Piazza San Carlo: il cuore di Torino e dei torinesi

Il cuore di Torino si articola in diverse piazze, simbolo della storia del capoluogo piemontese e luogo di ritrovo non solo della gente comune, ma anche dell’élite culturale, letteraria, politica e di tutta Italia. In questa piazza si sono incontrati i personaggi che hanno fatto la Storia del Paese e tutt’oggi continua ad essere un polo di aggregazione che unisce persone da tutte le parti del mondo, che arrivano a Torino in cerca di quella magia mistica ed oscura che solo a Torino riesce a mescolarsi perfettamente alle linee rigorose e alle forme geometriche. Una piazza squadrata, apparentemente austera, che brulica di vita dalla mattina alla sera grazie non solo alle vicine vie dello shopping e piazze storiche, ma anche (sopratutto) ai famosi portici, che oltre a fornire riparo dal sole e dalla pioggia ospitano le fondamenta culturali della città.

Cosa vedere a Torino: Piazza San Carlo

La via dello shopping di Torino, Via Roma, collega due importanti piazze tra loro: Piazza Castello e Piazza San Carlo. Il fulcro della movida torinese si trova in questa zona, frequentatissima sia di giorno che di sera, che racchiude non solo la Storia con la “s” maiuscola, ma anche il folclore e le tradizioni di un’intera città. Se cercate una cosa da visitare a Torino che sia in grado di darvi un’immagine di come il capoluogo piemontese affronti il passare del tempo unendo antico e moderno in perfetta armonia, Piazza San Carlo è quello  che fa per voi.

Piazza San Carlo, Torino: storia

Al contrario della vicina Piazza Castello, che segnava l’ingresso alla città di Augusta Taurinorum (Torino), Piazza San Carlo si trovava fuori dalle mura. Solo nel XVI secolo, quando Torino divenne la capitale degli Stati Sabaudi, iniziò l’espansione verso le zone circostanti e, quindi, l’edificazione di nuovi spazi comuni e strade. All’inizio del 1600 venne affidata all’architetto Carlo di Castellamonte la progettazione del Borgo Nuovo, della Contrada Nuova (ora Via Roma) e della Piazza Reale, l’odierna Piazza San Carlo. L’iniziale funzione di luogo adibito ai commerci fu implementata a metà del 1600 con la costruzione dei portici lungo tutto il suo perimetro. Da qui, fino a metà del secolo successivo, passavano gli eserciti che da Piazza Castello si dirigevano verso la Cittadella, spesso sostando in raduni, tanto da ribattezzare nell’uso comune lo spiazzo in Piazza d’Armi.

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Quando le guerre lasciarono il passo alla vita quotidiana, dopo il 1750, lentamente Piazza San Carlo a Torino cessò di svolgere un ruolo cardine nell’organizzazione bellica e venne restituita ai suoi abitanti. L’architetto Benedetto Alfieri si occupò di abbellire e rinforzare le strutture, finalmente adatte ad accogliere addirittura la Sacra Sindone.
La storia per Piazza S. Carlo scorse placida fino al XX secolo: durante gli anni ’30 fu oggetto di restauro generale, insieme a Via Roma, e negli anni ’60 arrivarono ad illuminarla i romantici e tipici “lampioni impero con braccio a cornucopia” ancora presenti. In occasione dei XX Giochi olimpici invernali del 2006, Piazza San Carlo è stata convertita in area pedonale, completamente rinnovata e riqualificata con l’innovativo sistema “smart city”.

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Cosa vedere a Torino intorno a Piazza San Carlo

Piazza San Carlo a Torino è ricolma di punti interessanti e curiosità da non ignorare. Saltano subito all’occhio due simboli della piazza: le due chiese apparentemente identiche e un monumento equestre. Le “chiese gemelle” in realtà sono state costruite in tempi diversi, ognuna copiando qualcosa dall’altra. Quella a destra con il campanile è la Chiesa di San Carlo (1619), mentre quella a sinistra è dedicata a Santa Cristina (1639). Al centro di Piazza San Carlo troviamo invece il primo monumento pubblico torinese: la statua equestre raffigurante Emanuele Filiberto di Savoia che rinfodera la spada, in un gesto di pace. I torinesi lo chiamano Caval ëd Bronz, cavallo di bronzo, e commemora la vittoria della battaglia di San Quintino, che vide i Savoia e gli spagnoli alleati contro i francesi.
Da non perdere a Piazza San Carlo sono senza ombra di dubbio due importantissimi caffè storici, luogo di ritrovo dell’élite culturale Ottocentesca:

  • Caffè San Carlo, al civico 156, il luogo ideale dove provare uno dei caffè migliori della vostra vita grazie al sapiente uso di miscele pregiate. Quando aprì, nel 1822, si chiamava Caffè Piazza d’Armi che, come detto, era l’antico nome di Piazza S. Carlo per via del passaggio degli eserciti. Chiuso più di una volta con l’accuso di attività sovversiva, il Caffè San Carlo a Torino servì clienti del calibro di Giovanni Giolitti, Alexandre Dumas (figlio), Antonio Gramsci, Edmondo De Amicis, Luigi Einaudi e molti altri. Una curiosità: questo locale fu il primo a godere dell’illuminazione dei lampioni a gas. Quando vi siederete ai suoi tavoli sentitevi un po’ avventurieri, pensando che sugli stessi tavoli sono state spiegate le cartine della spedizione in Antartide di Luigi Amedeo di Savoia e l’ammiraglio Cagni sulla celebre Stella Polare. Il posto tra i Locali Storici d’Italia è, quindi, decisamente meritato.
  • Di costruzione più recente (1934), il Caffè Torino, al civico 204. Ancora visibile lo stile barocco negli stucchi e negli affreschi, il Caffè Torino è stato un luogo-simbolo della Torino alla moda della metà del XX secolo. Qui si sono alternate personalità del mondo della cultura e della politica (Pavese, Einaudi, De Gasperi…) a idoli del cinema (come Brigitte Bardot, James Stewart e Ava Gadner). Se passate di qui, non dimenticate di calpestare le parti basse del toro che fa bello sfoggiò di sé sulla lastra di ottone davanti l’ingresso: si dice porti fortuna!
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Per quanto riguarda invece gli edifici storici e degni di nota per bellezza e storia presenti in Piazza San Carlo, ve ne segnaliamo in particolare due:

  • Palazzo Solaro del Borgo, al civico 183. Costruito nella metà del 1600 su progetto di Carlo di Castellamonte per volere di Francesco Harvard de Senantes, marchese della Lorena. Alla sua morte, i successivi proprietari commissionarono a Benedetto Alfieri l’ampliamento, che rese il palazzo un perfetto esempio di lusso in stile rococò. Nel XIX secolo ospitò i concerti dell’Accademia Filarmonica.
  • Palazzo Guido Villa, al civico 161. Oggi sede di una compagnia assicurativa, originariamente voluto dal marchese Guido Villa, ad oggi ci appare recuperato e restaurato dopo gli ingenti danni riportati durante la Seconda Guerra Mondiale. L’architetto dietro questo palazzo è Pietro Spurgazzi, tra  il 1638 e il 1642.
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Panico a Piazza San Carlo, teatro di eventi tragici

Piazza San Carlo non è stata solo un luogo di svago e cultura, ma è tristemente nota anche per due tragedie ricordate in due targhe commemorative.
La prima tragedia risale al 1864, quando la popolazione, scesa in piazza per protestare pacificamente contro il trasferimento della capitale di Italia da Torino a Firenze, fu attaccata violentemente dalle forze pubbliche: 138 persone persone rimasero ferite e 62 persero la vita in quell’occasione. La seconda è recentissima e ancora nel cuore di tutta Italia.
Il 3 giugno 2017 Piazza San Carlo è gremita di tifosi accorsi per seguire sui megaschermi la finale di Champions League. Nel clima di inquietudine dovuto ai molteplici episodi terroristici di quel periodo, il tentativo di fuga di alcuni malviventi attraverso l’utilizzo di spray urticanti scatena il panico: i presenti, terrorizzati, tentano la fuga travolgendo tutto e tutti. La conta arriverà a 1500 feriti e due morti.
Gli incidenti di Torino a Piazza San Carlo furono la spinta decisiva per il Governo nell’adozione di misure di sicurezza più stringenti, a futura tutela di simili tragici episodi.

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Curiosità su Piazza San Carlo, Torino

Curiosi di sapere qualcosa in più per fare bella figura con gli amici e i compagni di viaggio? Ecco a voi:

  • Se Piazza San Carlo porta questo nome è per via della Sacra Sindone, tutt’oggi conservata a Torino. È dedicata, infatti, all’arcivescovo Carlo Borromeo, poi santificato, che nel 1578 partì a piedi da Milano in pellegrinaggio per rendere omaggio alla reliquia, che in quel momento si trovava a Chambéry, in Francia. Emanuele Filiberto di Savoia, però, ordinò di trasportare la Sindone a Torino in modo da rendere meno lungo e faticoso il viaggio al pellegrino. All’angolo tra via Alfieri e Piazza San Carlo trovate una piccola raffigurazione di questo episodio.
  • Il monumento a Emanuele Filiberto di Savoia per due mesi fu esposto al Louvre di Parigi, prima di essere inaugurato a Piazza S. Carlo, Torino.
  • Piazza San Carlo a Torino è stata una delle prime piazze in Italia a sperimentare la tecnologia smart city, che combina accesso al Wi-Fi a una illuminazione intelligente che si regola autonomamente in base alle fasi astronomiche e alla quantità di persone all’interno della piazza.
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  • La strage del 21 e 22 settembre 1864 non lasciò solo un segno indelebile nella memoria dei torinesi, ma anche veri e propri fori delle pallottole sparate dalle forze armate, ancora visibili sulla base del monumento dedicato a Emanuele Filiberto, al centro della piazza.
  • A Torino, Piazza San Carlo è il luogo dove tradizionalmente viene festeggiato il Capodanno. E non solo: molti sono stati gli eventi che hanno avuto luogo in questa piazza storica. Tra gli eventi a sfondo sportivo ricordiamo i festeggiamenti per lo scudetto della Juventus e per la vittoria dell’Italia ai mondiali del 2006 e i XX Giochi Olimpici invernali dello stesso anno. Qui, inoltre, Papa Benedetto XVI celebrò la messa nel 2010, in occasione dell’ostensione della Sacra Sindone.
  • Nel 1706, Torino affrontava l’assedio da parte delle truppe francesi. Piazza San Carlo fu bersagliata dai cannoni, tant’è vero che tre palle di cannone fanno ancora parte della piazza: due tra la piazza e via Alfieri, sopra il bar Mokita, e una sul palazzo Solaro del Borgo.
  • Nel  corso della costruzione del parcheggio sotterraneo sono stati ritrovati reperti risalenti all’epoca romana, al XVI secolo e un rifugio antiaereo della Seconda Guerra Mondiale.
  • A Piazza San Carlo, Torino, prese appartamento lo scrittore Vittorio Alfieri nel 1773. Tra il 1774 e il 1777, nel palazzo sopra i portici adiacenti la Chiesa di San Carlo, l’Alfieri scrisse le prime opere.
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Torino, Piazza San Carlo: le recensioni di chi ci è stato

Ognuno di noi ha gusti diversi quando si tratta di viaggiare, ma se si parla delle cose da vedere a Torino l’opinione comune concorda: Piazza San Carlo è un must irrinunciabile, anche solo per un passeggiata. Ecco le opinioni, riportate sulla relativa pagina TripAdvisor, di chi ha visitato il cuore di Torino:

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Mappa, info e parcheggio a Piazza San Carlo, Torino

Ora che avete tutte le informazioni e le curiosità per una passeggiata consapevole in questa meravigliosa piazza, non vi resta che scoprire come arrivarci!
Se vi muovete in macchina, potete usufruire del parcheggio a Piazza San Carlo. Torino ha infatti predisposto dei parcheggi sotterranei estremamente funzionali aperti 24 ore su 24. La tariffa oraria diurna del Parcheggio Roma – San Carlo – Castello è di 2€ (dalle 1.30 alle 20), mentre quella notturna è di 1€ (dalle 20 alle 7.30).
Parcheggiando qui, avrete accesso gratuito alle linee Star 1 (4, 11, 15, 55, 57, 58, 58/) e Star 2.
Se invece preferite spostarvi con i mezzi pubblici, le linee dell’autobus che passano per Piazza S. Carlo sono: 14, 220, 27, 29, 5, 50, 51, 55, 57, 59 e 67, oltre alla Metro M1 e al tram n. 4.
Per restare aggiornati sugli eventi a Piazza San Carlo vi consigliamo di tenere d’occhio la pagina Facebook della Città di Torino.

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