Il Porto Antico di Genova: alla scoperta del regno dei camalli tra musei, intrattenimento e scorci mozzafiato

Collocato nel cuore del centro storico della città, il Porto Antico è una vasta area affacciata sul mare dove chiunque decida di visitare Genova potrà assaporare la storia e le tradizioni di una delle più grandi piazze sul Mediterraneo. Luogo ricco d’arte, cultura e intrattenimento, il Porto Antico di Genova ospita al suo interno alcuni dei più bei punti di interesse artistico e museale del capoluogo ligure e vanta una storia antichissima fatta di camalli, marinai, commerci e avventurosi viaggi per mare.

Il Porto Antico di Genova

Genua urbs maritima“, “Genova città di mare”, con queste parole, motivo d’orgoglio per tutti i genovesi, la città di Genova viene descritta nel titolo di una xilografia del Quattrocento che ritrae il Porto Antico. Nata, cresciuta e divenuta potente attraverso il suo mare, protagonista indiscusso delle vicende storiche e politiche della città, Genova può quindi essere scoperta e apprezzata nella sua interezza solo attraverso il suo principale punto d’incontro con le onde: il Porto Antico. A Genova i luoghi d’interesse sono davvero molti, partendo dalle alture liguri per finire alle pittoresche spiagge di pescatori sconosciute ai più. Ma se è vostra intenzione visitare Genova e scoprirne i segreti più reconditi, dovrete perdervi negli intricati labirinti di vicoli, caruggi e icone sacre del Centro Storico, attraversare le vie degli antichi palazzi fino a giungere ai vecchi moli sul mare per dar vita a un viaggio profumato di salsedine e vento alla scoperta del Porto Antico di Genova.

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Genova: il Porto Antico e la sua storia

Attivo a partire dal V secolo a.C, protagonista dei traffici per mare fin dall’antichità e in tutto il Medioevo, il porto di Genova è un luogo in costante evoluzione, notevolmente cambiato nel corso degli anni per adeguarsi alle innovazioni del settore nautico e navale e alla gestione dei commerci marittimi.
La storia di Genova è strettamente legata a quella del suo porto. Abbracciata da due lingue di terra a Ovest e a Est (il Promontorio e il Molo Vecchio) e protetta a Nord dalle catene montuose, prezioso riparo dalle incursioni nemiche, Genova aveva infatti una posizione davvero favorevole che la rendeva fulcro dei commerci via mare con tutto il Mediterraneo.
Quel che sappiamo con certezza è che l’aspetto originario del porto è quello che coincide col bacino naturale, l’attuale cuore del Porto Antico di Genova. I primi interventi di costruzione risalgono quindi al primo Medioevo, ai tempi della nascita del Comune, quando vennero istituiti i “Consoli del mare”, figure che adempivano il delicato compito di supervisionare tutte le attività portuali e la manutenzione del porto stesso. Il potere del porto di Genova si consolidò quindi nel tempo, durante le Crociate e nel corso di tutto il 500, denominato, non a caso, il “Secolo dei Genovesi”.

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Una delle foto più antiche del Porto di Genova.
(Caldesi & Montecchi, 1858)

Le attività portuali, fruttuose e in costante crescita fino al XVI secolo, subirono un rallentamento quando, con la scoperta dell’America, i traffici marittimi vennero spostati sull’Atlantico. È quindi con la costruzione del nuovo porto tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del XX secolo che il porto di Genova diviene protagonista di un secondo periodo di espansione marittima, prolungato grazie ai successivi ampliamenti del 1919 e del 1945.
Nella seconda metà del Novecento, i traffici marittimi vennero traghettati verso la zona di Ponente e la vecchia area del porto rimase a lungo pressoché inutilizzata. È il 1992 quando Renzo Piano, in occasione dell’esposizione internazionale “Cristoforo Colombo: la nave e il mare” del 1992, decide di restituire alla città di Genova il suo porto, protagonista indiscusso della storia e dell’economia del capoluogo ligure. Ed è qui che entra in gioco il Porto Antico, cuore pulsante della città e testimonianza dell’antica storia di Genova e del rapporto dei suoi abitanti con il mare.
Finalmente trasformato in un luogo fruibile da cittadini e turisti, il Porto Antico diviene quindi un centro di aggregazione moderno e ricco di offerta culturale, vero e proprio punto d’incontro tra il mare e il Centro Storico. Il Porto Antico di Genova oggi si estende fino al quartiere fieristico della città, offrendo agli abitanti e ai visitatori ulteriori occasioni di incontro, confronto e svago.

A seguire, un interessante servizio che ci illustra la storia del Porto di Genova:

Genova: il porto antico e i suoi camalli

Non si può raccontare la storia del Porto Antico di Genova senza ricordare il ruolo fondamentale dei camalli: gli scaricatori di porto. Pare che la maggior parte dei camalli della “Compagnia dei Caravana”, antenata della “Compagnia Unica del porto”, provenissero dalla Bergamasca dove sembra vivessero uomini molto forti e robusti.
A testimoniare la provenienza dei camalli dell’area del Porto Antico di Genova,interviene un antico statuto della Repubblica di Genova, che recita:

Niuno presumi di venir ammesso nella Caravana, se non sia di Bergamo. Mani grandi et anco gambi forti, per niuna ragione sentir la fatica ammesso.

Ma qual è l’origine della parola “camalli”, usata tutt’oggi con grande orgoglio dai lavoratori del Porto di Genova? Il termine “camallo”, in genovese “camallu”, sembrerebbe derivare dall’arabo “ḥammāl“, “portatore”, e rappresenta appunto gli scaricatori e i facchini che lavoravano sulle navi del porto vecchio di Genova. La parola “camallo” è poi diretta testimonianza dell’interessante processo di contaminazione linguistica avvenuto grazie ai frequenti scambi nello scalo multiculturale genovese, crocevia di culture, lingue, etnie e tradizioni. Sulle navi, nel porto, tra i membri dell’equipaggio e nei mercati si parlava infatti il “Sabir” (dal catalano “saber“, “sapere”), lingua franca di mediazione utilizzata da pescatori, mercanti e pirati nel Medioevo e sopravvissuta fino all’inizio del 900, prima dell’imporsi della lingua inglese. Questo idioma, un mix di spagnolo, arabo, catalano, turco, greco e occitano aveva moltissime influenze venete e liguri e veniva parlato in tutti i porti del Mediterraneo. Oggi il mestiere degli scaricatori di porto, in seguito all’industrializzazione, ha subito moltissimi cambiamenti ma la figura del camallo, strettamente legata alla memoria del Porto Antico di Genova, rappresenta ancora un ruolo fondamentale nella vita dei portuali e dell’intera città.

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Porto Antico: luoghi da visitare

Se dopo aver ascoltato l’affascinante storia dei camalli ancora vi state domandando cosa vedere a Genova, cosa aspettate a scoprire i tanti luoghi d’interesse che potrete visitare nei pressi del Porto Antico di Genova? Collocato alle spalle del famosissimo Centro Storico della città, insieme alla Lanterna, a Palazzo Ducale e all’Acquario, il Porto Antico di Genova è uno dei luoghi più amati dai turisti e dagli abitanti del capoluogo ligure che sono soliti darsi appuntamento nei tanti locali che animano le serate nella zona del porto per godersi la vista di uno splendido tramonto sul mare. Vediamo quindi tutti i luoghi d’interesse che potrete visitare una volta giunti al Porto Antico.

  • Piazza delle Feste: In questo vastissimo piazzale, versatile e polifunzionale, si organizzano eventi culturali, fiere tematiche e spettacoli. La Piazza delle Feste del Porto Antico di Genova infatti fu ideata da Renzo Piano proprio per offrire alla cittadinanza un luogo dove poter coniugare momenti di svago e cultura. La tensostruttura sembra galleggiare sull’acqua ed è composta da un telaio, una copertura formata da teli in tessuto plastico, un tetto trasparente e lati aperti dai quali filtra la luce. Come i genovesi ben sanno, la Piazza delle Feste è sede di diverse manifestazioni come ad esempio gli eventi di “Porto Antico Estate Spettacolo” mentre, da marzo a dicembre, sotto i teloni del piazzale prende vita una bellissima pista di pattinaggio sul ghiaccio presa d’assalto da grandi e piccini alla ricerca di un momento di svago nel cuore del Porto Antico di Genova.

Ecco una video-panoramica dei luoghi e degli eventi del Porto Antico di Genova

  • L’isola delle chiatte: Raggiungibile costeggiando il molo dell’Acquario di Genova, l’Isola delle chiatte del Porto Antico è un impianto galleggiante costituito appunto da chiatte (strutture galleggianti con basamento ligneo un tempo utilizzate al porto per “allungare” la banchina e agevolare le manovre di attracco, carico e scarico) e completata con panchine e una ringhiera di protezione. Progettata da Renzo Piano in occasione del G8 di Genova, l’isola delle chiatte permette ai visitatori e ai tanti genovesi che sono soliti recarvisi per una pausa di relax di perdersi tra i suoni del mare, il canto dei gabbiani e la magnifica vista della città incastonata tra i monti e il mare.
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  • Marina Molo Vecchio: Polo funzionale nel cuore della città, la Marina Molo Vecchio offre ormeggi e assistenza alle imbarcazioni e ai navigatori grazie a ben 160 posti barca ed è collocata nella zona del Porto Vecchio di Genova. Per conoscere i servizi, le tariffe e le tasse di ormeggio potete consultare la pagina dedicata sul sito della Marina Molo Vecchio.
  • Calata Gadda: Una volta attraversato tutto il Molo Vecchio, vicinissima alla Lanterna, potrete trovare Calata Gadda. Con la sua vista imperdibile sul Porto Antico, questa piazza nei mesi estivi diviene un teatro a cielo aperto con la capienza strabiliante di oltre cinquemila persone.
  • Porta Siberia: Porta attraverso la quale un tempo si accedeva alla città di Genova e parte della cinta muraria risalente al Cinquecento, Porta Siberia fu progettata da Galeazzo Alessi e realizzata da Antonio Roderio da Carona tra il 1551 e il 1553. L’edificio deve il suo nome al termine “Cibaria”. Attraverso Porta Siberia infatti passavano sul mare le provviste indirizzate alla città di Genova e i viveri pronti a partire per i porti del Mediterraneo.
    Forse non tutti sanno che l’area di 600 metri quadrati che ospita Porta Siberia è teatro di un’antica leggenda. Si narra infatti che presso Porta Siberia e Porta dei Vacca, fuori dall’antica cinta muraria medievale, ci si possa imbattere tutt’oggi in un carro fantasma guidato da uno spirito incappucciato che, nella notte tra il Venerdì Santo e la Pasqua, traghetterebbe le anime di coloro che sono morti di morte violenta o improvvisa.
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  • Piazzale Mandraccio: Ansa protetta dove un tempo venivano svolte tutte le attività portuali, il Mandraccio era ed è tutt’ora il cuore del Porto Antico di Genova. In questo spazio sorgeva il Palazzo dei Conservatori del Porto e del Molo (oggi non più esistente), figure incaricate di monitorare il funzionamento dell’intero sistema portuale, fondamentale per l’economia della città. Qui attraccavano le imbarcazioni e venivano portate a termine tutte le operazioni di carico e scarico. Tante le ipotesi sull’origine del nome Mandraccio: c’è chi sostiene che derivi dal termine “mandria”, visto il grande numero di imbarcazioni accalcate un tempo presso i moli qui presenti, e chi attribuisce l’origine di questo nome alla lingua dei cartaginesi e degli arabi dalla quale i genovesi avrebbero preso in prestito il termine “mare braccio”, per indicare una zona di mare sicuro. Oggi bellissima piazza affacciata sul mare dell’ampiezza di circa 2.300 metri quadrati, è decorata da alte palme ed è il cuore pulsante del Porto Antico. Punto dal quale spesso gruppi di visitatori partono per la loro visita a Genova, Piazzale Mandraccio è considerato uno dei luoghi favoriti dai genovesi ed è molto amato anche dai turisti che vi si recano per godere della strabiliante vista sulla città dalla ruota panoramica (costo 8 Euro).
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  • La chiesa di San Marco al Molo: Edificata alla fine del 1100 con l’obiettivo di offrire ristoro spirituale a tutti i marinai sbarcati al porto, la Chiesa di San Marco al Molo può essere raggiunta costeggiando le mura del Porto Antico di Genova. Costruita in stile romanico e restaurata alla fine del 1700 in pieno stile barocco, la chiesa, intitolata al santo patrono della rivale Venezia, ha una pianta basilicale a tre navate sormontate da volte a botte. Al suo interno potrete ammirare alcune splendide opere d’arte collocabili tra il XVII e il XVIII secolo tra cui: “Madonna e i santi Nazario e Celso”, gruppo marmoreo di Francesco Maria Schiaffino, l’ “Assunta”, statua portata a termine dal Maragliano e il “Martirio di Santa Barbara”, opera di Domenico Fiasella.
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Il celebre leone di Pola, incastonato nella parete esterna della chiesa e portato a Genova da Gaspare Spinola dopo la vittoria ottenuta a Pola sui veneziani nel 1380 durante la Guerra di Chioggia.
  • I magazzini del cotone: Nati come magazzini generali alla fine dell’Ottocento, i Magazzini del Cotone fungevano da vasto deposito merci per conservare e immagazzinare i prodotti in attesa che venissero spediti. Progettati da ingegneri inglesi e costruiti da un’impresa edile genovese, i Magazzini del cotone al tempo si chiamavano “Magazzini Generali Genovesi – Molo Vecchio Genova”. Costruiti nel corso degli anni e suddivisi per aree, i Magazzini del Cotone vantano una lunga storia. Secondo quanto abbiamo appreso dagli scritti originali del tempo, nel 1899 venne edificato il fabbricato Nord, ultimato nel 1901. Nel 1926 la Società Anonima Esercizio Magazzini costruì quindi, dietro ai Magazzini Generali, il fabbricato Sud, sviluppato su quattro piani e adibito a deposito di cotone (con una capienza di 40.000 balle). Solo dopo il 1945, una volta ingrandito il Molo Vecchio e avviate le corpose ristrutturazioni conseguenti ai danni dovuti ai bombardamenti, i due fabbricati, divenuti ufficialmente e realmente magazzini destinati a contenere il cotone, furono uniti tra loro attraverso una mastodontica gru a ponte.
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  • Il Bigo: Ascensore panoramico collocato nell’area del Porto Antico di Genova e capace di regalare a chiunque decida di salirvi una vista mozzafiato a 360° sul porto e sulla città, anche il Bigo è stato progettato dall’architetto ligure Renzo Piano. Ispirato per nome e forma alle gru da carico manuali utilizzate un tempo per lo spostamento delle merci al porto, il Bigo è divenuto uno dei simboli di Genova. Il suo ascensore panoramico infatti, salendo fino a 40 metri d’altezza, accompagna i visitatori alla scoperta delle bellezze della città vecchia vista dall’alto.
    (Costo: 4 Euro)
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  • La Biosfera: Situata nei pressi dell’Acquario, la Biosfera è una vera e propria foresta tropicale in miniatura collocata nel cuore del Porto Antico di Genova. Dotata di una spettacolare struttura a forma di sfera costruita in vetro e acciaio, la Biosfera viene edificata nel 2001 a partire da un progetto di Renzo Piano e, attraverso un particolare sistema di condizionamento, al suo interno ospita circa 150 specie vegetali e animali. Al prezzo di 5 Euro quindi potrete esplorare le foreste tropicali avventurandovi tra felci, insetti, volatili e tartarughe scoprendo coi vostri occhi le abitudini di vita di tante specie.
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Il Porto Antico: cosa ne pensano i turisti

Incuriosito dalle tante meraviglie del Porto Antico stai decidendo cosa visitare a Genova e vorresti conoscere il parere di chi, prima di te, è stato nel capoluogo ligure? Qui di seguito troverai alcune recensioni condivise dal popolo del web; pareri e suggerimenti molto utili che potrai consultare integralmente visitando la pagina dedicata su Tripadvisor.

C’è chi pensa che visitare Genova e in particolare il Porto Antico sia un’esperienza bellissima anche per i più piccoli.
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E chi ha apprezzato la vasta offerta di proposte d’intrattenimento del Porto Antico definendo Genova un “mondo variegato”.
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Il Porto Antico di Genova: come arrivare, itinerari, hotel e punti di ristoro

Se le recensioni dei visitatori del Porto Antico di Genova hanno catturato la tua attenzione e hai deciso che fare un salto al Porto Antico sia una delle cose da fare a Genova, ecco alcune preziose indicazioni per pianificare nei minimi dettagli la tua gita al Porto Antico di Genova.

Il Porto Antico di Genova è facilmente raggiungibile in auto, in treno, in autobus o a piedi. Collocato in pieno centro, infatti, il porto è collegato alla periferia con numerose linee di bus e con la metropolitana.

  • Per raggiungere il Porto Antico in treno è preferibile scegliere di scendere la stazione Genova Piazza Principe, molto vicina al porto, e poi proseguire per circa 10 minuti di cammino. In alternativa sarà possibile prendere l’autobus numero 35 in direzione Via Vannucci e scendere alla fermata Gramsci 2/ metro Darsena o il bus numero 1 dalla fermata Marittima/Principe Fs e scendere al capolinea di Piazza Caricamento. Dalla stazione Principe anche la metropolitana è molto comoda; basterà infatti salire in direzione Brignole e scendere alla fermata San Giorgio.
  • Chi invece arriva a Genova in aereo potrà raggiungere il Porto Antico in taxi, con il Volabus al costo di 6 Euro, o usufruire del servizio via mare tramite Navebus AMT al costo di 3 Euro.

L’area del Porto Antico di Genova dispone di molte strutture alberghiere (ricordiamo il gettonatissimo hotel Best Western Porto Antico) e di ben cinque ampissimi parcheggi che vanno a sommarsi agli altri posti auto messi a disposizione di turisti e visitatori nelle zone limitrofe al centro storico e al Porto Antico. Per saperne di più su orari, tariffe e agevolazioni o per scovare i migliori hotel al Porto Antico di Genova vi suggeriamo di consultare la pagina del sito ufficiale del porto dedicata ai parcheggi, agli alloggi e ai servizi.

Ed eccoci giunti a una delle tappe fondamentali per ogni viaggiatore che possa definirsi tale: l’esperienza enogastronomica. Chiunque voglia conoscere, oltre la “Genova da vedere“, anche la “Genova da gustare”, avrà a disposizione tantissimi ristoranti a Genova e al Porto Antico per assaggiare gli antichi sapori della tradizione ligure o godersi un delizioso aperitivo vista mare. Tra le tante strutture pronte a coccolare turisti e residenti ricordiamo ad esempio il Bigo Cafè, ottimo per godere della vista del tramonto sul porto sorseggiando un buon drink, e I Tre Merli, ristorante dove potrete assaporare la cucina ligure e assaggiare farinata, Cappon Magro, stoccafisso accomodato, il celebre pesto genovese e tante altre prelibatezze della tradizione.

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Cose da fare a Genova: gli eventi del Porto Antico

A Genova, di cose da vedere ce ne sono davvero molte. Dalla maestosa Lanterna al centro storico, passando attraverso la strepitosa Passeggiata Anita Garibaldi, i luoghi da visitare con l’incanto negli occhi sono davvero tantissimi. Se quel che preferite però sono le mostre e gli eventi culturali, non potrete perdervi le tante iniziative organizzate al Porto Antico di Genova. Sapete, per esempio, che c’è anche un cinema al Porto Antico? Avreste mai immaginato di poter regalare ai vostri bambini un’imperdibile avventura all’insegna della scoperta e dell’apprendimento alla Città dei bambini e dei ragazzi del Porto di Genova? Il Porto Antico è ricco di sorprese che molti non conoscono oltre al famosissimo Acquario di Genova, al Galata Museo del Mare e al sommergibile Nazario Sauro dei quali abbiamo già parlato nei nostri approfondimenti alla scoperta del capoluogo ligure. Ecco quindi alcuni degli eventi da non perdere e tutte le attività nelle quali potrete cimentarvi al Porto Antico di Genova.

  • Città dei Bambini e dei ragazzi: Vero e proprio paese dei balocchi per i bimbi genovesi di ogni età, la Città dei bambini e dei ragazzi non è una semplice area di gioco ma un vastissimo laboratorio educativo di oltre duemila metri quadrati dedicato a bambini e ragazzi dai 2 ai 13 anni. Alla Città dei bambini è possibile divertirsi e giocare scoprendo però moltissime nozioni utili su scienza e tecnologia. Ricca di mostre interattive e giochi multimediali, la Città dei Bambini è un luogo magico in cui i più piccoli possono osservare, toccare e sperimentare…imparando.
  • Il Giardino di Betty: Area giochi studiata appositamente per essere accessibile anche ai bambini diversamente abili, il Giardino di Betty dispone di una pavimentazione morbida e antitrauma portata a termine grazie al riciclo delle vecchie scarpe sportive della popolazione genovese. Al Porto Antico di Genova quindi i più piccoli non troveranno solo divertimento, ma anche inclusione e tanta attenzione alle tematiche ambientali.
  • Le bighe del Bigo: Al Porto Antico di Genova potrete noleggiare un Segway, veicolo sostenibile tanto in voga in questi anni, per poter percorrere le vie porto e del Centro Storico aggiungendo alla vostra passeggiata un pizzico di divertimento.
  • Galeone Neptune: Progettato e costruito da un cantiere tunisino per essere utilizzato come set del film “Pirati” di Roman Polanski del 1986, il Galeone Neptune è una riproduzione fedele di un galeone del 1600. Utilizzata anche come location della miniserie tv “La vera storia di Peter Pan” nel 2011, l’imbarcazione è lunga ben 64 metri e, curata in ogni più piccolo dettaglio dalle decorazioni alle rifiniture, ha una superficie velica di 4500 m². Il galeone, dotato di un motore per la navigazione e scafo in acciaio, è particolarmente amato dai più piccoli e si può visitare, anche internamente, alla cifra di 6 Euro.
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  • The Space Cinema: Grande multisala cinematografica, The Space Cinema al Porto Antico di Genova è il cinema più frequentato e amato dai genovesi. Sono tantissime infatti le persone che sono solite trascorrere la serata al Porto Antico, guardando un film o usufruendo dei tanti servizi che il porto cittadino offre. Munito di dieci grandi sale, The Space Cinema si trova all’interno dei Magazzini del del Cotone, oggi divenuti sede di punti vendita, poli museali, ristoranti e locali.
  • Genoa Port Center: Pensato per diffondere la cultura e la storia del porto e offrire un punto di contatto tra il porto e la cittadinanza, il Genoa Port Center permette a turisti e visitatori di scoprire i segreti del Porto Antico di Genova grazie a interessanti laboratori, piacevoli momenti di studio dei mestieri del porto e postazioni interattive. I turisti potranno quindi partecipare a un’imperdibile visita esperienziale prendendo parte a molte attività simulate. (Costo adulti: 3 Euro; bambini: 2 Euro)
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  • Genoa Museum: Situato in una location dal grande valore storico, la Palazzina San Giobatta collocata proprio all’ingresso del Porto Antico di Genova, il Genoa Museum racconta la storia del club calcistico più longevo d’Italia, un tempo denominato Genoa Cricket and Football Club, attraverso documenti antichi e video interattivi. Dando vita a un vero e proprio viaggio a ritroso attraverso le origini della disciplina sportiva più amata e seguita nel nostro Paese, il museo consente ai suoi visitatori di osservare da vicino moltissimi oggetti e di godere di un po’ della storia della tifoseria rossoblu. Il museo è aperto dal martedì alla domenica dalle 10:00 alle 19:00.
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  • Gite turistiche in battello: D’estate sarà possibile imbarcarsi dal Porto Antico di Genova per vivere un’esperienza irripetibile alla scoperta delle splendide località della riviera ligure mentre, dalla primavera all’autunno, le compagnie Golfo Paradiso e Liguria Via Mare organizzano giornate di avvistamento nel Santuario dei Cetacei, il tratto di mare che si estende tra Liguria, Toscana, Costa Azzurra e Corsica nel quale tursiopi, delfini, balenottere e capodogli sono soliti vivere e riprodursi. L’escursione, guidata da un biologo marino, è adatta a grandi e bambini e può essere prenotata contattando il Consorzio Liguria via mare e Whale Watching Liguria.
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