Il centro storico di Genova: a passeggio tra Piazza De Ferrari, il Teatro Carlo Felice e la Casa di Colombo

Incastonato tra i caruggi baciati dal sole e le voci del porto, il centro storico di Genova nasconde tesori di rara bellezza. Risalendo la splendida Via San Lorenzo, dal cuore della città vecchia ci si ritroverà catapultati al cospetto del fascino maestoso di Piazza De Ferrari, meta di tanti genovesi in cerca di una pausa di ristoro. Poco più in là, il teatro di Genova, il Carlo Felice, e la casa natale di Cristoforo Colombo, amata dai turisti e considerata un vero e proprio gioiello dai residenti, fieri delle origini liguri dell’esploratore delle Americhe.

Genova: uno dei centri storici più grandi d’Europa

Collocata nell’antico Sestiere di Portoria, Piazza De Ferrari è la porta del centro di Genova. Alle sue spalle infatti, lungo la famosissima Via San Lorenzo, si snoda fino al mare un intricato labirinto di caruggi che costituisce, insieme agli splendidi palazzi di Genova Centro e all’area del Porto Antico, il centro storico di Genova. Con una superficie di ben 113 ettari, quello del capoluogo ligure è tra i centri storici medievali più abitati e vasti d’Europa e, con le sue piccole chiese, le edicole votive e le botteghe ultracentenarie, ospita il vero spirito e la storia della città. Dove oggi moltissime culture si incontrano in un mix strepitoso di sapori, idiomi e tradizioni, un tempo i ricchi nobili genovesi avevano dato vita a magnifici palazzi, divenuti attualmente preziosi poli museali. Genova da vedere, ma anche da gustare! Le vie del centro storico di Genova (Vico del Ferro, Via degli Orefici e molte altre) ci riportano a un tempo antico fatto di botteghe artigiane e di mestieri ormai dimenticati e ci conducono in un percorso alla scoperta dei profumi e dei sapori della tradizione, tra un assaggio della strepitosa focaccia genovese e un tuffo di bontà nelle friggitorie e nelle pescherie di Sottoripa.

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Piazza De Ferrari: il luogo simbolo dei genovesi tutto da scoprire

Luogo d’incontro prediletto dai Genovesi e fulcro commerciale ed economico del capoluogo ligure da tempo immemore, Piazza De Ferrari oggi si estende per circa 11.000 m² e, coi suoi storici edifici e la sua fontana, è un vero e proprio museo a cielo aperto. Intitolata a Raffaele De Ferrari, duca di Galliera, banchiere e politico, la piazza è il luogo in cui convergono alcune tra le strade più importanti e conosciute della città tra cui la splendida Via XX Settembre, luogo di ritrovo amatissimo dai più giovani e strada dello shopping, l’elegantissima Via Roma, e Via Dante, alla fine della quale si trova, nell’omonima piazza, la Casa di Cristoforo Colombo. Luogo dalla storia antica e teatro di numerosi interventi urbanistici, Piazza De Ferrari a Genova assume l’aspetto attuale nei primi anni del Novecento.

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Cartolina raffigurante Piazza De Ferrari nel 1922.
(Ed. Circolari)

Un tempo infatti sulla piazza si affacciavano la Chiesa di San Domenico, demolita intorno agli anni Venti dell’Ottocento per consentire la costruzione del Teatro Carlo Felice di Genova, il convento dei Domenicani, Palazzo Forcheri e altri edifici, mentre al centro della piazza, che non corrisponde alla zona in cui è collocata attualmente la fontana, vi era un barchile risalente al 1536. Nel 1814, dopo l’annessione della ex Repubblica Ligure al Regno di Sardegna, nell’antico Sestiere di Portoria, dove sorge oggi Piazza De Ferrari, fu aperto un varco per agevolare la viabilità tra il ponente e il levante della città. Dopo che la Chiesa di San Domenico fu abbattuta, venne edificato il Teatro Carlo Felice e di lì a qualche decennio, in seguito alla costruzione dei palazzi che tutt’oggi vi si affacciano, pur subendo ingenti danni in seguito alla Seconda Guerra Mondiale, la piazza cominciò ad assumere l’aspetto odierno.

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Le cose da vedere a Genova sono moltissime, partendo dalla storica Lanterna fino ad arrivare all’Acquario, famoso in tutto il mondo. Chiunque organizzi una visita a Genova, però, non potrà esimersi dal dedicare qualche ora alla splendida Piazza De Ferrari e ai tanti edifici, caratterizzati da diversi stili architettonici ma tutti ricchi di fascino e bellezza, che vi si affacciano. Ecco quindi cosa potrete ammirare se deciderete di visitare Genova e Piazza De Ferrari.

  • Palazzo della Regione Liguria: Costruito tra il 1912 e il 1924, questo edificio era un tempo il Palazzo della Navigazione generale italiana. Ideato dall’ingegner Cesare Gamba, il palazzo ha forme manieriste ed è costituito da un porticato con archi a tutto sesto e facciata tripartita. Oggi sede degli uffici della Regione Liguria, il palazzo è uno degli edifici storici di Genova.
  • Palazzo della Nuova Borsa Valori: Imponente e ricco di preziosi dettagli negli interni e nell’architettura, l’edificio in stile neo-cinquecentesco è considerato uno dei palazzi più belli e maestosi del centro storico di Genova. Ideato tra il 1906 e il 1912 da Amedeo Pieragostini e Dario Carbone, il Palazzo della Nuova Borsa Valori è stato per tutto il Novecento il simbolo della potenza economica della città, dal momento che al tempo la prima borsa italiana era proprio quella genovese. Gli interni, in pieno stile liberty, furono pensati e realizzati dal fiorentino Adolfo Coppedè, fratello di Gino Coppedè a sua volta padre di molti palazzi genovesi tra cui il famoso Castello Türke, affacciato sulla splendida spiaggia di Boccadasse. Oggi di proprietà della Camera di Commercio, l’edificio non ospita più lo scambio di quotazioni ma la famosa Sala delle Grida e la Sala del Telegrafo sono divenute sede di eventi, esposizioni, mostre e incontri culturali.
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  • Palazzo dell’Accademia Linguistica: Sede dell’istituzione nata nel 1741, il Palazzo dell’Accademia Linguistica è stato costruito nel 1831 secondo un progetto di Carlo Barabino e ha ospitato, fino al 1998, la Biblioteca Civica Berio, oggi collocata in Via del Seminario, a pochi passi dalla Casa di Colombo e da Piazza De Ferrari. Edificato dove un tempo sorgeva la Chiesa di San Domenico, l’edificio è anche sede del Museo dedicato all’Accademia Linguistica, polo museale all’interno del quale sarà possibile ammirare una vastissima collezione di disegni, sculture, ceramiche, stampe e prendere parte a un percorso di conoscenza della pittura ligure a partire dal Medioevo fino ad arrivare al Novecento. Il Palazzo dell’Accademia Linguistica subì molti danni in seguito ai bombardamenti del 1942 e fu restaurato dopo la guerra mentre i suoi bei portici sono tutt’oggi collegati a quelli del Teatro Carlo Felice.
  • Palazzo Ducale: Considerato uno degli edifici storici più importanti e belli del capoluogo ligure, Palazzo Ducale era l’elegante sede del dogato dell’antica Repubblica di Genova. Costruito a partire dalla fine del XIII secolo, dopo le vittorie di Genova nella storica battaglia della Meloria del 1284 e nella battaglia di Curzola del 1298, l’edificio ha subito nel tempo moltissime ristrutturazioni e modifiche. Con due ingressi, uno su Piazza De Ferrari e l’altro su Piazza Matteotti, Palazzo Ducale è oggi sede di moltissime mostre ed eventi culturali e offre ogni giorno a migliaia di turisti e residenti la bellezza dei suoi saloni, tra cui il Salone del Minor Consiglio e il Salone del Maggior Consiglio. Se siete curiosi di scoprire tutti i segreti del Ducale, le mostre in programma e la gloriosa storia di questo antichissimo edificio, vi consigliamo di leggere il nostro approfondimento su Palazzo Ducale per intraprendere insieme a noi un viaggio alla scoperta della storica dimora del Doge.
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  • Palazzo Doria De Ferrari: Edificato nel XVIII secolo attraverso l’unione di tre edifici del tardo Cinquecento, Palazzo De Ferrari (o Palazzo Agostino Spinola) presenta una facciata dotata di otto statue allegoriche, posizionate accanto allo stemma dei Brignole Sale De Ferrari, ristrutturata in chiave neoclassica, forse dal Barabino, nel 1830. All’interno dello storico palazzo, inserito nella lista degli splendidi Palazzi dei Rolli, troviamo tutt’oggi numerosi dipinti e affreschi riconducibili a Giovanni Battista Carlone, Lazzaro Tavarone, Lorenzo De Ferrari, e molti altri. Appartenuto, insieme a numerosi altri storici edifici, alla nobile famiglia Doria, Palazzo Doria De Ferrari nel 1800, più in particolare dal 10 febbraio al 4 giugno, in concomitanza col blocco di Genova per mano della flotta inglese, divenne inoltre il quartier generale di Andrea Massena, maresciallo dell’Impero. Divenuto poi residenza di Raffaele De Ferrari, Duca di Galliera, il palazzo venne ceduto nel 1920 al Banco di Roma.
  • Palazzo Giulio Pallavicini o Palazzo Forcheri: con affaccio su Piazza De Ferrari e collocato proprio accanto a Palazzo Ducale, questo edificio è frutto dell’unione, avvenuta in epoca tardomedievale, di due palazzi appartenuti alla famiglia Doria. Costeggiato dalla salita del Fondaco, l’edificio è stato per molti anni sede del quotidiano ligure “Il Secolo XIX” e oggi ospita alcuni uffici della Camera di Commercio.
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  • La fontana di Piazza De Ferrari: Considerata uno dei monumenti più celebri e fotografati della città di Genova insieme alla Lanterna e al Bigo del Porto Antico, la fontana di Piazza De Ferrari è composta da una vasca centrale lunga 11 metri e pesante 36 tonnellate, e altre vasche concentriche inferiori. Dalla vasca principale, in bronzo, sgorga un alto getto d’acqua al quale si uniscono ulteriori zampilli che vanno a ornare e riempire le vasche minori. Il bacile, sostenuto da sei pilastri, è collocato al centro di una vasca poligonale dalla quale l’acqua giunge a un’ulteriore vasca circolare attraverso alcuni mascheroni. Progettata all’inizio degli anni Trenta da Giuseppe Crosa di Vergagni, la fontana di Piazza De Ferrari prese forma negli stabilimenti Tirreno di Genova-Le Grazie ma, per la sua mastodontica mole, non poté passare attraverso gli stretti vicoli della città. Collocata in piazza il 23 aprile del 1936, la fontana fu trainata con un trattore fino alla zona della Foce e poi lungo tutta Via XX Settembre. Simbolo amatissimo dai genovesi, che sono soliti sedersi nei pressi della fontana nelle giornate limpide e ventose che caratterizzano il capoluogo ligure, questo importante simbolo di Genova costituisce in realtà un dono alla città. Il bacile di bronzo che va a comporre la vasca fu infatti donato a Genova dal figlio di Erasmo Piaggio in memoria del padre, banchiere e armatore che aveva desiderato fare un regalo alla sua città. Nella parte interna della vasca è tutt’oggi possibile leggere l’effige: “Tenace affetto di Ligure, superando il destino, alla sua città donava“.

  • La statua di Garibaldi: collocato in Largo Pertini, tra l’Accademia delle Belle Arti e il Teatro Carlo Felice, il monumento equestre dedicato all’eroe del Risorgimento è posizionato su un piedistallo rettangolare in granito Baveno, a sua volta sistemato su una base gradinata. La statua in bronzo, inaugurata il 15 Ottobre del 1893, è stata realizzata dallo scultore Augusto Rivalta che, patriota e tra i volontari della schiera dei Mille di Garibaldi, forgiò molte altre statue e opere presenti nel cimitero monumentale di Staglieno e nella città di Genova.
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Teatro Carlo Felice a Genova: luogo d’arte e non solo

Nei pressi di Piazza De Ferrari, troviamo anche il Teatro Carlo Felice al quale è doveroso dedicare particolare attenzione nel corso di un’eventuale visita a Genova. Annoverato tra i più famosi teatri d’Italia, il Carlo Felice è il più grande teatro della Liguria e ospita Opera lirica, Balletto e una ricca stagione Sinfonica a partire dal lontano 1827. A questo tipo di offerta artistica si aggiungono spettacoli di vario genere, molte manifestazioni culturali, artistiche, musicali e recital. Il teatro dell’Opera cittadino svetta nel cielo terso del capoluogo ligure e, posizionato nel cuore del centro storico di Genova, crea un collegamento tra Galleria Mazzini e la centralissima Piazza De Ferrari. Dopo aver subito ingenti danni, a causa dei bombardamenti, durante la Seconda Guerra Mondiale, il Teatro Carlo Felice è stato interamente ricostruito nel 1991. Collocato vicino alla statua equestre di Garibaldi, l’edificio è stato riedificato nella zona del vecchio Carlo Felice di Genova del quale sono sopravvissuti solo pochi elementi: le colonne, il pronao, il terrazzo che affaccia su Via XXV Aprile e l’iscrizione latina.

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Il Teatro Carlo Felice in una cartolina della Collezione di Eugenio Terzo.
Costituito da una sala da duemila posti, una seconda sala che può ospitare 200 persone, quattro palcoscenici mobili e una torre scenica di 63 metri, il teatro di Genova è considerato all’avanguardia in fatto di strumentazione tecnologica, curata dallo scenografo Enzo Frigerio. Il Carlo Felice, teatro che dall’esterno ha un aspetto piuttosto geometrico, all’interno ospita molti arazzi e affreschi d’inestimabile valore e possiede un’orchestra e un coro personali. Se dopo aver deciso cosa vedere a Genova, quindi, vorrete visitare il Teatro Carlo Felice e, perché no, godervi una delle tante rappresentazioni messe in scena sul suo palcoscenico, vi consigliamo di consultare il sito ufficiale del teatro, dove potrete trovare programmazione, orari, prezzi ed eventuali norme di restrizione vigenti relative all’emergenza Coronavirus.
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Il Teatro Carlo Felice di Genova tra fantasmi e antiche leggende

A Genova, i luoghi d’interesse sono moltissimi: dal Porto Antico, posto ricco di fascino e tradizioni, custode di poli turistici come l’Acquario e il Galata Museo del Mare, fino ad arrivare agli scorci mozzafiato della Passeggiata di Nervi e del borgo marinaro di Boccadasse. Cosa direste però se vi svelassimo che tra le tante cose da fare a Genova potreste persino organizzare un tour alla scoperta delle antiche leggende che avvolgono con un alone di mistero la splendida città vecchia? Non tutti sanno infatti che il centro storico di Genova, coi suoi vicoli pittoreschi, le sue chiesette e le edicole votive nascoste tra una creuza e l’altra, è da sempre teatro di antichissime fiabe, leggende e storie di fantasmi.

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Una delle leggende più amate dai genovesi è senza dubbio quella del fantasma del Teatro Carlo Felice di Genova. Quest’antica storia affonda le proprie radici nell’alto Medioevo quando, dove oggi sorge Piazza De Ferrari i cristiani avevano costruito la Basilica di Sant’Egidio e un vasto sistema di catacombe scavato nella roccia sottostante. È la fine del 1300 quando, al posto di questo antichissimo edificio religioso, venne costruita la Chiesa di San Domenico che, insieme all’omonimo convento, nel 1540 divenne luogo di torture dell’Inquisizione. In Vico del Filo, poco distante dall’attuale Cattedrale di San Lorenzo, un liutaio viveva con la sua figlia sedicenne, Leyla, che fu accusata di stregoneria e condannata a morte. Perita prima di essere sottoposta alle torture dell’Inquisizione, la giovane fu sepolta nelle catacombe, avvolta da una veste di velluto rosso. Al posto della Chiesa di San Domenico, rasa al suolo dalle cannonate francesi del 1797, fu costruito quindi il Teatro Carlo Felice, inaugurato nel 1828, e fu proprio durante questa occasione che lo spirito della giovane Leyla Carbone fu risvegliato dalla musica.
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Da quel giorno, molti dicono di averla vista apparire intorno al luogo della sua antica sepoltura, dentro il teatro o abbracciata alla statua che raffigura il genio dell’Armonia, nel pronao del Teatro Carlo Felice di Genova. La leggenda racconta che le apparizioni del fantasma siano sempre anticipate dallo sprigionarsi di un lieve profumo di rosa e molti lavoratori del cantiere del nuovo Teatro Carlo Felice, terminato nel 1991, avrebbero giurato di averla vista aggirarsi sul posto per proteggere i lavori e persino all’inaugurazione dell’edificio, intenta a camminare scalza nel foyer.
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La casa di Cristoforo Colombo: visita alla casa del famoso esploratore

Vicino a Porta Soprana, antico punto d’accesso alla città nella zona di Levante, troviamo la casa di Cristoforo Colombo. Apprezzato dai turisti, l’edificio medievale potrebbe essere in realtà una ricostruzione del XVIII secolo, copia dell’originale struttura medievale nella quale pare abbia vissuto Colombo da ragazzo. La casa, in origine, sembra fosse strutturata su due piani. Il pian terreno era utilizzato come bottega da Domenico Colombo, commerciante e tessitore di lana, padre di Cristoforo Colombo, mentre il piano superiore andava a costituire l’area dove la famiglia abitava, separata dal piano inferiore da un solaio in travi di legno. Secondo alcune fonti, pare che la casa natale di Cristoforo Colombo avesse forse in origine tre o più piani ma, ubicata nella zona di Ponticello, oggi non più esistente, avrebbe risentito dei bombardamenti francesi del 1684 e delle successive rielaborazioni edilizie dell’area risalenti al 1900. Secondo i documenti d’archivio studiati a lungo dagli storici di Genova, Cristoforo Colombo si sarebbe trasferito con la sua famiglia in Vico Dritto Ponticello all’età di quattro anni, nel 1455, e pare che qui sia rimasto fino al 1470.

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Rilevata dal Comune di Genova nel 1887 a testimonianza delle origini genovesi di Cristoforo Colombo, l’edificio fu restaurato insieme a Porta Soprana e sulla facciata fu collocata una lapide che recita:

Nessuna casa è più degna di considerazione di questa in cui Cristoforo Colombo trascorse, tra le mura paterne, la prima gioventù.

È durante il restauro del 2001, però, che sono stati fatti i ritrovamenti più interessanti. All’interno della casa di Cristoforo Colombo a Genova è stato infatti rinvenuto il classico impianto che caratterizzava le case-bottega, un piccolo canale sotterraneo di origine medievale adibito allo smaltimento delle acque e alcune tracce di muratura che potrebbero avere origine romana.

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La casa di Cristoforo Colombo a Genova: orari, prezzi e itinerari

Se la ricostruzione dell’antica storia della casa di Cristoforo Colombo vi ha incuriositi, ecco alcuni importanti dettagli utili per organizzare la vostra visita a Genova e alla dimora del grande esploratore. La casa di Cristoforo Colombo a Genova è visitabile dal martedì alla domenica e nei giorni festivi dalle ore 10:00 alle ore 18:00. L’accesso sarà consentito a due persone per volta e prevede due tipi di offerte:

  • Biglietto ridotto: disponibile per tutti i visitatori al costo di € 3,00.
  • Ingresso gratuito: riservato a tutti i cittadini UE dagli 0 ai 18 anni.
  • Ingresso gratuito per residenti: disponibile solo la domenica per tutti i residenti del Comune di Genova.

Tutti i visitatori potranno inoltre usufruire di un’audioguida gratuita fruibile tramite smartphone nella sezione “luoghi” del sito www.rivieraculture.it.

Nei pressi della casa di Cristoforo Colombo, in particolare scendendo lungo Vico Ponticello, potrete notare lo splendido chiostro di Sant’Andrea. Probabilmente edificato nel XI secolo insieme all’omonimo monastero benedettino, il chiostro fu demolito nel 1904, conservato, e ricollocato dove tutt’oggi si trova nel 1922. Nominato per la prima volta in un documento del lontano 1158, il prezioso colonnato un tempo ospitava un giardino di erbe aromatiche ed è composto da colonne sormontate da capitelli d’inestimabile bellezza raffiguranti scene religiose e a tema cavalleresco e agricolo.

La casa natale di Cristoforo Colombo, sita per la precisione in Via di Porta Soprana, e il Teatro Carlo Felice si trovano entrambi nei pressi di Piazza Raffaele De Ferrari, luogo d’incontro di residenti e turisti collocato nel centro di Genova e molto semplice da raggiungere. La storica piazza sfocia in una delle vie più importanti del centro cittadino (Via XX Settembre) e si può raggiungere a piedi, in auto, in treno o con i mezzi pubblici.

  • A piedi: Piazza De Ferrari dista circa 15 minuti a piedi dalla stazione ferroviaria di Genova Principe e dieci minuti a piedi da Genova Brignole. Potrete quindi raggiungere la piazza attraverso una gradevole passeggiata attraverso il centro cittadino. Se invece vi doveste trovare nell’area del Porto Antico, potrete arrivare a Palazzo Ducale, al Teatro Carlo Felice e alla Casa di Cristoforo Colombo semplicemente percorrendo la bellissima Via San Lorenzo.
  • In autobus: Potrete arrivare a Piazza De Ferrari salendo su uno dei tanti autobus che collegano i vari quartieri della città al centro storico di Genova scendendo alla fermata De Ferrari. Dalla Stazione Brignole potrete prendere ad esempio le linee 18, 18/, 31, 37, 39 e 40 mentre dalla Stazione Principe potrete scegliere il bus 35.

La zona del centro di Genova, per la maggior parte pedonale e ZTL, è sempre molto trafficata. Vi consigliamo quindi di controllare la viabilità e i parcheggi nelle aree limitrofe a Piazza De Ferrari attraverso il sito MobilityPoint del Comune di Genova.

Visitare il centro di Genova: cosa ne pensano i turisti

Se hai deciso di visitare Genova, Piazza De Ferrari, il Teatro Carlo Felice o la casa natale di Cristoforo Colombo, forse sarai curioso di scoprire cosa ne pensa chi, prima di te, ha scelto bene cosa vedere a Genova godendosi una vacanza alla scoperta delle bellezze del capoluogo ligure. Qui di seguito troverai alcune recensioni redatte dagli utenti del web che potranno esserti d’aiuto nella scelta dei monumenti e dei luoghi d’interesse turistico da vedere a Genova. Potrai leggere molte altre opinioni di turisti e visitatori consultando le pagine di Tripadvisor dedicate a Piazza De Ferrari, al Teatro Carlo Felice e alla casa di Cristoforo Colombo.

C’è chi definisce Piazza De Ferrari a Genova una vera e propria “meraviglia”, ricordando il valore simbolico che questo luogo ha per i genovesi.
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E chi, da buon Genovese, si ritiene fortunato di poter godere della splendida vista che la piazza offre quando si lancia lo sguardo oltre gli zampilli d’acqua in direzione del centro storico di Genova.
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Tanti i pareri positivi sul Teatro Carlo Felice, polo d’arte e cultura nel centro di Genova, apprezzato per la sua bellezza ma soprattutto per l’ampia offerta di spettacoli che propone.
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Piccola e veloce da visitare, la casa natale di Cristoforo Colombo riscuote il successo che merita ed è una vera e propria chicca da esplorare nel centro storico di Genova.
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