Palazzi dei Rolli: un itinerario d’arte e bellezza del cuore del centro storico di Genova

Scrigni preziosi nei quali sono custoditi secoli di arte, tradizione e storia, i Palazzi dei Rolli, con le loro sale affrescate e gli stucchi di pregio, incastonati nel centro storico della città di Genova, costituiscono uno dei più innovativi sistemi di ospitalità pubblica mai esistiti. Tappa imprescindibile per chiunque desideri visitare il capoluogo ligure, 42 degli oltre cento palazzi storici di Genova sono persino entrati a far parte del Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Passeggiando tra le ricche collezioni d’arte e le sfarzose stanze dei Rolli infatti potrete ripercorrere i passi e le vicende di cardinali, principi, governatori e viceré che in questi sontuosi edifici sono stati ospitati dalle ricche famiglie della nobiltà genovese.

Palazzi dei Rolli a Genova

Città affascinante e ricca di contrasti che senza dubbio merita una visita, Genova deve la sua fama ai secoli di storia che l’hanno vista crescere e prosperare a partire dalla sua fondazione, avvenuta nel VI secolo per mano di mercanti fenici che trasportavano il sale dalla Corsica alla Svizzera, fino ad arrivare a essere la Repubblica Marinara più longeva delle coste occidentali del Mediterraneo. Fondata invece, secondo leggenda, da Giano, profugo da Troia, il capoluogo ligure sarebbe legato alla figura dell’omonimo Dio Giano bifronte che, protettore di monete e navi, sarebbe simbolo della sua morfologia geografica: una lingua di terra (sulla quale sorse il primo porto) con due ampi specchi d’acqua ai lati. Oggi caratterizzata dal suo porto multietnico e da uno dei centri storici più vasti d’Europa, la città si mostra a chiunque la visiti con le sue terrazze vista mare e un prezioso dedalo di caruggi che conducono, tra edicole sacre e spicchi di cielo azzurrissimo, alle tante chiese, piazzette e ai palazzi storici di Genova appartenuti un tempo alle famiglie nobili della Superba.

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Ed è proprio dalle Strade Nuove, un insieme di strade congegnate tra la seconda metà del Cinquecento e la prima metà del Seicento dall’aristocrazia genovese, che quest’oggi cominciamo il nostro viaggio alla scoperta dei Palazzi dei Rolli; ricchissime abitazioni e sontuose residenze familiari edificate dai genovesi ai tempi in cui la Repubblica di Genova era al massimo del suo splendore e primeggiava nel settore marittimo e finanziario. Collocato appunto presso Le Strade Nuove (Via Cairoli, già Strada Nuovissima, Via Bensa, Via Balbi e Via Giuseppe Garibaldi, già Strada Nuova o Via Aurea), questo ricco complesso di palazzi nobiliari dei Rolli era un tempo utilizzato come sistema di ospitalità pubblica, volto ad accogliere nobiluomini, principi, papi e ospiti stranieri che si recavano a Genova in visita di Stato. Con i loro sontuosi interni decorati con marmi policromi e affreschi, e gli ampi giardini dotati di ninfei e splendide fontane, i Palazzi dei Rolli costituiscono un inestimabile patrimonio culturale e artistico per la città e meritano senza dubbio di essere introdotte nella lista delle cose da vedere a Genova e al suo splendido centro storico. Inclusi nel 2006 nel Patrimonio dell’Umanità UNESCO, i Rolli di Genova che hanno ottenuto questo riconoscimento sono ben 42 tra gli oltre 100 esistenti e collocati nel cuore del centro storico, nel complesso delle Strade Nuove e lungo Via Lomellini, Via San Luca, Piazza Fossatello, fino a giungere a Piazza Banchi e al mare.

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Uno scorcio di Via Garibaldi a Genova.

Genova: i Palazzi dei Rolli e la loro storia

Ricca di fascino e dotata di un patrimonio culturale e artistico d’inestimabile valore, la città di Genova non è conosciuta solo per il Porto Antico e per il celebre acquario. Protagonisti indiscussi del suo prestigio in tutto il mondo sono infatti i Palazzi dei Rolli, la cui storia inizia nel lontano 1576. Città di mare, fulcro di commerci e traffici finanziari, a quei tempi la Repubblica di Genova era priva di una sede ufficiale e di luoghi consoni all’accoglienza delle tante personalità di prestigio che raggiungevano la città, ormai centro pulsante delle vicende economiche e politiche del XVI secolo. È quindi il Senato della Repubblica, l’8 novembre del 1576, a varare un decreto attraverso il quale veniva creato un elenco di abitazioni che sarebbero dovute diventare obbligatoriamente alloggi pubblici per principi, sovrani e ambasciatori in visita alla città. Il primo elenco di edifici, denominato appunto “rollo” (da “ruolo”) comprendeva 52 abitazioni che sarebbero state destinate ad aumentare esponenzialmente con l’emanazione di altri cinque rolli rispettivamente nel 1588, nel 1599, nel 1614 e nel 1664. Divisi per categoria in base alla tipologia di personaggio illustre che avrebbero dovuto ospitare, i Rolli venivano estratti a sorte pubblicamente attraverso i “bussoli”. Vi erano quindi bussoli, e conseguentemente palazzi, di prima, seconda e terza scelta a seconda che a venire in visita a Genova fossero ad esempio sovrani, viceré, feudatari o ambasciatori. Il Senato della Repubblica, quindi, disponeva completamente di queste eleganti dimore, e aveva dato vita a una specie di “corte” molto vasta con il chiaro intento di emulare i fasti e la struttura organizzativa delle monarchie seicentesche.

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Parte del Rollo del 1599 (Archivio di Stato di Genova).

A questo punto sorge spontaneo domandarsi come le famiglie nobili proprietarie dei Palazzi dei Rolli avessero reagito a tale decisione. Da quanto ci è stato tramandato, pare che alcuni rappresentanti della nobiltà (specialmente banchieri e commercianti, entusiasti di poter vantare e accrescere la loro potenza e accumulare sempre più beni e ricchezze) avessero accolto con favore il sistema dei Rolli mentre sembra che altre famiglie nobili (una su tutti la famiglia Spinola) non gradissero aprire le porte delle loro case e ville a, seppur illustri, forestieri. Conservate tutt’oggi negli archivi della città di Genova, vi è testimonianza di moltissime richieste di “esenzione” dai Rolli e di una lunga serie di lettere anonime di reclamo, i famosi “biglietti di calice” lasciati dalla popolazione genovese in una buca appositamente costruita nelle mura di Palazzo Ducale. Apprezzati in tutto il mondo da filosofi, letterati, artisti e uomini di cultura, i Palazzi dei Rolli furono persino descritti in un libro (datato 1662) dal celebre pittore fiammingo Rubens che, colpito da questo particolare sistema di ospitalità cittadina e dalla loro bellezza, decise di riprodurne attraverso magnifiche illustrazioni e dettagliati bozzetti le architetture. La tradizione dell’ospitalità dei Rolli durò fino agli inizi del Settecento mentre oggi questi splendidi palazzi storici di Genova, alcuni dei quali ancora abitati, ospitano musei, banche, associazioni culturali e uffici pubblici e sono visitabili prenotando magnifiche visite guidate organizzate dal Comune di Genova.

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Visitare i Palazzi dei Rolli a Genova

Se siete rimasti incantati dal poderoso lavoro di ristrutturazione urbanistica legato a questi antichi palazzi storici di Genova e l’origine del nome “Rolli” ha stuzzicato la vostra curiosità, cosa vi trattiene dal visitare Genova? Questa magnifica città, incastonata tra le alture e il mare, saprà donarvi l’emozione di perdervi tra le creuze e le viuzze del centro storico e assaporare i profumi e le voci del Porto Antico. Insieme a Palazzo Ducale, alla Lanterna e all’Acquario, i Palazzi dei Rolli di Genova sono senza dubbio uno dei fiori all’occhiello della città, luoghi simbolo della storia e dei fasti del capoluogo ligure, apprezzati ogni anno da migliaia di turisti e cittadini desiderosi di scoprire tutti i segreti e le bellezze di questo sito turistico divenuto parte, insieme al complesso delle Strade Nuove, del Patrimonio dell’umanità UNESCO.

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Putto in legno dorato presso la Galleria Nazionale di Palazzo Spinola.

Cominceremo quindi il nostro viaggio alla scoperta delle dimore storiche dei Rolli a partire dai Musei di Strada Nuova. Nel 2004 infatti Palazzo Rosso, Palazzo Bianco e Palazzo Tursi, tre palazzi storici di Genova di proprietà comunale collocati in Via Garibaldi (nel Cinquecento chiamata appunto Strada Nuova), sono stati accorpati in un unico, imperdibile percorso espositivo interamente dedicato all’arte antica. Ecco quindi alcuni dei Palazzi dei Rolli che potrete ammirare in tutto il loro splendore durante la vostra visita a Genova.

  • Palazzo Rosso (Palazzo Francesco e Rodolfo Brignole Sale; Via Garibaldi 18)
    Questo Palazzo dei Rolli, progettato tra il 1671 e il 1677 dall’architetto Pietro Antonio Corradi e commissionato dalla famiglia Brignole Sale, è dotato di due piani nobili pensati proprio per dividere equamente gli spazi tra i due fratelli Rodolfo e Francesco. Affacciato su Strada Nuova (oggi Via Garibaldi), mantiene il tipico schema strutturale degli edifici nobiliari dell’epoca (atrio-cortile-ninfeo-scalone monumentale) ed è ricco di decori e affreschi portati a termine dal 1687 dai più illustri artisti del barocco genovese. La decorazione della struttura può essere suddivisa in più fasi. Della prima fanno parte il salone affrescato con il Mito di Fetonte per mano di Gregorio De Ferrari e quattro salotti di levante, nei quali sono state raffigurate le quattro stagioni da Domenico Piola e da Gregorio De Ferrari. È inoltre presente una galleria, nota ai più come Loggia delle Rovine, abbellita dalla rappresentazione del Mito di Diana ed Endimione portato a termine da Paolo Gerolamo Piola. La seconda fase decorativa di questo palazzo dei Rolli comincia invece nel 1691 e si occupa prevalentemente dei salotti dell’ala di ponente dell’edificio. Durante tutto l’Ottocento e il Novecento la dimora storica viene ampliata e continua a subire migliorie, l’aggiunta di sale e l’allestimento di tre nuovi appartamenti.
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    Un dettaglio del trionfo di Bacco, affrescato nella Sala dell’autunno di Palazzo Rosso.

    Palazzo Rosso resta nelle mani dei Brignole Sale fino all’anno 1874 quando Maria Brignole Sale De Ferrari, duchessa di Galliera e ultima erede della nobile famiglia, prende la decisione di offrire in dono il palazzo e tutte le collezioni, gli arredi (compresi quelli della casa di Parigi) e le opere d’arte al suo interno, a Genova. La storica dimora, donata quindi alla città, divenne uno dei più importanti musei italiani dell’epoca, successivamente ristrutturato in seguito ai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale. Oggi, tra i tanti capolavori esposti nella galleria di Palazzo Rosso, troviamo opere di Van Dyck, Grechetto, Guercino, Strozzi, Veronese e Dürer.

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    Dettaglio de “Il carro del sole con le stagioni” a Palazzo Rosso.
  • Palazzo Bianco (Palazzo Luca Grimaldi; Via Garibaldi 11)
    Edificato sopra una struttura fatta costruire da Luca Grimaldi tra il 1530 e il 1540 (quindi prima che venisse aperta Strada Nuova), Palazzo Bianco divenne proprietà di Maria Durazzo Brignole Sale nel 1711. La nobildonna, già in possesso di Palazzo Rosso, decise quindi di far ristrutturare l’edificio in modo analogo dall’architetto Giacomo Viano. La sontuosa residenza ebbe poi lo stesso destino di Palazzo Rosso, dal momento che la duchessa di Galliera Maria Brignole Sale De Ferrari valutò nel 1889 di donarlo alla città di Genova che, poco tempo dopo, lo utilizzò come luogo d’esposizione per opere d’arte antica. Dopo aver accolto all’interno delle sue sfarzose sale pezzi di varie collezioni, Questo palazzo dei Rolli subì danni devastanti in seguito ai bombardamenti del 1943 e fu ricostruito in stile settecentesco per poi essere riaperto al pubblico nel 1950. Oggi Palazzo Bianco ospita opere di pittura genovese, italiana ed europea che coprono un vasto arco temporale (dal XVI al XVIII secolo). Tra i tanti capolavori nostrani e internazionali presenti al suo interno troviamo, tra gli altri, dipinti di Veronese, Caravaggio, Rubens, Van Dyck, Steen, Lancret, Bouet, Zurbaràn e Murillo. Di Palazzo Bianco oggi è possibile visitare anche gli spazi esterni, in particolare il giardino nel quale sorgono i resti della Chiesa di San Francesco di Castelletto, demolita nell’Ottocento.
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    Ecco Homo di Caravaggio a Palazzo Bianco.
  • Palazzo Tursi (Palazzo Nicolò Grimaldi; Via Garibaldi 9)
    Tra i Palazzi dei Rolli collocati in Strada Nuova, Palazzo Tursi è quello dotato di un’estensione maggiore e fu edificato nel 1565 dagli due architetti manieristi, i fratelli Giovanni e Domenico Ponzello, allievi di Galeazzo Alessi. A commissionare la sontuosa residenza fu Niccolò Grimaldi, banchiere di Filippo II soprannominato “Il Monarca” per via dei suoi tanti titoli nobiliari e delle innumerevoli ricchezze di cui disponeva. Il vasto terreno su cui fu costruito e il fatto che il palazzo fosse stato edificato “in costa”, ossia lungo il pendio della collina di Castelletto, consentì agli architetti di dar vita a una struttura a dir poco originale e molto scenografica formata da un atrio al livello di Strada Nuova, un livello sopraelevato, uno scalone monumentale sul fondo e un grande cortile sul quale affacciano lo scalone stesso e il loggiato del piano nobile. Palazzo Tursi è forse il più originale tra gli edifici del sistema dei Rolli grazie soprattutto alle soluzioni architettoniche e alle scelte stilistiche che sono state adottate in fase di costruzione. Negli interni infatti, grazie alla sovrapposizione di più elementi e alla successione delle degli spazi, vanno a crearsi splendidi giochi di luce, dovuti anche ai ricchi materiali utilizzati tra i quali troviamo la pietra di Promontorio, il marmo bianco di Carrara e la pietra di Finale.
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    Palazzo Tursi

    Venduto nel 1593 a Gio Battista e Stefano Doria in seguito alla disfatta finanziaria del suo primo proprietario, e poco dopo, nel 1596, ad Andrea I Doria, duca di Tursi e nipote di Andrea Doria, Palazzo Tursi fu immediatamente iscritto ai Rolli. Il maestoso edificio è collocato sull’attuale Via Garibaldi ed è dotato di due “ali loggiate” costruite sulla falsa riga di quelle edificate nel cortile interno da Grimaldi. Secondo quanto spiegato da alcuni esperti, la struttura e le caratteristiche stilistiche di Palazzo Tursi sarebbero addirittura precorritrici delle scelte in pieno stile barocco adottate successivamente nei Palazzi dei Rolli siti in Via Cairoli e Via Balbi. Comprata e ampliata da Maria Giovanna Doria, duchessa di Tursi, la storica dimora è sede del Municipio di Genova dal 1850 e, oggi collegata a Palazzo Bianco, ospita il famosissimo “Cannone” di Paganini, un violino d’inestimabile valore appartenuto al celebre musicista.

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Palazzo Tursi.

Se scoprire quante splendide opere d’arte siano racchiuse tra le pareti affrescate dei Palazzi dei Rolli inseriti nel complesso dei Musei di Strada Nuova ha fatto nascere in te la voglia irrefrenabile di prenotare un biglietto in direzione Genova, allora dovresti vedere quante meraviglie nascondono gli altri Rolli e i tanti palazzi storici di Genova che, fin dai tempi del “Secolo dei Genovesi”, si sono fatti manifesto della ricchezza e dello splendore del capoluogo ligure. Se desideri quindi scoprire le bellezze di Palazzo Doria, Palazzo Pallavicini, Palazzo della Meridiana e di tutti gli altri Palazzi dei Rolli, ti invitiamo a consultare il sito dedicato all’approfondimento della storia e dell’origine dei Palazzi dei Rolli dove potrai, semplicemente selezionandoli uno a uno col cursore dei mouse, esplorare tutti i Rolli.

A seguire, un bellissimo video sui Palazzi dei Rolli a Genova inseriti nel complesso Musei di Strada Nuova.

Rolli di Genova: Patrimonio Unesco

Capaci di incantare persino il pittore fiammingo Rubens, i Palazzi dei Rolli, per la precisione “Le Strade nuove e il sistema dei Palazzi dei Rolli”, nel 2006 entrano a far parte della “World Heritage List” dell’UNESCO. Ma cosa può aver spinto la commissione UNESCO a inserire quarantadue degli oltre 100 storici palazzi genovesi tra i siti Patrimonio dell’Umanità? I Rolli, alcuni dei quali oggi appartenenti a privati, altri divenuti nel tempo sedi di uffici, banche o musei sempre visitabili (tra questi annoveriamo i palazzi dei Musei di Strada Nuova, la Galleria Nazionale di Palazzo Spinola di Pellicceria e il Museo di Palazzo Reale), furono scelti fondamentalmente per il loro ruolo centrale nello sviluppo architettonico e urbanistico del XVI e XVII secolo. Le Strade Nuove di Genova inoltre andavano a costituire un unicum, un esempio prezioso e originale di un nuovo sistema di ospitalità e accoglienza capace, grazie appunto alle liste dei Rolli, di aprire le porte degli edifici più antichi e sfarzosi della città a personaggi di spicco e visitatori illustri.

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Dettagli dei soffitti affrescati del primo piano nobile di Palazzo Lercari Spinola o Palazzo di Gio. Maria Spinola.

Sul sito dell’UNESCO, i Palazzi dei Rolli vengono definiti:

Il primo esempio in Europa di un progetto di sviluppo urbano promosso da un’autorità pubblica all’interno di un quadro unitario e associato a un sistema particolare di alloggiamenti pubblici all’interno di residenze private.

Mentre nel gennaio del 2007, una targa con la motivazione di questo importante riconoscimento vene affissa dall’UNESCO in Via Garibaldi a Genova:

Le maggiori dimore, varie per forma e distribuzione, erano sorteggiate in liste ufficiali (rolli) per ospitare le visite di Stato. I palazzi, spesso eretti su suolo declive, articolati in sequenza atrio – cortile – scalone – giardino e ricchi di decorazioni interne, esprimono una singolare identità sociale ed economica che inaugura l’architettura urbana di età moderna in Europa.

Caposaldo di quella che sarebbe divenuta l’architettura manierista e barocca d’Europa, questo prezioso sito artistico tardo-rinascimentale collocato nel cuore del centro storico di Genova entrò a far parte della trattatistica architettonica del tempo ed è tutt’oggi uno dei tesori a cielo aperto più apprezzati d’Italia.

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Palazzo Stefano Balbi – Museo di Palazzo Reale.

Rolli Days: una tradizione tutta genovese

Successivamente all’inclusione del sistema dei Rolli nel Patrimonio UNESCO, nel 2009 è nata la manifestazione Rolli Days; evento di gran successo, apprezzatissimo dagli abitanti del capoluogo ligure, pensato per consentire ai visitatori di scoprire le bellezze delle magnifiche dimore storiche nobiliari della città di Genova. Organizzata solitamente in primavera e in autunno, per la precisione nel corso di due weekend di aprile e ottobre, la manifestazione dei Rolli Days invita turisti e residenti a recarsi, in giornate specifiche consultabili sul sito dedicato ai Palazzi dei Rolli, a visitare i tesori degli edifici pubblici e delle dimore private della città. Durante i Rolli Days, ma anche nel corso dell’anno, sarà quindi possibile prendere parte a tour organizzati sotto l’esperta guida di storici dell’arte, studenti universitari e ricercatori del celebre ateneo ligure che condurranno chiunque vorrà passeggiare tra l’arte e la storia della città alla scoperta dei saloni affrescati e dei pregiati arredi dei Palazzi dei Rolli.

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Galleria degli specchi, Museo di Palazzo Reale.

L’iniziativa ha sempre riscosso un grande successo in città e ogni edizione ha visto la partecipazione di migliaia e migliaia di visitatori toccando un picco di presenze nel 2015 quando a visitare i Palazzi dei Rolli e a prendere parte alle tante iniziative a essi legate sono intervenute circa 150mila persone. Anche quest’anno, nonostante le restrizioni dovute alla pandemia di Coronavirus, i Rolli Days si sono rivelati una tradizione alla quale la cittadinanza non ha voluto rinunciare e, grazie ad accessi organizzati in modalità digitale e in presenza, si è potuta riscontrare la partecipazione di circa 12mila persone tra residenti e turisti. Le visite infatti sono state gestite in totale sicurezza, seguendo alla lettera i protocolli anti-Covid 19 e le disposizioni vigenti in materia di prevenzione. Anche la versione digitale dell’evento ha catturato l’attenzione degli utenti della rete, che hanno premiato l’iniziativa con oltre 600mila visualizzazioni sui canali di Musei di Genova e su altri siti dedicati al turismo e alla valorizzazione artistica e culturale del capoluogo ligure.

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La galleria dorata di palazzo Tobia Pallavicino.

I Rolli di Genova: il parere dei turisti

Stai organizzando il tuo viaggio nel capoluogo ligure e ancora non sai cosa vedere a Genova? Ti piacerebbe ricevere qualche suggerimento sui palazzi di Genova e, più in particolare, sei interessato ai Rolli? Qui di seguito troverai alcuni pareri degli utenti della rete; recensioni accurate e opinioni di chi, prima di te, ha visitato i Palazzi dei Rolli a Genova. Ti ricordiamo inoltre che, qualora volessi ampliare le tue conoscenze, potrai consultare per intero la pagina dedicata su Tripadvisor.

C’è chi sostiene che visitare gli storici palazzi Genovesi appartenuti all’ Elenco degli Alloggiamenti pubblici o Rolli, sia un’esperienza fantastica.
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E chi è stato felice di conoscere, durante la sua visita a Genova, la storia della città.
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Palazzi dei Rolli: itinerari e suggerimenti

Se le recensioni dei visitatori che hanno ammirato la bellezza dei Palazzi dei Rolli a Genova hanno fatto nascere in te la voglia di visitare Genova e i luoghi d’interesse nelle vicinanze, avrai certamente bisogno di qualche suggerimento per raggiungere i palazzi di Genova, collocati in vari punti della città. Per organizzare un tour degno delle bellezze che ammirerai, devi infatti sapere che questi edifici storici sono numerosi e, per la maggior parte, situati nel cuore del centro storico, per la precisione nel complesso de Le Strade Nuove (Via Giuseppe Garibaldi, Via Cairoli, via Bensa e via Balbi), un gruppo di vie edificate dall’aristocrazia di Genova tra la seconda metà del Cinquecento e la prima metà del Seicento.

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Dettaglio di una decorazione di Palazzo Gio Battista Spinola.

Dal momento che, come abbiamo detto, i Palazzi dei Rolli divenuti Patrimonio dell’Umanità UNESCO sono ben 42 e ubicati in varie zone del centro città, prenderemo come punto di riferimento la famosa Via Garibaldi, attraversata un tempo persino dallo sguardo del celebre pittore fiammingo Rubens che, ammirandone gli storici edifici, diede vita a bozzetti e disegni che seppero ispirare l’intero stile rinascimentale del Nord Europa. Per raggiungere Via Giuseppe Garibaldi, punto di partenza per questo affascinante itinerario attraverso la storia della città, vi sono varie soluzioni.

  • In treno: dalla Stazione di Genova Principe basterà uscire all’uscita Piazza Acquaverde e camminare verso Via Balbi, percorrendola in discesa fino a giungere in Via Garibaldi. Partendo invece dalla Stazione di Genova Brignole bisognerà recarsi a Piazza De ferrari (in autobus o a piedi) per poi percorrere un altro tragitto. Dopo essere passati davanti al Teatro Carlo Felice, si imboccherà infatti Via XXV Aprile e, una volta attraversata Piazza Fontane Marose, si entrerà in Via Garibaldi.
  • In aereo: dall’aeroporto cittadino Cristoforo Colombo potrete prendere un Volabus ( al costo di 6 Euro) che in trenta minuti circa vi porterà alla stazione di Genova Piazza Principe dalla quale potrete poi seguire il percorso sopraindicato.
  • In metropolitana: la fermata da scegliere sarà Piazza De Ferrari, punto dal quale sarà semplicissimo raggiungere Via Garibaldi. Dopo essersi lasciati sulla destra il Teatro Carlo Felice, basterà percorrere tutta Via XXV Aprile fino a Piazza Fontane Marose dalla quale si imboccherà Via Garibaldi.

A partire dal 2006, tre dei palazzi più conosciuti e importanti, per la precisione Palazzo Rosso, Palazzo Bianco e Palazzo Tursi, sono stati inseriti in un unico percorso museale con l’obiettivo di dar vita a una innovativa forma di “strada museo”. I visitatori interessati ad ammirare gli interni di questi Palazzi dei Rolli, potranno quindi accedervi pagando un unico biglietto.

Essendo Via Garibaldi, proprio come la maggior parte del centro storico di Genova, zona pedonale, consigliamo ai nostri lettori di consultare il sito dedicato alla gestione dei parcheggi della città per trovare un posto auto vicino ai Palazzi dei Rolli dove poter lasciare la macchina e proseguire comodamente a piedi.
Ti suggeriamo inoltre di consultare il sito dedicato ai Musei di Genova dove potrai prenotare la tua visita ai Rolli e trovare tutte le informazioni relative a orari, prezzi ed eventuali chiusure straordinarie legate all’attuale emergenza Covid.

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“Le tentazioni di Sant’Antonio” di Pieter Brueghel il Giovane presso la Galleria Nazionale di Palazzo Spinola.

Col passare degli anni e nelle varie edizioni di Rolli Days e Rolli Experience, musica, arte, intrattenimento e cultura sono andati a fondersi con l’eleganza manierista e barocca di questi splendidi edifici, dando vita a eventi unici nel loro genere come ad esempio intere notti da trascorrere in un palazzo dei Rolli, interessanti manifestazioni culturali e letterarie o innovativi dj set ed eventi di musica dal vivo organizzati negli ampi cortili interni di questi palazzi storici di Genova. Per prenotare un tour dei Palazzi dei Rolli potrai contattare l’Ufficio IAT Garibaldi (sito in Via Garibaldi, 12r) aperto dal lunedì alla domenica, dalle ore 9.00 alle 18.20, al numero 0105572903. Ti consigliamo inoltre di consultare i siti ufficiali dei Rolli dove troverai tutti i riferimenti utili per organizzare la tua visita a Genova e un’utilissima mappa interattiva dei Palazzi dei Rolli a Genova, perfetta per orientarti nel complesso delle Strade Nuove e per scoprire, passo dopo passo, la storia di ogni edificio storico che visiterai.

Qui di seguito, un imperdibile video che saprà accompagnarti per mano nel dedalo di vicoli del centro storico per mostrarti alcuni tra i più pittoreschi scorci della città e gli interni dei Palazzi Rolli.

Se i Palazzi dei Rolli e la mappa interattiva del complesso delle Strade Nuove ti hanno fatto venir voglia di preparare i bagagli e partire immediatamente per visitare Genova, devi sapere che il capoluogo ligure, pur essendo una delle città più “anziane” d’Europa per via dell’età media dei suoi abitanti, è in realtà un luogo ricco di innovazione e tecnologia. Non solo arte, cultura e tradizione, quindi, ma anche tour a portata di smartphone grazie alla nuova App mobile Palazzi Dei Rolli Genova; un’applicazione mobile che potrai scaricare gratuitamente su Apple Store (in versione IOS) cercando “App Palazzi dei Rolli Genova” o sul Google Play (in versione Android) digitando “Genova Rolli”. Grazie a un browser di realtà aumentata potrai navigare in rete alla scoperta dei 42 Palazzi dei Rolli, consultare la mappa, tenerti aggiornato sugli eventi, visionare le schede contenenti i maggiori punti di interesse della zona e leggere i contenuti d’approfondimento studiati ad hoc per visitatori e turisti che vogliano scoprire tutti i segreti dei Rolli.

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Rappresentazione di Cristoforo Colombo a Palazzo Tursi.

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