Palazzo Ducale: una passeggiata nel luogo simbolo della città di Genova in Piazza de Ferrari

Edificato alla fine del XIII secolo, Palazzo Ducale sorge sull’odierna Piazza De Ferrari ed è senza dubbio una tappa obbligatoria per tutti coloro che desiderino visitare Genova. Edificio storico, museo e sede di eventi culturali, il palazzo, dopo aver assunto il nome di “ducale” nel 1339 per via della nomina del primo Doge genovese Simone Boccanegra, ha subito negli anni molti restauri e notevoli trasformazioni fino a divenire l’imponente monumento che è oggi. Affacciandosi su Piazza Matteotti e su Piazza De Ferrari, l’edificio è un punto di riferimento prezioso per la popolazione e luogo d’incontro per la maggior parte dei genovesi.

Palazzo Ducale: Genova e il suo simbolo

Edificio storico e museo tra i più importanti della città, il Palazzo Ducale di Genova è uno dei simboli più significativi del capoluogo ligure. Residenza del Doge a partire dal 1339, l’edificio fu costruito nel 1298 a seguito della vittoria della Battaglia della Meloria contro i pisani e della Battaglia di Curzola contro i veneziani. A quell’epoca infatti la Repubblica Marinara di Genova cominciava ad affermarsi in tutto il Mediterraneo divenendo la grande potenza economica che tutti abbiamo studiato sui libri di storia. Solo in seguito, nel palazzo fu inglobato l’attiguo edificio di Alberto Fieschi con la cosiddetta “Torre del Popolo”, denominata anche la “Grimaldina”. E fu proprio questa torre a ricoprire il ruolo di simbolo del potere politico della Repubblica e scandire, coi rintocchi della sua campana, i momenti più importanti per la vita della città di Genova. Forse non tutti sanno che la Torre, nel corso del XIV secolo, svolse anche la funzione di carcere e che tra le sue mura, fino agli anni Trenta del Novecento, furono imprigionati intellettuali, anarchici, cospiratori e prigionieri politici. Chiunque visiti Palazzo Ducale a Genova non potrà quindi non godere della magnificenza dei due saloni del Maggiore e del Minor Consiglio o incantarsi nell’osservare i dettagli delle due principali facciate (una sulla centralissima Piazza De Ferrari e l’altra su Piazza Matteotti). Tra le tante cose da vedere a Genova troviamo poi la cappella di Palazzo Ducale che, situata all’interno dell’Appartamento del Doge e affrescata nel 1653 da Giovanni Battista Carlone, costituisce un vero e proprio gioiello del patrimonio artistico ligure.

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Trasformandosi insieme alla città col passare degli anni, Palazzo Ducale è oggi sede di moltissime mostre d’arte e rassegne culturali organizzate nei cortili, nei porticati e negli splendidi saloni affrescati del Maggior e del Minor Consiglio. Se si è alla ricerca di mostre a Genova, Palazzo Ducale sarà quindi un’inesauribile fonte di sorprese e idee grazie alla vastissima offerta di allestimenti ed eventi proposti tutto l’anno. Interamente gestito da “Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura”, l’edificio è infatti oggi teatro di preziose iniziative culturali in ambito sociale e artistico a livello nazionale e internazionale. Tra i soci fondatori di questa importante associazione troviamo il Comune di Genova e la Regione Liguria che, insieme ad altri enti pubblici e privati, si occupano di promozione culturale e dell’organizzazione di rassegne ed eventi capaci di dare ampio spazio alla crescita culturale della comunità genovese e favorire lo sviluppo sociale ed economico del territorio ligure e della città.

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Genova Palazzo Ducale: la storia della città tra le mura dell’antico edificio

Come abbiamo già detto la costruzione di Palazzo Ducale ha inizio dopo la battaglia della Meloria contro Pisa (1284) e la battaglia di Curzola contro Venezia (1298). In questo fortunato periodo la potenza economica e militare della Repubblica Marinara di Genova si imponeva in tutto il Mediterraneo e i capitani del Popolo Oberto Spinola e Corrado Doria decisero di rilevare due edifici delle famiglie Doria e Fieschi che, collocati in una zona strategica dell’antico centro medievale di Genova, sarebbero divenuti una sede stabile del governo. È bene ricordare infatti che prima di questo momento i rappresentanti del comune non avevano a disposizione una sede propria ed erano soliti riunirsi nelle dimore private dei singoli membri. Questo, unito all’adiacente palazzo di Alberto Fieschi, dotato della cosiddetta Torre Grimaldina, fu quindi il primo nucleo dello storico palazzo. Sebbene non esistano attendibili testimonianze iconografiche dell’aspetto di Palazzo Ducale al tempo, secondo la ricostruzione effettuata da Orlando Grosso in seguito al suo restauro negli anni trenta del XX secolo, l’edificio avrebbe avuto pianta trapezoidale e sarebbe stato alto all’incirca 25 metri (suddivisi in tre piani più la già citata torre).

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Divenuto “ducale” nel 1339 in seguito all’insediamento del primo Doge Simon Boccanegra, l’edificio fu in seguito trasformato per volontà del Doge Antoniotto Adorno. Ingrandito e strutturato in modo da formare una sorta di “ferro di cavallo” intorno a quella che oggi è Piazza Matteotti, il Palazzo Ducale di Genova andò quindi a collocarsi nello spazio che oggi ospita il corpo centrale dell’edificio. Dopo il 1470 (anno in cui viene nominato un “Capitano della porta di palazzo”, fatto che ci fa presumibilmente collocare l’evento di restauro in questo periodo), l’edificio subisce una seconda importante modifica strutturale con la trasformazione di Piazza Matteotti in un cortile fortificato che avrebbe trasformato Palazzo Ducale in una cittadella del potere ben separata dal resto della città. È il 1528 quando, in seguito alle riforme di Andrea Doria che avevano riedificato la struttura politica della città, si decide di conferire al Palazzo l’eleganza necessaria per un luogo simbolo della Repubblica oligarchica. Nel 1591 quindi il senato affida all’architetto Andrea Ceresola, detto “il Vannone”, la ristrutturazione completa del palazzo. Il Palazzo Ducale di Genova diviene quindi un edificio-fortezza in pieno stile manierista, sontuoso e imponente, grazie all’intervento dell’architetto comasco che riesce a donare un aspetto armonico all’insieme di edifici di epoca medievale. Il Vannone realizza inoltre il grande cortile al piano terra sormontato da una volta a padiglione e sul quale si aprono due ulteriori cortili porticati. Al progetto dell’architetto appartengono anche l’ampliamento della cortina che andava a chiudere Piazza Matteotti e lo scalone che conduceva al piano superiore e agli ambienti di rappresentanza (il salone del Maggior Consiglio, il salone del Minor Consiglio e gli appartamenti del Doge).

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Palazzo Ducale, Salone del Maggior Consiglio.

Dopo un devastante incendio che il 3 novembre del 1777 distrusse il nucleo centrale di Palazzo Ducale, i due saloni e la facciata dell’edificio risparmiando solo lo scalone e il grande atrio al pian terreno, fu indetto un concorso per scegliere chi dovesse occuparsi del nuovo progetto. Molti architetti attivi nel capoluogo ligure parteciparono ma a vincere fu l’architetto ticinese Simone Cantoni che diede vita alla facciata marmorea di Palazzo Ducale (uno tra i primi esempi di stile neoclassico in città), al rifacimento, sempre in chiave neoclassica, dei saloni del Maggior e del Minor Consiglio e alla famosa scala elicoidale che porta il suo nome.
Alcuni anni dopo, per la precisione nel 1815, con la discesa di Napoleone in Italia, la fine della Repubblica di Genova e l’annessione della città al Regno di Sardegna, Palazzo Ducale perse la funzione di sede del governo e i suoi spazi vennero usati come archivi, uffici, aule giudiziarie e nuova sede della magistratura (ruolo che mantenne fino al 1975). Negli anni quaranta del 1800 seguirono nuovi restauri e l’abbattimento della cortina che andava a chiudere la piazza d’armi di Palazzo Ducale. Ulteriori restauri, diretti da Orlando Grosso nei primi decenni del Novecento, riportarono alla luce la Loggia degli Abati e altri resti degli edifici medievali che erano stati coperti dalla facciata manierista del Vannone mentre la facciata su Piazza De Ferrari venne completamente ristrutturata e ridipinta.

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Palazzo Ducale in una stampa ottocentesca.
(foto: Palazzo Ducale Genova)

Chiunque visiti Palazzo Ducale e Genova oggi si domanderà quindi quando lo storico edificio abbia ottenuto l’aspetto odierno. Ebbene l’attuale Palazzo Ducale di Genova è figlio di un importante intervento di rifacimento cominciato nel 1980 sotto la direzione di Giovanni Spalla. Questa imponente opera di restauro è quindi riuscita a conservare gli antichi reperti medievali, valorizzare l’architettura cinquecentesca del Vannone e ripristinare il valore architettonico e urbanistico che l’edificio aveva guadagnato nel corso di secoli di storia.
A seguire, un video che mostra la ricostruzione virtuale del Palazzo Ducale di Genova.

Visitare Genova e Palazzo Ducale

Se dopo aver conosciuto nel dettaglio l’affascinante storia di Palazzo Ducale vi state ancora domandando cosa vedere a Genova, che aspettate a prenotare i biglietti per una delle tante mostre al Palazzo Ducale di Genova? Insieme all’Acquario, al Centro Storico e alla maestosa Lanterna, Palazzo Ducale è infatti uno dei simboli più importanti della storia del capoluogo ligure. Luogo amatissimo dai residenti della città, che sono soliti incontrarsi ai piedi dell’edificio nella centralissima Piazza De Ferrari, Palazzo Ducale è una tappa obbligatoria per chiunque voglia visitare Genova. Ecco cosa potrete ammirare una volta entrati nella storica dimora del Doge.

  • La Facciata su Piazza De Ferrari: La facciata di Palazzo Ducale che dà su Piazza De Ferrari nasce come una superficie liscia e intonacata sulla quale si potevano notare alcune tracce di affreschi del Seicento. In seguito, dopo il restauro per mano di Orlando Grosso nei primi decenni del XX secolo, la facciata venne rielaborata in chiave classicista e su di essa vennero aperti tre varchi per unire la piazza al porticato interno di Palazzo Ducale. Dipinta nel 1938, questa parte del palazzo fu restaurata nuovamente nel 1992 quando, una volta ripristinata la decorazione di Orlando Grosso, le tre porte furono sopraelevate rispetto alla piazza attraverso una piccola scalinata.
  • La Facciata su Piazza Matteotti: Racchiusa in una “cortina” che circondava l’attuale Piazza Matteotti fino alla metà del XVIII secolo, questa facciata di Palazzo Ducale viene esposta agli occhi di tutti a metà del Settecento, una volta venuta meno la funzione difensiva della cortina a ferro di cavallo. Impreziosita dalla bellissima scalinata centrale dotata di due rampe laterali adibite alla salita dei cavalli e delle portantine, la facciata ottenne quindi un aspetto splendido e maestoso. Dopo l’incendio che colpì Palazzo Ducale nel 1777, la facciata su Piazza Matteotti fu ristrutturata dall’architetto Simone Cantoni, affiancato dagli scultori genovesi Nicolò Traverso e Francesco Ravaschio. L’architetto ticinese, esponente del primo neoclassicismo dell’Italia Settentrionale, optò per l’utilizzo di marmi veri e finti (in stucco lucido) molto chiari e ricostruì anche le Sale del Maggior e del Minor Consiglio.
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Palazzo Ducale, cortile interno.
  • Il Salone del Maggior Consiglio: Questa sala, insieme al Salone del Minor Consiglio, rappresenta il fulcro del palazzo e ne occupa la parte centrale. L’odierna Sala del Maggior Consiglio è quella di fattura settecentesca, riconducibile al restauro di Simone Cantoni dopo il sopracitato incendio del 1777. In questo spazio erano soliti riunirsi i 400 nobili che avevano l’incarico di amministrare la Repubblica dopo la riforma aristocratica del 1528 voluta da Andrea Doria. Pare che qui si svolgessero balli, sfarzosi banchetti, concerti e ricche feste. Genova infatti, divenuta una vera e propria potenza economica capace di controllare il mercato di metalli preziosi provenienti dalle Americhe, disponeva di molte ricchezze. Nel 1797, in seguito alla rivolta giacobina che mise fine alla Repubblica Aristocratica, molti reperti (tra cui il trono, le otto statue di Uomini Illustri e le statue dei Doria) furono distrutti. Entrando nella Sala del Maggior Consiglio potrete ammirare stucchi, statue e “La Battaglia della Meloria”, situata sull’ingresso principale a opera di Giovanni David. Innumerevoli gli affreschi sui quali potrete posare il vostro sguardo, mentre i grandi lampadari del salone sono stati commissionati e realizzati in occasione della riapertura di Palazzo Ducale al pubblico nel 1992.
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Palazzo Ducale, Salone del Maggior Consiglio.
  • Il Salone del Minor Consiglio: Composto da cento membri e impegnato a prendere decisioni sui possedimenti di Genova nei luoghi d’oltremare, il Minor Consiglio era solito riunirsi in questa sala solo nei mesi caldi. La stanza infatti era disposta a Nord ed era denominata sede del “Consiglietto d’Estate”. Decorato tra gli altri da Carlo Giuseppe Ratti che, esponente del primo Neoclassicismo in Liguria, si occupò di portare a termine “Lo sbarco di Colombo nelle Indie” e “L’arrivo a Genova delle Ceneri del Battista”, il Salone del Minor Consiglio è un vero e proprio scrigno pieno di gioielli tutti da scoprire.
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Palazzo Ducale, Salone del Minor Consiglio.
  • La Cappella del Doge: oltre all’appartamento del Doge, è interessante visitare anche la Cappella del Doge che si trova al suo interno. Volta a celebrare gli eroi della storia di Genova, la preziosa stanza è stata affrescata da Giovanni Battista Carlone nel 1653 e presenta un pavimento decorato con marmi policromi e una volta a trompe l’oeil. Splendido l’affresco della Vergine in trono, intenta a mostrare Gesù e invocata dai santi protettori della città. L’episodio ritratto farebbe riferimento al decreto del 1637 con il quale la Madonna venne eletta Regina di Genova. Le pareti affrescate della Cappella Dogale, lo potrete vedere coi vostri occhi, sono il vero fiore all’occhiello di Palazzo Ducale.
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Palazzo Ducale, la Cappella del Doge.
  • La Torre Grimaldina e le carceri: Secondo la ricostruzione portata a termine da Orlando Grosso durante il restauro del 1935-1940, la Torre sarebbe stata edificata tra il 1298 e il 1307. Alla struttura sarebbe poi stato addossato l’edificio di ponente e poi un ulteriore piano sarebbe stato aggiunto a Palazzo Fieschi. Il restauro del Grosso riportò la Torre all’aspetto e alla struttura del Trecento. I piani superiori della Torre Grimaldina e i locali adiacenti furono convertiti in carceri dai tempi della Repubblica fino alla Resistenza, durante la Seconda Guerra Mondale. Le celle collocate sopra l’appartamento del Doge erano dotate di doppie porte e voluminose grate di ferro ben ancorate nelle mura per evitare tentativi di fuga da parte dei prigionieri. E proprio le identità di alcuni degli ospiti di queste carceri costituiscono una curiosità che chiunque decida di visitare Genova deve scoprire. Tra i carcerati illustri della Torre Grimaldina troviamo il Doge Paolo da Novi, il nobile Genovese Domenico Dalla Chiesa, il corsaro ottomano Dragut, i pittori Sinibaldo Scorza, Domenico Fiasella e Luciano Borzone, Peter Mulier detto il Tempesta e anche il musicista Nicolò Paganini, condannato alla prigionia per aver sedotto una fanciulla. I prigionieri erano poi soliti incidere sulle antiche mura scritte e disegni e proprio nella “cella degli artisti” sono tutt’oggi presenti antichissimi disegni di dame, cavalieri, mongolfiere e navi da guerra.
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Palazzo Ducale, dettaglio della Torre Grimaldina.

A seguire, un interessante video che ci offre una panoramica completa degli interni di Palazzo Ducale.

Palazzo Ducale di Genova: mostre ed eventi

A Genova, di luoghi di interesse ce ne sono moltissimi. Che si tratti di ammirare i magnifici tramonti al Porto Antico o camminare lungo la passeggiata Anita Garibaldi, percorso mozzafiato a picco sul mare, il capoluogo ligure offre a turisti e visitatori innumerevoli occasioni per perdersi nell’incanto dei suoi scorci e del suo mare. Se quello che preferite però sono gli eventi culturali e le mostre, non potrete non recarvi a Palazzo Ducale, vera e propria fucina d’arte, cultura e bellezza nel cuore del centro storico della città.

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Ecco quindi una panoramica completa degli eventi e delle mostre in corso e in programma nell’antico edificio. Vi suggeriamo inoltre, se siete interessati a una mostra a Palazzo Ducale di Genova, di prenotare i biglietti e consultare la programmazione, le tariffe agevolate, e gli orari dei singoli eventi nella sezione dedicata del sito ufficiale di Palazzo Ducale. Ecco alcune delle mostre che alle quali è possibile assistere:

  • Obey fidelity. The art of Shepard Fairey
    La mostra è interamente dedicata allo street artist Shepard Fairey, conosciuto col nome d’arte di OBEY, e reso famoso in tutto il mondo dal manifesto Hope, ritratto di Barak Obama stilizzato in quadricromia. La mostra offre ai visitatori un vero e proprio viaggio visivo attraverso i quattro temi più cari all’artista (donna, ambiente, cultura e pace) ricostruendo l’atmosfera di una passeggiata in notturna nel contesto metropolitano. Il costo del biglietto intero è di 8 Euro.
  • Michelangelo. Divino artista (mercoledì 21 ottobre 2020 – domenica 14 febbraio 2020)
    La mostra, organizzata e prodotta in collaborazione con l’Associazione Culturale MetaMorfosi, offre allo spettatore un punto di vista dettagliato sugli incontri che hanno caratterizzato la vita di Michelangelo Buonarroti, celebre pittore, poeta, scultore e architetto toscano. Il costo del biglietto intero è di 12 Euro.
  • The Northern Light Series (giovedì 29 ottobre 2020 – lunedì 9 novembre 2020)
    Il progetto artistico di Nicolò Masini si concentra sull’essenza alla base del concetto d’appartenenza immateriale. Questa serie di lavori evidenzia quindi le porzioni di spazio disconosciute, analizzando una funzione attraverso la quale l’immateriale riesce a costituire rappresentazioni di processi d’identità culturale e d’appartenenza.
  • Mischie e Battaglie (venerdì 6 novembre 2020 – sabato 28 novembre 2020)
    La mostra fotografica a ingresso libero presenta l’originale accostamento analogico di immagini fotografiche e grandi opere classiche. È Massimo Verdino a proporci un interessante paragone tra la gestualità classica dei corpi scolpiti da Michelangelo, facendo particolare riferimento alla Battaglia dei centauri, e i corpi dei giocatori di rugby impegnati nelle mischie.
  • Festival della Scienza 2020 ( giovedì 22 ottobre 2020 – domenica 1 novembre 2020)
    La diciottesima edizione del Festival della Scienza di Genova offrirà al suo pubblico una ricca proposta di mostre, conferenze, laboratori e spettacoli. Particolarmente attenta alle famiglie e alle scuole in questi giorni d’emergenza legati al Covid-19, l’organizzazione dell’evento si avvarrà anche di webinar, dirette streaming e supporto on-line.
  • Genova e il giornalismo (lunedì 2 novembre 2020 – martedì 15 dicembre 2020)
    Alessandro Giglio, presidente del Teatro Nazionale di Genova, presenta e conduce questa serie di incontri a tu per tu con giornalisti e scrittori. Tra le tante presentazioni di libri che si potranno seguire anche online, sul canale Youtube e sulla pagina Facebook del Teatro Nazionale di Genova, il pubblico potrà assistere alla presentazione dei seguenti volumi: “The Beatles 1962-1969” di Ernesto Assante, “Il paese dei mille paesi” di Osvaldo Bevilacqua, “Next stop Rogoredo. Storia di chi è uscito dal bosco della droga” di Micaela Palmieri, “Italia green. La mappa delle eccellenze italiane nell’economia verde” di Marco Frittella e “Roma non perdona. Come la politica si è ripresa la RAI” di Carlo Verdelli.
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Una visita a Genova e a Palazzo Ducale: cosa ne pensano i turisti

Se hai deciso di visitare Palazzo Ducale, Genova, le mostre in corso e i prossimi eventi, forse sarai curioso di conoscere il punto di vista dei tanti turisti che prima di te hanno organizzato una visita a Genova e hanno scelto di trascorrere una piacevole giornata tra gli splendidi affreschi e i marmi policromi dell’antico palazzo del Doge. Qui di seguito troverai alcuni commenti e recensioni degli utenti della rete che potranno aiutarti nell’organizzazione della tua gita a Genova e al Ducale. Ti ricordiamo infine che potrai leggere tante altre opinioni consultando la pagina dedicata a Palazzo Ducale su Tripadvisor.

C’è chi pensa che visitare Palazzo Ducale a Genova sia un’esperienza da non perdere.

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E chi, definendo Palazzo Ducale “un gioiello”, si complimenta con i genovesi per aver saputo valorizzare la bellezza e il prestigio dell’antico edificio e della sua storia.

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Visitare Palazzo Ducale a Genova: orari, prezzi e itinerari

Se le recensioni dei turisti ti hanno convinto e hai deciso di visitare il Palazzo Ducale di Genova come arrivare ti risulterà semplice grazie alle indicazioni che ti forniamo.
Benché l’edificio affacci su due importantissime piazze della città, Piazza Matteotti e la famosissima Piazza De Ferrari, l’indirizzo di Palazzo Ducale è: Piazza Matteotti 9. L’edificio, collocato nel centro cittadino e alle spalle del centro storico più antico d’Europa, è vicinissimo a una delle vie più importanti di Genova (Via XX Settembre) e si può raggiungere comodamente a piedi, in auto o con i mezzi pubblici.

  • Raggiungere Palazzo Ducale a Genova in treno è semplicissimo poiché l’edificio, situato in pieno centro, è vicino alle due stazioni ferroviarie di Genova Principe (15 minuti a piedi) e Genova Brignole (distante soli 10 minuti dal palazzo). Potrete quindi arrivare a Palazzo Ducale godendovi una piacevole passeggiata per le vie del centro. Ricordiamo inoltre che dalla zona del Porto Antico (EXPO) e dell’Acquario, si giunge a Palazzo Ducale in pochi minuti percorrendo la splendida Via San Lorenzo.
  • Chi preferisse utilizzare i mezzi pubblici per raggiungere Piazza De Ferrari e Palazzo Ducale potrà invece prendere la metro e scendere alla fermata De Ferrari oppure scegliere uno dei tanti bus che collegano i vari quartieri della città al centro storico, scendendo alla fermata Piazza De Ferrari.


Come in tutte le grandi città con un vasto centro storico ZTL e in parte pedonale, il traffico di Genova è a dir poco imprevedibile. Per monitorare in tempo reale la situazione delle aree di sosta limitrofe a Piazza De Ferrari e trovare un parcheggio vicino a Palazzo Ducale a Genova vi consigliamo quindi di consultare il sito MobilityPoint del Comune di Genova.

Accessibile ai diversamente abili, Palazzo Ducale offre ai visitatori con difficoltà di deambulazione visite studiate ad hoc e mette a disposizione degli utenti due carrozzine non motorizzate. L’accesso per i diversamente abili si trova all’ingresso che affaccia su Piazza De Ferrari mentre per l’accesso alle mostre nel Sottoporticato e nella Loggia degli Abati è disponibile il servoscala. Le auto con contrassegno disabili potranno poi parcheggiare in Piazza Matteotti e i non residenti a Genova dovranno ricordare di chiedere l’autorizzazione per il transito in ZTL alla Genova Parcheggi. Ricordiamo poi che le sale del Maggior e del Minor Consiglio, sedi di convegni, rassegne ed eventi culturali, sono dotate di una zona con impianto a induzione magnetica per i visitatori ipoudenti.
Per il Palazzo Ducale di Genova gli orari di apertura sono i seguenti: dal lunedì alla domenica dalle 07:00 alle 23:00 ma le mostre hanno un proprio orario. Per avere informazioni più dettagliate sui prezzi delle singole mostre, gli orari e per organizzare al meglio la vostra visita a Palazzo Ducale, vi consigliamo di consultare la sezione apposita della sul sito ufficiale dello storico edificio.

Genova da visitare

Piazza De Ferrari: Genova e i suoi luoghi d’incontro

Come avrete avuto modo di capire Palazzo Ducale si trova in Piazza Ferrari. Ma come si presenta questa piazza è perché è considerata la iazza principale di Genova? Piazza Ferrari, soprannominata “Deffe” dai giovani che sono soliti darsi appuntamento nei pressi della fontana prima di trascorrere la serata nei locali incastonati tra i vicoli della città, è un importante luogo di ritrovo per la collettività e teatro di numerose manifestazioni cittadine. Dedicata a Raffaele De Ferrari, duca di Galliera, benefattore che nel 1875 fece dono alla città di un’ingente somma di denaro per l’ampliamento del porto, la piazza sorge dove un tempo vi era un colle (il colle di Sant’Andrea) sul quale era stata costruita una chiesta con convento (poi divenuto carcere), circondata da palazzi. Nel 1904, per far spazio al nuovo, moderno centro città, vennero edificate Via XX Settembre e Via Dante e l’intero colle venne spianato, radendo al suolo anche le abitazioni circostanti e le “mura del Barbarossa” risalenti al lontano 1155. Oggi, su Piazza De Ferrari si affacciano il Teatro Carlo Felice, il palazzo dell’Accademia Linguistica di Belle Arti, Palazzo Ducale, il Palazzo della Regione Liguria e il Palazzo della Nuova Borsa.

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Se ancora siete indecisi su cosa vedere a Genova, senza dubbio non potrete perdervi la celebre fontana di Piazza De Ferrari, forse uno dei monumenti più fotografati in città dopo la Lanterna e il Bigo al Porto Antico.
Il bacile di bronzo fu donato alla città dalla famiglia dell’armatore e banchiere Erasmo Piaggio che, prima di morire, aveva espresso il desiderio di regalare qualcosa di duraturo a Genova. “Tenace affetto di Ligure, superando il destino, alla sua città donava“, queste le parole che si possono leggere sulla vasca più interna, in riferimento appunto a colui che la donò alla città. Il bacile in bronzo dalle mastodontiche dimensioni, troppo grande per passare attraverso gli stretti vicoli del centro storico, fu completato nel 1936 e trainato fino alla Foce e poi lungo tutta Via XX Settembre per essere collocato al centro della piazza.

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