decorazione composta da dettagli grotteschi e un stile romantico, a tratti pompeiano, e del Salone delle firme caratterizzato da una sobria eleganza? Altre chicche di Palazzo Farnese sono poi il Salone Bianco, soprannominato Camera della regina Cristina di Svezia per aver ospitato la sovrana tra il 1655 e il 1656, il Salone Rosso, ribattezzato Salone dei filosofi per via dei tanti busti antichi di pensatori greci che erano custoditi al suo interno, e il Salone Giallo, caratterizzato dalla presenza dei simboli della famiglia Farnese: Pegaso, uno scudo, il giglio Farnese e la nave.
  • Camera del Cardinale: Tra i più bei posti da vedere a Roma, più in particolare in Piazza Farnese, troviamo poi la Camera del Cardinale. Appartenuta al cardinal Ranuccio prima e al cardinale Alessandro Farnese poi, questa stanza ospita drappeggi dipinti ottocenteschi, un soffitto ligneo del Sangallo e una vasta parete finemente dipinta suddivisa in dodici pennelli decorativi incentrati sul tema del mito di Bacco.
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Photo Credits: Zeno Colantoni – Ambassade de France
  • Camerino d’Ercole: Altrimenti chiamato gabinetto del Cardinale, questo luogo porta la firma di Annibale Carracci. Commissionata da Odoardo Farnese, la decorazione della volta di questa stanza presenta il cardinale nei panni di Ercole alle prese con la scelta tra il vizio, la Voluttà, e la virtù, la Libertà. L’opera originale, un quadro ad olio, è oggi custodito nel Museo di Capodimonte a Napoli.
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Photo Credits: Zeno Colantoni – Ambassade de France
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Le meraviglie della Galleria Farnese dei Carracci

Divenuta un vero e proprio simbolo dell’innovazione della pittura Europea avvenuta alle porte del Seicento, la Galleria di Palazzo Farnese è opera del talento di Annibale Carracci ed è infatti dedicata ai fratelli Annibale e Agostino Carracci. Luogo di rappresentanza dell’edificio nobiliare, Galleria Farnese è famosa per la decorazione della sua volta, portata a termine in occasione del matrimonio di Margherita Aldobrandini e Ranuccio Farnese. Larga sette metri e lunga venti, la Galleria di Palazzo Farnese è caratterizzata da un’architettura in trompe-l’oeil e, decorata con l’ausilio di “tranelli” ottici e giochi di prospettive, è un chiaro omaggio all’arte di Raffaello, Michelangelo e alla splendida Cappella Sistina.

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Le pareti della Galleria Farnese sono frutto dell’arte degli allievi dei Carracci mentre la volta rappresenta personaggi mitologici tratti dalle Metamorfosi di Ovidio concentrandosi sul tema principale degli Amori degli Dei. Margherita Aldobrandini e Ranuccio Farnese infatti, destinatari di tanta bellezza, sono ritratti nelle vesti di Arianna e Bacco.

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Organizzare una visita a Palazzo Farnese: cosa ne pensa chi c’è già stato

Se stai pensando a quali sono le 10 cose da vedere a Roma, non puoi non annoverare nella tua lista l’elegantissimo Palazzo Farnese! I luoghi da visitare a Roma sono davvero molti, su questo non c’è dubbio, ma passeggiare per le viuzze del centro per poi ritrovarsi faccia a faccia con questo mastodontico edificio storico, tra lo scrosciare delle fontane di Piazza Farnese, è una delle esperienze più emozionanti da sperimentare nella Capitale. Abbiamo selezionato per te alcune recensioni scritte dagli utenti del web, opinioni sincere che ti aiuteranno nell’organizzazione della tua visita a Palazzo Farnese. Ti ricordiamo inoltre che potrai leggere molte altre valutazioni dei turisti sulla pagina di Tripadvisor dedicata a Palazzo Farnese di Roma.

C’è chi, durante la sua visita a Palazzo Farnese, è rimasto colpito dalla bravura della guida, e chi consiglia di prenotare per tempo un biglietto per la storica dimora Farnese.

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Qualcuno poi definisce Palazzo Farnese un “gioiello nascosto” nel cuore di Roma, pregevole per l’opera di tanti artisti e architetti che hanno preso parte alla sua costruzione e decorazione.

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Visitare Palazzo Farnese a Roma: orari, itinerari e suggerimenti

Se il parere di chi ha già avuto occasione di visitare Roma e Palazzo Farnese ha suscitato in voi il desiderio di partire alla volta della Capitale, ecco alcune indicazioni utili per rendere la vostra visita a Palazzo Farnese un’esperienza piacevole e senza stress. Palazzo Farnese, collocato nel cuore di Piazza Farnese, si trova in pieno centro storico, vicino alla caotica e pittoresca Piazza di Campo de’ Fiori. Facilmente raggiungibile coi mezzi pubblici, a piedi o in auto, Palazzo Farnese è momentaneamente chiuso al pubblico per via dell’emergenza sanitaria legata alla pandemia di Covid-19.

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  • In treno: Una volta giunti con il treno alla stazione Termini, oltre al comodissimo autobus n. 64, vi suggeriamo di prendere la metropolitana linea A in direzione Battistini e scendere a Lepanto per poi camminare lungo Viale Giulio Cesare e svoltare in Via Alessandro Farnese.
  • In automobile: Tutte le strade portano a Roma e, nel nostro caso, allo splendido Palazzo Farnese! Potrete recarvi in auto in Piazza Farnese scegliendo l’uscita 6 del Grande Raccordo Anulare e seguendo le indicazioni per il Vaticano.

Se non vedete l’ora di ammirare le bellezza di questo storico e conoscere da vicino la storia della famiglia Farnese, sappiate che a Palazzo Farnese le visite vanno organizzate con largo anticipo. Le prenotazioni, effettuabili da 1 a 4 mesi prima dell’effettivo tour, vanno concordate con l’ambasciata francese a Roma sul sito ufficiale di Ambassade de France en Italie. Le visite, in lingua francese, italiana o inglese, saranno sempre gestite da guide esperte e dedicate a singoli o gruppi. Ricordiamo inoltre che scatti fotografici e filmati all’interno di Palazzo Farnese sono severamente vietati e che sarà necessario munirsi della carta d’identità per procedere all’ingresso. Non state nella pelle e desiderate visitare subito Roma e Palazzo Farnese? In attesa che l’ambasciata riapra, ecco a voi uno splendido tour virtuale al quale potrete partecipare con un semplice click, comodamente seduti sul divano di casa vostra.

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Inoltre ecco alcune informazioni sul Palazzo Farnese a Roma, orari per l’ingresso:

  • dal lunedì al venerdì alle 17.00;
  • il mercoledì in due fasce orarie: alle 15.00 e alle 16.00.

Per i gruppi è necessaria la prenotazione tramite e-mail, 3 mesi prima della data della visita.
Inoltre prima della visita è necessario recarsi all’Ambasciata, in Piazza Farnese, per confermare la prenotazione, mostrando un documento di identità valido.
Il prezzo della visita a Palazzo Farnese è di 11.00 ero.

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