Potsdamer Platz, la zona più moderna di Berlino da vedere

“Die Kühe weiden hinter uns, wir rauchen Ott spielen Talva dort wo früher der Potsdamer Platz war” canta il gruppo berlinese K.I.Z. in una canzone che descrive uno scenario post apocalittico in Potsdamer Platz, la zona (più che “solo” una piazza) più “in” della capitale tedesca, diventa un pascolo per le mucche. Sì, perché come nessun altro luogo da vedere a Berlino, Potsdamer Platz è l’esempio più lampante della ferrea volontà tedesca non solo di risorgere dalle ceneri (in questo caso, macerie), ma di superare i propri limiti e puntare sempre più in alto. E come rendere l’idea, se non con futuristici grattacieli intervallati da resti del Muro e altri elementi di fondamentale importanza storica?

Cosa vedere a Berlino: Potsdamer Platz

Potsdamer Platz, tra tutte le piazze di Berlino, è probabilmente quella più proiettata verso la modernità benché affondi le sue radici nei secoli passati e sicuramente quella che meglio rappresenta la rinascita post bellica della Germania. Proprio per i profondi cambiamenti che ha subito nel corso degli anni, è diventata via via uno dei luoghi simbolo della Berlino moderna e, quindi, una delle cose da vedere a Berlino assolutamente, anche se si hanno pochi giorni a disposizione. Tra gli svettanti grattacieli che hanno dato l’impronta a tutta la corrente architettonica moderna potrete trovare la vera essenza di Berlino: vita notturna e cultura, svago e memoria del passato. Ce n’è davvero per tutti i gusti!

Potsdamer Platz, storia di un crocevia

Quando si parla di Potsdamer Platz non si può non fare un brevissimo excursus sulla sua storia. Questa zona originariamente (verso la fine del 1600) si trovava all’esterno delle mura cittadine ed era caratterizzata da un intenso flusso di commerci e scambi. Nel XVIII secolo, la rapida espansione della città fece sì che le mura venissero spostate verso l’esterno, intervallate da porte di accesso alla città tra cui la porta di Brandeburgo e l’ex Potsdamer Stadttor (Porta della città di Potsdam), davanti alla quale si allargava Potsdamer Platz. Quest’ultima non era una piazza vera e propria, ma più un crocevia dove passavano ben cinque vie principali estremamente trafficate che da Berlino portavano verso i principali centri europei, tant’è vero che proprio qui fu messo in funzione il primo semaforo, azionato manualmente. I commerci si spostarono definitivamente fuori dalle mura, e ben presto la zona di Potsdamer Platz divenne la meta più ambita delle famiglie più ricche, che iniziarono a sceglierla come zona di residenza trasformandola rapidamente in un luogo rinomato e invidiato, tanto da guadagnarsi il nome di “Quartiere dei Milionari”.

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Potsdamer Platz, 1925 circa

Nel 1838, Potsdamer Platz assunse particolare importanza diventando il capolinea della tratta ferroviaria che collegava Potsdam a Berlino (e successivamente linee di tram e omnibus), segnando l’inizio di una nuova vita per l’intera zona. Da questo momento in poi e fino alla Seconda Guerra Mondiale tutta l’area che comprende Potsdamer Platz fu investita da un’ondata di restauri e riammodernamenti volti a renderla la zona più curata della capitale. Alla fine del XIX secolo il boom economico tedesco vide ancora una volta Potsdamer Platz protagonista della vita notturna e del divertimento, con i suoi hotel, teatri, sale da ballo, negozi di lusso e ristoranti rinomati.
La concentrazione di ambasciate straniere in questa zona portò alla nascita di un vero e proprio quartiere diplomatico, il Diplomatenviertel, nell’ex Quartiere dei Milionari. Chiunque fosse qualcuno, frequentava Potsdamer Platz e le sue vie. Il sogno finisce con l’arrivo della Seconda guerra mondiale e della guerra fredda. Lo scintillio della mondanità viene soppiantato da macerie, fumo, polvere e distruzione. Quando le quattro potenze si dividono Berlino, Potsdamer Platz finisce nel bel mezzo del nulla, a cavallo tra i confini: abbandonata a sé stessa, scartata ed emarginata, un luogo che ormai non aveva più senso di esistere e che nessuno reclamava, 120.000 mq di desolazione.

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È solo dopo la caduta del Muro di Berlino (nel 1989) che Potsdamer Platz torna al suo antico splendore: architetti di fama internazionale si adoperano sulle quattro aree che compongono l’area edificabile più vasta di tutta Europa, portando a nuova vita l’intera zona e, sopratutto, creando i capolavori di architettura moderna che possiamo vedere oggi e che ogni anno attira milioni di turisti da tutto il mondo. Ad oggi, Potsdamer Platz, come detto, più che una piazza rappresenta un’intera zona, simbolo della Nuova Berlino, una Berlino unita e prospera, che rinasce dalle ceneri della Storia moderna. Dove prima c’era la sabbia e il nulla lasciato dalla guerra, ora c’è vita a tutte le ore del giorno e della notte. Oggi Postdamer Platz è tornata a essere il cuore pulsante di Berlino, il luogo dove si concentra la vita notturna, dove nascono trend e mode, dove si va per fare shopping nei negozi più di tendenza e mangiare nei ristoranti più gettonati. Non a caso, gli eventi più interessanti e prestigiosi (come il Festival del Cinema di Berlino) si tengono proprio qui, tra grattacieli degni della più avanzata metropoli europea.

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Berlino: cosa vedere a Potsdamer Platz

Quando arrivate a Potsdamer Platz sarete invasi dal senso di modernità e di spinta verso il futuro misto a quel rigore tutto nordeuropeo che si lascia andare al melting pot. Quando questo quartiere è stato ricostruito, agli inizi degli anni ’90, l’obiettivo era solo uno: (ri)portare qui la vita metropolitana, la vita notturna, la vita della città intera 24 ore su 24, con i suoi locali e negozi, ma anche con importanti uffici. L’importanza culturale, economica e sociale di queste zone hanno reso Potsdamer Platz non solo come già accennato il simbolo della Germania unita post bellica, ma anche una pietra miliare in ambito architettonico, coinvolgendo i più grandi nomi dell’architettura europea contemporanea (Renzo Piano, Helmut Jahn, Richard Rogers). In questo rinnovamento durato per tutti gli anni ’90, sono state infuse tutte le aspettative verso il futuro.  Ma cosa visitare a Berlino, quando si arriva a Potsdamer Platz? Ecco le principali attrazioni da non perdere:

Kollhoff Tower

Grattacielo progettato dall’architetto Hans Kollhoff nel 1999 alto 103 metri. Si riconosce dalla pianta triangolare (ispirata ai grattacieli americani di inizio ‘900) e dai mattoni di torba rossa. In cima ospita il Panorama Point che, come dice il nome stesso, è il punto ideale per ammirare Berlino dall’alto. L’ingresso per il Panaramapunkt si trova in Alte Potsdamer Straße, e arrivati in cima troverete un bar ad attendervi. Da lassù toccherete con lo sguardo la Porta di Brandeburgo, il Reichstag, il palazzo Bellevue, il Memoriale agli ebrei uccisi in Europa e moltissimo altro. Come salire fino in cima? Ovviamente con l’ascensore più veloce d’Europa! Quando tornerete al piano terra non dimenticate di visitare il bar interno, interamente in stile anni ’30, ricordo intatto di momenti di gloria della piazza.

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Bahntower

Opera a firma dell’architetto Helmut Jahn e costruita nel 1998. Il palazzo di 26 piani si distingue dagli altri grattacieli circostanti per le linee curve e per la facciata interamente ricoperta da pannelli di vetro sormontata dalla sigla rossa DB. Prende il nome dalla Deutsch Bahn, società di trasporti tedesca che qui ha i suoi uffici. Inizialmente di proprietà della Sony (e quindi parte del Centro Sony di Berlino), nel 2016 la sua fama l’ha fatta entrare a pieno titolo nella Lego Architecture relativa allo skyline di Berlino.

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Torre Debis (Atrium Tower)

Progettata dall’architetto nostrano Renzo Piano a Berlino, si trova nella parte sud della piazza, in una posizione dislocata rispetto agli altri edifici principali. Proprio a Potsdamer Platz Renzo Piano ha infatti dato il suo celebre contributo, il primo improntato verso la rinascita di questo luogo dopo gli anni bui del dopoguerra. Tra tutti i grattacieli vicini, la Torre Debis è quello più alto. (106 metri) e il cubo verde smeraldo sulla sua cima è praticamente il simbolo della Berlino moderna, perfettamente integrato e subito riconoscibile nello skyline berlinese. Il lavoro di Renzo Piano a Potsdamer Platz non si limita al grattacielo, ma anche l’edificio attiguo a pianta trapezoidale, più basso. Per anni è stata la sede della Daimler, casa automobilistica tedesca, dando il nome alla zona circostante come Quartiere Daimler. Nel 2013, con lo spostamento degli uffici della Daimler, la torre è stata ribattezzata come Atrium Tower. Questa zona è paradossalmente la più tranquilla, con le sue aree verdi. Perfetta per estraniarsi un attimo dalla modernità avvolgente. Vicino troviamo il DaimlerChrysler Atrium, dove sono spesso allestite mostre d’arte e saloni dell’auto.

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Sony Center

Il Sony Center (Palazzo Sony, Berlino) non è un singolo palazzo, ma un intero complesso di ben 7 edifici ideato da Helmut Jahn, che occupa circa 26.000 mq di superfice. Un vero e proprio centro naturale che contiene un piccola città nella città, con i suoi negozi, cinema, uffici e abitazioni. Al centro troviamo il Forum, una piazza coperta dalla forma ovale protetta da una cupola futuristica in vetro e metallo (ispirata al Monte Fuji giapponese) che si illumina di tutti i colori secondo il progetto dell’artista Yann Kersalè. All’interno di questo complesso alcune parti “antiche” sono state mantenute intatte, in un curioso quanto armonioso mix tra vecchio e nuovo. Qui dentro troverete un’ampia scelta di terrazze e bar dove fermarvi per prendere un eiskaffee (il tipico gelato/bevanda al caffè tedesco), un dolce e guardare il via vai di residenti e turisti. Da non perdere per chi viaggia con bambini il Legoland Discovery Center, uno spazio interamente dedicato ai famosi mattoncini danesi, con tanto di visita a una fabbrica di Lego, cinema in 4D e giostre a tema! Per biglietti e informazioni visitate il sito ufficiale del Legoland Discovery di Berlino.

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Blue-Max Theater

Questo è l’unico edificio in Europa in cui si tengono spettacoli permanenti del famoso gruppo musicale e artistico statunitense dei Blue Man Group. Si riconosce dall’esterno dalla forma cilindrica: il vetro esterno lascia intravedere la sfera di 35 metri di diametro al suo interno, dove si trova il teatro vero e proprio (ispirato alla corrente Bauhaus).

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Marlene Dietrich Platz

Una piazzetta alberata nello stile tipico nordeuropeo, intitolata alla più affascinante e indimenticata attrice tedesca. Qui si trova un’altra opera di Renzo Piano a Berlino, il Theater am Potsdamer Platz, all’interno del Berlinale Palast. Si tratta di un teatro con 1754 posti a sedere dedicato principalmente a spettacoli musicali, nonché l’evento più importante di Berlino. A febbraio il teatro si trasforma infatti in cinema e ospita il Festival Internazionale del Cinema di Berlino.

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Hotel Esplanade

Uno dei pochi superstiti alla Seconda Guerra Mondiale. In parte (circa il 10%) è rimasto intatto e niente è stato toccato, come la maggior parte della facciata in stile neobarocco. Costruito nel 1907 in linea con lo stile della Belle Epoque, con elementi sia neobarocchi che neorococò, al suo interno spicca la sala dell’imperatore, la Kaisersaal, dove il Kaiser Guglielmo II teneva i suoi incontri di soli uomini. Durante gli anni ’20 questo hotel fu il fulcro, a Berlino, della vita notturna e sociale, con le sue sale da thè e da ballo che hanno visto personaggi come Charlie Chaplin e Greta Garbo. Dopo la caduta del Muro di Berlino l’hotel venne considerato un monumento storico e, nell’ambito del rinnovamento post bellico di Potsdamer Platz, la Kaisersaal venne letteralmente spostata di 75 metri e inglobata nel Centro Sony, mentre la sala dove si tenevano le colazioni venne smantellata in 00 pezzi e ricomposta nell’attuale Café Josty.

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Resti del Muro di Berlino e semaforo storico

Proprio vicino alla Bahntower c’è anche una sezione del Muro di Berlino, da ammirare con i suoi graffiti iconici. Di fronte, dall’altra parte della strada, troviamo il primo semaforo d’Europa, simbolo non solo di Potsdamer Platz, ma dell’intera Berlino. I berlinesi chiamavano questo semaforo “Oberkieker” (vedetta). Quando l’originale fu distrutto durante la Seconda guerra mondiale, vene rimpiazzato da una replica esatta. Impossibile non notarlo: si trova proprio di fronte l’ingresso della stazione di Potsdamer Platz.

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Potsdamer Platz, Berlino: le curiosità da sapere

  • Molto probabilmente la prima linea elettrica stradale fu installata proprio a piazza Potsdam, nel 1882, dalla Siemens.
  • Sempre della Siemens fu il primo semaforo in Europa, posizionato a Potsdam Platz per regolare il traffico intenso di macchine, carrozze a cavalli, biciclette e linee tranviarie. Il traffico era regolato da un poliziotto che, seduto all’interno della cabina in cima al semaforo, lo regolava manualmente.
  • A Potsdamer Platz nacque la prima stazione radiofonica tedesca funzionante tramite trasmettitori ad onde medie. Era l”8 ottobre del 1923.
  • Il 21 luglio 1990 l’ex membro dei Pink Floyd, Roger Waters, tenne qui il grandioso concerto di beneficenza dell’ex Pink Floyd Roger Waters dal titolo The Wall, in una Potsdamer Platz ancora vuota e devastata, proprio per commemorare la storia recente.
  • Non solo turisti, ma anche gli stranieri che vivono a Berlino apprezzano particolarmente Potsdamer Platz anche per la presenza di ben 40 sale cinematografiche che offrono film anche in lingua inglese e lingua originale.

  • A proposito di cinema: il film Der Himmel über Berlin (Il cielo sopra Berlino) è stato girato in una desolata Potsdamer Platz nel 1987, quando il Muro di Berlino era ancora presente e “funzionante”.
  • Quando Potsdamer Platz era ancora “solo” un enorme crocevia a cinque strade, i berlinesi la chiamavano, per via della sua forma, Achteck, ottagono.
  • Questa “Platz” assunse il nome attuale nel 1831. Prima si chiamava Leipziger Platz, in memoria della sconfitta di Napoleone nella battaglia di Lipsia del 1813.
  • L’unico edificio sopravvissuto alla Seconda Guerra Mondiale è la Chiesa di San Matteo (Sankt Matthäuskirche), riconoscibile dallo stile romanico e dalle mura costituite da un’alternanza di mattoni rossi e gialli. Si trova in Matthäikirchplatz, alle spalle della galleria d’arte moderna Neue Nationalgalerie.
  • Le code che si formavano nei pressi della Porta di Potsdamer generarono una curiosa tradizione: chi abitava nelle case basse adiacenti ai posti di blocco iniziò a offrire caffè, dolci e pane a chi si trovava ad attendere il proprio turno.

Cosa dicono i turisti di Potsdamer Platz

Le fasi di Potsdamer Platz l’hanno sicuramente segnata, così come hanno segnato tutta la popolazione tedesca, ma è indubbio che il suo splendore non solo sia rinato, ma si sia anche accresciuto col tempo. Ecco cosa dicono i turisti che visitano Potsdamer Platz e che hanno voluto lasciare le loro impressioni sulla relativa pagina TripAdvisor:

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Potsdamer Platz: come arrivare e info utili su cosa fare

Come arrivare a Potsdamer Platz? Senza ombra di dubbio il modo più pratico e veloce è attraverso la metropolitana, sia quella sotterranea (linea U2) che quella in superficie (linee S1, S2,S25). In entrambi i casi potete scendere alla fermata Postdamer Platz.

Per spostarvi a Berlino vi consigliamo di acquistare i biglietti direttamente dal sito ufficiale della S-Bahn di Berlino, dove potrete trovare soluzioni vantaggiose in base a quanti giorni intendete soggiornare nella capitale tedesca. Se invece volete beneficiare anche di numerosi sconti per le principali attrazioni (tra cui anche il Legoland Discovery Center di Berlino,), vi consigliamo di acquistare la Berlin Welcome Card.

Tra le cose da vedere a Berlino vicino Potsdamer Platz troviamo:

  • Monumento alla memoria delle vittime dell’olocausto (584 m)
  • Porta di Brandeburgo (Brandenburger Tor) (771 m)
  • Topografia del Terrore (771 m)
  • Pariser Platz (825 m)
  • Reichstag (1 km)
  • Checkpoint Charlie (1,2 km)

Per quanto riguarda il Panorama Punkt, il punto di osservazione in cima a Kollhoff Tower, è aperto tutti i giorni dalle 10 alle 20 (in inverno chiude alle 18), con le seguenti tariffe:

  • Adulti: 7,50€
  • Studenti: 6€
  • Gratis per i bambini sotti i 6 anni
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