Amsterdam: alla scoperta del quartiere a luci rosse. Orari, prezzi, attrazioni e curiosità

Posizionato proprio al centro di Amsterdam il quartiere a luci rosse rappresenta una delle principali attrazioni della città, meta costante di folle di turisti attirati da pura curiosità. Il red light district però offre anche numerose attrazioni come musei, chiese e ristoranti rinomati. Ecco tutto quello che c’è da sapere sulle vetrine rosse di Amsterdam, i sex worker, i monumenti e i locali più frequentati della zona.

Luci rosse di Amsterdam: un viaggio nel quartiere più famoso della città

Simbolo della libertà e dell’anticonformismo di Amsterdam, il quartiere a luci rosse è uno dei più famosi della città. Il Rossebuurt però non è celebre solo per le escort di Amsterdam e le vetrine sexy, ma è una zona ricca di locali, musei e chiese. Oltre ai sexy shop e ai teatri dell’erotismo vi sono infatti monumenti e ristoranti rinomati che negli anni hanno arricchito il quartiere a luci rosse, tanto da farlo diventare una zona turistica. Ecco perciò tutto quello che c’è da sapere sul red light district di Amsterdam e tanti consigli pratici per trascorrere 3, 4 o 5 giorni nella capitale dei Paesi Bassi.

Red light district: la storia del quartiere più chiacchierato di Amsterdam

Non tutti sanno che in realtà i quartieri a luci rosse di Amsterdam sono tre, ossia le zone del De Wallen, di Singelgebied e Ruysdaelkade. Il più famoso, quello più centrale è il De Wallen. Già nel 1300 la zona, che si trova nella città vecchia di Amsterdam, era famosa proprio per gli incontri dei marinai con le donne che giravano con le lanterne rosse. La vicinanza del quartiere al porto favoriva questi rapporti occasionali e con gli anni, precisamente nel 1810, la prostituzione ad Amsterdam è stata legalizzata, anche per evitare fenomeni di sfruttamento. Ad Amsterdam l’esercizio della prostituzione è consentita ai cittadini dell’UE, o residenti stranieri che si trovano in modo permanente nel Paesi Bassi, con un’età superiore ai 21 anni. Il mestiere è tassato e chi lo esercita è sottoposto a rigorosi controlli sanitari. Il quartiere è formato oggi da 300 vetrine rosse, chiamate così perché illuminate di rosso, al cui interno ragazze, ragazzi e transgender si espongono e incontrano i clienti.

Nel 2007 ad Amsterdam sono state chiuse 51 cabine rosse. Lo scopo dell’amministrazione comunale è stato infatti quello di ridurre le attività del red light district e promuovere, attraverso il Project 1012, lo sviluppo di negozi di moda. Diminuire il numero di vetrine rosse è stato un modo per arginare meglio situazioni di illegalità.
Proprio nel 2021 la sindaca Femke Haselma ha presentato un piano per chiudere le vetrine rosse e creare un sex builiding, un palazzo di cinque piani di 5 mila metri quadrati, in grado di offrire ristoranti, sexy shop, e aree in cui permettere ai sex worker di esercitare in modo ancora più sicuro. Si è parlato infatti di una chiusura del quartiere a luci rosse di Amsterdam.
C’è da dire che la pandemia ha messo in crisi l’attività dei sex worker e il quartiere a luci rosse di Amsterdam con il Covid è stato infatti chiuso. Il governo aveva disposto il divieto del lavoro sessuale per arginare l’emergenza sanitaria, divieto che è stato revocato a partire dal 1 luglio. L’attività nel quartiere a luci rosse di Amsterdam ha iniziato così una timida ripresa proprio in queste settimane.

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Come arrivare nella zona delle vetrine rosse di Amsterdam

La zona rossa di Amsterdam si trova proprio al centro della città e si estende dalla stazione fino alla piazza di Nieuwmarkt, per aprirsi intorno ai canali di Voorburgwal e Oudezijds Achterburgwal. Proprio perché nel cuore della città, il quartiere è facilmente raggiungibile a piedi oppure in bicicletta. Con la macchina invece arrivare a Amsterdam per vedere le donne in vetrina è abbastanza complicato, considerando la zona a traffico limitato.
Il quartiere a luci rosse può essere però raggiunto facilmente anche con i mezzi pubblici, se si alloggia lontani dal centro. In particolare l’ideale è prendere il tram. Con le linee 4 e 14 è possibile scendere a Dam per raggiungere facilmente la zona rossa, oppure con i tram numero 2, 12, 13, 17 e 26 si può arrivare fino alla stazione centrale.

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Red light district di Amsterdam, cosa vedere: prezzi, orari e attrazioni

Spesso si tende a pensare che il quartiere a luci rosse sia solo rappresentato dalle escort di Amsterdam e dal mercato del sesso. In realtà negli ultimi anni la zona è diventata la residenza di molti studenti e famiglie e ha visto crescere il numero dei negozi di alta moda. Ma non è tutto perché il red light district è anche un quartiere che offre numerose attrazioni dai musei alle Chiese, oltre che teatri erotici e coffee shop.
Ecco nel dettaglio quali sono le attrazioni del quartiere a luci rosse di Amsterdam.

  • Vetrine rosse. Le cabine con vista sulla strada, che si animano soprattutto la sera fino alle 2 le 3 di notte, sono il luogo in cui i sex worker si mostrano e incontrano i clienti. Quelle contrassegnate con la luce al neon rosso sono occupate. Per chi volesse entrare c’è da sapere i prezzi per una prestazione variano dai 50 ai 100 euro e il costo va contrattato all’ingresso della stanza.
  • Musei. Il quartiere a luci rosse di Amsterdam permette di fare anche un salto nella cultura. Nella zona infatti sono presenti numerosi musei, i più importanti sono: museo Allard Pierson, con reperti archeologici europei, egiziani e greci, il Madame Tussauds, con le sue statue di cera di personaggi storici e celebrità, The Hash Museum, dedicato alla storia della cannabis, il museo della prostituzione e quello Erotico, detto anche museo del sesso di Amsterdam, che mostra la storia del quartiere a luci rosse.
  • Cannabis College. All’interno del red light district si trova un centro informazioni sulla cannabis in cui è possibile visitare anche un giardino con delle piantagioni.
  • Chiese. Nel quartiere centrale di Amsterdam si trovano numerosi monumenti, tra questi da annoverare ci sono le Chiese di Amstelkring e quella in stile gotico di Oude Kerk. Si tratta di due tra le più belle Chiese della capitale dei Paesi Bassi.
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  • Teatri erotici e coffee shop. Accanto a Chiese e musei nel quartiere si trovano anche numerosi locali a luci rosse, dei teatri in cui vengono offerti spettacoli di spogliarello. Tra i più famosi ci sono: La casa rossa, il banana bar, il Moulin Rouge e the hospital bar. Per quanto riguarda i coffee shop i locali più famosi della zona sono: il Bulldog, il Greenhouse effect e il Jolly Joker. Se si visita un coffee shop bisogna sapere però che nel quartiere a luci rosse di Amsterdam ci sono delle regole ben precise che vanno rispettate. È vietato infatti l’ingresso per le persone al di sotto dei 18 anni, bisogna sempre essere muniti di documento di riconoscimento e non possono essere acquistati più di 5 grammi di fumo a persona al giorno.
  • Condom Gulden Vlies. Il negozio, che vende preservativi di ogni tipologia, si trova proprio all’interno del quartiere a luci rosse ed è in realtà una vera attrazione per i turisti che amano acquistare condom colorati e dipinti come souvenir.
  • Quartiere gay. Per chi vuole proseguire la visita dopo il quartiere a luci rosse è possibile arrivare a quello gay, riconoscibile dalle bandiere colorate. La zona è particolarmente ricca di vita con le sue discoteche, i bar e i cabaret.
  • Mercato di Nieuwmarkt. La piazza, che si trova ad Amsterdam centro, è particolarmente piena di vita di giorno, con le bancarelle a vista, ma è perfetta anche per trascorrere la serata, sostando in uno dei locali che vi si affacciano.
  • Ristoranti. De Wallen offre ai turisti anche locali raffinati e pub in cui gustare ottimo cibo. Ecco alcuni dei migliori ristoranti del quartiere a luci rosse: Steakhouse de Markies un locale italiano specializzato in piatti di carne, Restaurant Bougainville con cucina europea, De Koffieschenkerij una caffetteria immersa nel verde che offre alternative per vegani e celiaci e Bar The Tailor un pub con una gastronomia internazionale
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Quartiere a luci rosse di Amsterdam: tour guidati e crociere

All’interno del quartiere a luci rosse di Amsterdam è presente anche un centro informazioni sulla prostituzione che, oltre a offrire informazioni sulle regole del red light district e le condizioni di lavoro delle donne, organizza anche dei tour guidati. Le visite hanno una durata di circa un’ora e mezza e generalmente sono in inglese. Prenotando però in anticipo è possibile richiedere una guida in italiano.
Inoltre il quartiere a luci rosse è il centro di partenza di numerose crociere. È possibile prenotare un giro guidato tra i canali di Amsterdam scegliendo l’opzione desiderata (traversata singola oppure crociera con cena).
Cliccando su questo link è possibile visionare numerose offerte con crociere sui canali della città.

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Amsterdam: curiosità sul quartiere a luci rosse

Famoso per le vetrine rosse, il red light district di Amsterdam è in realtà anche una zona in cui girare in bicicletta e acquistare souvenir contrassegnati dalle tre X simbolo della città. Ecco perciò alcune curiosità e regole da seguire, quando si visita il quartiere a luci rosse, utili durante un viaggio nella capitale dei Paesi Bassi.

  • Amsterdam è una delle capitali europee in cui l’uso della bicicletta è più diffuso. I residenti infatti tendono a prediligerla alla macchina, anche perché il costo dei parcheggi in città è decisamente alto. Il consiglio per i turisti è però di fare attenzione alle piste ciclabili, contrassegnate dalle strisce rosse, e non scambiarle per marciapiedi per non correre il rischio di essere urtati da una bicicletta di passaggio.
  • Nel quartiere a luci rosse ci sono regole molto ferree riguardo alle foto. È vietato infatti scattare fotografie alle donne nelle vetrine, ma anche in molti coffee shop. Le autorità sono intransigenti al riguardo e la zona è costantemente monitorata dalle forze dell’ordine, per evitare che le norme vengano trasgredite.
  • All’interno del quartiere a luci rosse sarà difficile trovare negozi che vendono alcolici. Non tutti sanno infatti che bere nel red light district è vietato, tranne che nei bar.
  • Essendo molto affollato la sera il quartiere è spesso pullulante di borseggiatori, il consiglio è quindi quello di viaggiare in gruppo e non fermarsi a comprare droghe leggere dai venditori in strada per non incorrere in problemi con la giustizia.
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Luci rosse di Amsterdam: consigli dei viaggiatori sul red light district

Le recensioni dei turisti sono tutte concordi nel sottolineare che  il quartiere a luci rosse è una delle attrazioni di Amsterdam e va assolutamente visto. I viaggiatori sono d’accordo nel sottolineare che non c’è nulla di scandaloso nella zona che tra l’altro, essendo centrale, viene attraversata inevitabilmente durante un viaggio nella capitale dell’Olanda. Al di là dei giudizi morali il red light district rappresenta uno dei simboli di Amsterdam, ma diventa pericolosa se si prova a tirare fuori la macchina fotografica. La zona infatti è soggetta a controlli molto stretti per cercare di mantenere l’ordine e salvaguardare i diritti dei sex worker.
Oltre alle recensioni visibili in basso, sulla pagina dedicata di Tripadvisor sono disponibili altri pareri dei turisti utili per progettare un viaggio ad Amsterdam.

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