Piazza Navona: un gioiello barocco nel centro storico di Roma

“Portami a Piazza Navona”, queste le parole che generazioni di guide turistiche e cittadini di Roma si sentono ripetere da anni dai visitatori di tutto il mondo. Incastonata tra i caratteristici vicoletti del centro storico della città, Piazza Navona è un museo a cielo aperto che offre a chiunque abbia la fortuna di scoprirla maestose opere d’arte ricche di storia, bellezza e fascino. La Fontana dei Quattro Fiumi e la Chiesa di Sant’Agnese in Agone, la Fontana del Moro e del Nettuno, gli storici palazzi che si affacciano su quello che un tempo era lo Stadio di Domiziano; queste sono solo alcune delle meraviglie che potrete ammirare durante la vostra visita a Piazza Navona.

Piazza Navona a Roma: una passeggiata nel luogo più fotografato della Capitale

Collocata nel cuore del Rione Parione, sesto rione della Capitale che deve il suo nome proprio ai resti delle grandi mura (paries) appartenute allo Stadio di Domiziano, Piazza Navona è senza dubbio uno dei più bei luoghi da visitare a Roma. Animato in ogni periodo dell’anno dal vociare allegro dei turisti e dallo scrosciare fiero dell’acqua delle sue maestose fontane, questo museo a cielo aperto non è solamente una delle tante belle piazze di Roma, ma piuttosto un vero e proprio simbolo della romanità, amato e frequentato anche da moltissimi residenti. Oggi fucina d’arte e cultura, palcoscenico di artisti di strada e celebre per i suoi caricaturisti, Piazza Navona è storia, archeologia e culla di antiche tradizioni. Sapevate ad esempio che la bella piazza di Roma sorge su quel che resta dell’antichissimo Stadio di Domiziano? Avreste mai immaginato che dietro alla posizione delle statue della mastodontica Fontana dei Fiumi si celassero bizzarre leggende? Bella col sole o baciata dalla pioggia, che crea sui celebri sanpietrini magnifici giochi di luce, irresistibile di notte o all’alba, quando viene svegliata dal canto dei gabbiani capitolini, Piazza Navona è uno dei più affascinanti posti da visitare a Roma; uno scrigno prezioso ricco di tesori tutti da scoprire.

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La storia di Piazza Navona tra statue, fontane, e gare ginniche

La storia di Piazza Navona affonda le sue radici in tempi molto antichi, risalenti all’imperatore Domiziano (81/96 d.C.). Proviamo per un istante a dimenticare l’aspetto attuale di Piazza Navona con la sua chiesa, le fontane e l’obelisco e facciamo un salto indietro nel tempo fino ai giorni in cui, dove oggi sorge la più nota piazza barocca di Roma, vi era lo Stadio di Domiziano. Fatto costruire dall’imperatore nell’86 d.C. affinché vi si potessero svolgere competizioni di atletica sviluppate sulla falsa riga delle gare greche, il Circus Agonalis era costituito da un’arena rettangolare lunga 275 metri e larga 106, con un’estremità a emiciclo e due ingressi principali collocati al centro dei lati lunghi del perimetro. “Perché si chiama Piazza Navona?”, vi domanderete: il nome originario della piazza era “in Agone” dal latino “in agonis”, “giochi”, divenuto poi col passare del tempo “In Nagoni” e infine “Navona”.

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Capace di ospitare circa 30.000 spettatori, questo grande stadio era composto da mattoni e blocchi di travertino ricoperti di stucco e dipinti. La facciata esterna invece era caratterizzata da semicolonne ioniche (primo ordine) e corinzie (secondo ordine) sulle quali sorgevano due ordini di arcate. Quello di Domiziano fu l’unico stadio in muratura dell’antica Roma e al suo interno venivano svolte gare di atletica leggera e pesante, salti e lotta a corpo libero. Gli antichi romani però, diversamente dai greci, consideravano questo tipo di discipline poco virili e quindi non accolsero con grande entusiasmo le gare organizzate nel luogo in cui oggi sorge Piazza Navona. Devastato da un incendio negli anni dell’imperatore Marco Opellio Macrino (217/281 d.C), lo stadio fu restaurato nel 228 d.C. sotto Alessandro Severo e assunse il nome di Circus Alexandrinus. Utilizzato fino al V secolo d.C., lo stadio fu successivamente lasciato in uno stato d’abbandono e riconvertito a cava di materiali. Oggi è possibile ammirare i resti dell’area archeologica dello Stadio di Domiziano, collocati circa 5 metri sotto il piano stradale. Per visitare i sotterranei di Piazza Navona vi consigliamo di consultare il sito ufficiale dello Stadio di Domiziano tramite il quale potrete scoprire orari di visita, prezzi e tour guidati.

A seguire, un video che ci propone una suggestiva ricostruzione dello Stadio di Domiziano mettendo a confronto quella che doveva essere l’antica struttura del Circus Agonalis con le immagini odierne di Piazza Navona.

L’utilizzo ludico dell’area di Piazza Navona perdurò fino all’età rinascimentale quando questo luogo era utilizzato come zona di addestramento cavalleresco e giostre. La piazza cominciò a prendere vita nel corso del XV secolo, quando al suo interno fu allestito il mercato urbano. Proprio per favorire questo nuovo utilizzo, Piazza Navona venne ristrutturata e Gregorio XIII Boncompagni vi allestì tre fontane dotate di abbeveratoi per gli animali da trasporto. Completamente rinnovata, a partire dagli inizi del Seicento, per volere di Giovanni Battista Pamphili, divenuto poi Papa Innocenzo X, Piazza Navona cominciò quindi ad assumere l’aspetto odierno. Fu infatti Innocenzo X a commissionare la Fontana dei Quattro Fiumi a Bernini, la Chiesa di Sant’Agnese in Agone a Borromini e Palazzo Pamphili a Girolamo Rainaldi. Narra inoltre la tradizione popolare che in questi tempi alle fontane di Piazza Navona venisse occluso lo scarico per poter allagare la Piazza concava e riprodurre battaglie navali, a imitazione delle antiche Naumachie. In realtà sembra che Piazza Navona venisse allagata tramite le sue fontane più che altro per creare un vero e proprio lago artificiale capace di ristorare i romani dalla calura estiva; tradizione che però fu ben presto abbandonata per questioni di natura igienica.

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Le fontane di Piazza Navona: i giochi d’acqua che da secoli incantano i romani

Protagoniste indiscusse del fascino di Piazza Navona a Roma sono senza dubbio le sue splendide fontane. Progettate e costruite da autori differenti, le tre fontane di Piazza Navona infatti attirano ogni anno moltissimi turisti, curiosi di osservare da vicino le mastodontiche sculture che le compongono. Questi capolavori architettonici, dal potere quasi magico di ammaliare chiunque si fermi a guardare i loro getti d’acqua, sono disposti in tre punti differenti della piazza. Se solo potessimo librarci in aria per qualche istante, infatti, noteremmo l’ordine e l’armonia che queste grandi fontane conferiscono alla visuale di Piazza Navona dall’alto.

  • La Fontana dei Quattro Fiumi: Altrimenti conosciuta come fontana del Bernini a Piazza Navona, quest’opera d’arte è stata edificata da Gian Lorenzo Bernini appunto tra il 1647 e il 1651 e si trova al centro della piazza. Costituita da grandi sculture in marmo bianco raffiguranti le allegorie dei quattro più importanti fiumi del mondo noti all’epoca, in allusione ai quattro fiumi del Paradiso, la Fontana dei Quattro fiumi ospita al suo centro l’obelisco di Piazza Navona su cui si staglia la colomba in bronzo, simbolo papale. Appoggiate alla grande scogliera troviamo le quattro divinità fluviali: il Danubio, il Gange, rappresentato mentre imbraccia un grande remo, il Nilo, bendato poiché al tempo della costruzione della fontana di Piazza Navona non si era a conoscenza delle sue sorgenti, e il Rio de la Plata, ritratto con un braccio sollevato. Sulla roccia, insieme alle figure umane raffiguranti i fiumi, potrete notare molti esemplari di piante esotiche e animali tra cui il serpente, l’armadillo, il cavallo e il leone scolpiti nella roccia, il fico d’india e una palma mossa dal vento. Pare che la bellissima fontana di Piazza Navona un tempo fosse finemente decorata con dipinti mentre a convincere il Papa a commissionare l’opera a Bernini sarebbe stata Donna Olimpia che mostrò a Innocenzo X un modellino in argento del progetto del noto scultore.
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  • La Fontana del Moro: Posizionata sul versante meridionale di Piazza Navona, quella del Moro è la più antica fontana di Piazza Navona. Portata a termine nel 1574 su commissione di Papa Gregorio XIII Boncompagni, un tempo quest’opera era assai diversa da come la vediamo oggi. Inizialmente infatti la fontana era composta da una grande vasca in pietra adornata con mostri marini, quattro tritoni, un drago, un’aquila e alcuni mascheroni. In epoca Barocca il restauro fu affidato al Bernini che aggiunse al centro della struttura tre delfini e una grande lumaca che però non fu ben accolta dal pontefice e dai cittadini. Il gruppo scultoreo fu quindi sostituito con l’ormai noto Etiope (il Moro) in lotta con il delfino.
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  • La Fontana del Nettuno: Conosciuta anche come “fontana dei Calderari” a causa del gran numero di vasai e costruttori di catini nella zona, la Fontana del Nettuno a Roma fu costruita da Giacomo Della Porta per volere di Papa Gregorio XIII. Rimasta spoglia per anni, nel 1873 fu ristrutturata e decorata su commissione del Comune di Roma da Gregorio Zappalà e Antonio Della Bitta che diedero vita ai gruppi scultorei che possiamo ammirare tutt’oggi.
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La Chiesa di Piazza Navona: Sant’Agnese in Agone e le sue bellezze

Collocata nel punto centrale del versante occidentale della storica piazza di Roma, la Chiesa di Sant’Agnese in Agone fu progettata a partire dal 1652, per volere di Papa Innocenzo X, da Girolamo Rinaldi. Questa prima bozza però non incontrò l’approvazione del pontefice che, nel 1653, commissionò l’opera a Francesco Borromini. La Chiesa di Piazza Navona, eretta sui resti di un’altra basilica di dimensioni nettamente inferiori intitolata sempre a Sant’Agnese, fu nuovamente dedicata alla santa che, secondo la storia della Chiesa, fu martirizzata proprio in questo luogo in occasione della persecuzione dei cristiani portata a termine da Diocleziano tra il 303 e il 313 d.C. La direzione dei lavori fu quindi affidata a Francesco Borromini tra il 1653 e il 1657, per poi passare nelle mani di Carlo Rainaldi, figlio di colui che aveva dato vita al primo progetto della Chiesa di Sant’Agnese a Piazza Navona. Caratterizzata da una pianta a croce greca e ricchi decori costituiti da stucchi dorati e splendidi affreschi, Sant’Agnese in Agone presenta due campanili, tre ampi portali e una bellissima cupola. Con i suoi cinque altari, ciascuno dei quali intitolato a un santo, e le quattro cappelle magistralmente decorate, tra i monumenti di Piazza Navona Sant’Agnese è senza dubbio uno dei luoghi da non perdere a Roma nel quale potrete ammirare, tra le altre, opere pittoriche e scultoree di Gian Lorenzo Bernini e Alessandro Algardi.

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Tra le tante curiosità di Roma, particolarmente interessante risulta la storia della santa. La tradizione vuole che la dodicenne Agnese, dopo aver fatto voto di castità e aver quindi rifiutato il figlio del Prefetto di Roma, sia stata denunciata dallo stesso in quanto cristiana. Esibita nuda presso il Circo Agonale, dove oggi sorge Piazza Navona, alla giovane sarebbero cresciuti per miracolo lunghi capelli che le avrebbero coperto il corpo nudo. Un uomo avrebbe quindi cercato di approcciarla, morendo prima di arrivare a toccarla per poi essere resuscitato dalla giovane stessa. Altre versioni raccontano invece che uno dei presenti abbia perso la vista nel tentativo di guardarla e sarebbe stato poi guarito per intercessione della santa. Dopo aver tentato invano di arderla tra le fiamme, a Sant’Agnese fu infine tagliata la gola. Per questo motivo la santa nella classica iconografia viene spesso rappresentata in compagnia di un agnello o di una piccola pecora, simboli di purezza e sacrificio.

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Roma: Piazza Navona e i suoi splendidi edifici

A Roma i monumenti da visitare sono davvero molti ma Piazza Navona, proprio come una colorata cartolina, racchiude in sé alcune delle più belle opere barocche dell’Urbe. Allestita proprio per decantare il potere e il prestigio della famiglia Pamphili, Piazza Navona non è semplicemente una bella piazza di Roma, ma piuttosto una vera e propria opera celebrativa voluta da Papa Innocenzo X, al secolo Giovanni Battista Pamphili. Desideroso di arricchire Piazza Navona con monumenti, fontane e palazzi di grande valore e pregio artistico, il pontefice ordinò la riorganizzazione della zona procedendo addirittura alla demolizione di alcuni edifici e intere porzioni dell’antico quartiere capitolino, affidando alla cognata Donna Olimpia Maidalchini la scelta delle maestranze e dei grandi artisti che avrebbero reso celebre Piazza Navona.

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Oltra a Palazzo De Torres – Lancellotti, costruito nel 1552 da Pirro Ligorio, e a Palazzo Tuccimei, edificato nella seconda metà del XVI secolo, sulla bellissima Piazza Navona si affacciano anche il celebre Palazzo Pamphili, che oggi ospita l’Ambasciata del Brasile, e il settecentesco Palazzo Braschi, sede del Museo di Roma.

  • Palazzo Pamphili: Commissionato da Papa Innocenzo X all’architetto Girolamo Rainaldi, questo bellissimo edificio è oggi sede dell’Ambasciata del Brasile e presenta, all’interno della sua maestosa galleria progettata dal Borromini, bellissimi affreschi raffiguranti scene della vita di Enea, fondatore di Roma, firmati dal pittore Pietro da Cortona. Pare che per il progetto dell’intero edificio fosse stato interpellato, nel 1647, appunto Francesco Borromini, ma la sua bozza per la costruzione di Palazzo Pamphili non fu mai approvata dai committenti. Questo storico edificio, senza dubbio uno dei monumenti da visitare a Roma, fu costruito parallelamente alla chiesa di Piazza Navona e contestualmente all’allestimento della piazza stessa.
  • Palazzo Braschi: Collocato a tra Corso Vittorio Emanuele II e Piazza Navona, questo storico edificio sorge nel fulcro della parte rinascimentale e barocca della città. Commissionato da Papa Pio VI e progettato da Cosimo Morelli, il palazzo doveva essere un dono per Luigi Braschi Onesti, nipote del pontefice. I lavori iniziarono quindi nel 1792 dove un tempo sorgeva Palazzo Orsini, risalente al Quattrocento, ma subirono uno stop durante l’occupazione francese nel 1798 per poi riprendere nel 1802. Dopo la morte di Luigi Braschi Onesti l’edificio non era ancora terminato e nel 1871 gli eredi della famiglia Braschi decisero di venderlo allo Stato Italiano. Adibito prima a sede del Ministero dell’Interno e poi, nel 1949, a dormitorio per moltissime famiglie senza casa, l’edificio è sede del Museo di Roma dal 1952. Tra i tanti artisti impegnati nella realizzazione di questo bellissimo palazzo troviamo anche Giuseppe Valadier, padre del celebre scalone interno, ricco di complessi statuari e rilievi in stucco. In seguito alle moderne ristrutturazioni, il palazzo diviene un punto di riferimento fondamentale per chiunque desideri visitare Roma e ammirare la sua arte. Il polo museale infatti, attraverso interessanti percorsi espositivi che vi suggeriamo di consultare sul sito ufficiale del museo, ospita tutt’oggi molte mostre e oltre centomila opere tra incisioni, affreschi, statue, disegni e pezzi d’arte.
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Piazza Navona: un luogo ricco di curiosità e antiche tradizioni

Tra le tante cose da fare a Roma, come potremmo non annoverare un bel tour alla scoperta delle leggende e dei segreti della città? Ebbene sì, a Roma i monumenti da visitare sono molti e degni d’interesse ma altrettanto affascinanti sono le antiche tradizioni che da secoli animano i vicoli del centro storico.

  • La rivalità tra Bernini e Borromini: La più divertente delle tante leggende che, tra verità storica e fantasia, caratterizzano la storia di Piazza Navona è quella legata a Francesco Borromini e Gian Lorenzo Bernini. Si narra infatti che tra i due principali esponenti del Barocco romano non scorresse buon sangue. Secondo la leggenda  Bernini avrebbe scolpito, sulla sua Fontana dei Quattro Fiumi, il personaggio raffigurante il Rio de la Plata intento a proteggersi inorridito dall’antistante chiesa di Sant’Agnese in Agone, alla quale aveva lavorato Borromini.
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Anche alla statua di Sant’Agnese, affacciata su Piazza Navona e collocata sulla facciata della chiesa, è legata questa leggenda che si intreccia con la famosa tradizione che supporrebbe un ideale “dialogo” tra i due monumenti di Piazza Navona. Tradizione popolare vuole infatti che la statua della giovane santa sia stata scolpita con una mano sul petto proprio per rassicurare le statue sottostanti, “preoccupate” per un eventuale crollo della chiesa di Piazza Navona. A smentire questo antico mito, rivelatosi un evento anacronistico, interviene però la linea temporale della Storia. La Statua dei Quattro Fiumi infatti venne terminata nel 1651, quindi prima del 1653, anno in cui Borromini lavorò al cantiere di Sant’Agnese in Agone.
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  • Le bancarelle di Natale e la festa della Befana: Tra le cose principali da vedere a Roma non possiamo non citare le bancarelle che ogni anno, nel periodo natalizio, vengono allestite presso la più nota piazza barocca di Roma. Tradizione secolare della capitale, quello dei banchetti natalizi di Piazza Navona è un rito che affascina grandi e piccini che si riversano nel centro della città per godersi una passeggiata fatta di luci colorate, dolciumi, giocattoli e addobbi natalizi di ogni sorta messi in vendita presso i banchi collocati tra le splendide fontane. Questa antica tradizione, momentaneamente interrotta a causa dell’emergenza Coronavirus, si protrae fino all’Epifania, in occasione della quale spesso vengono organizzati spettacoli ed eventi musicali dedicati ai più piccoli.
  • Gli artisti di strada: Dove un tempo, a Piazza Navona, si svolgeva un mercato del tutto analogo al più famoso mercato di Campo de’ Fiori, oggi è possibile incontrare giocolieri, artisti di strada, mimi e disegnatori. Particolarmente famosi sono poi i ritrattisti di piazza Navona: artisti che, dando vita a vignette, caricature o veri e propri ritratti, immortalano i volti dei turisti e dei passanti che decidono di farsi raffigurare su carta, magari sullo sfondo delle grandi fontane di Piazza Navona.

 

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  • Pasquino: Chiunque stia decidendo cosa vedere a Roma durante la sua permanenza nella capitale non potrà assolutamente perdersi la “statua parlante” di Pasquino. Originariamente collocate in vari punti della città, queste particolari statue sono il simbolo della romanità per eccellenza. Schiette, scherzose e “caciarone”, queste sculture nascono in età pontificia, epoca in cui la popolazione iniziò ad appendere al collo delle suddette statue cartelli con frasi satiriche o lamentele. Delle tante “statue parlanti” che un tempo animavano la città, Pasquino è l’unico superstite, e si trova appunto nei pressi di Piazza Navona, in una piazzetta che oggi prende il nome di Piazza di Pasquino. Statua di epoca ellenista (III secolo a.C.), il Pasquino raffigura due frammenti di due corpi, forse di guerrieri greci o, secondo alcune tradizioni, il personaggio di Menelao intento a sorreggere Patroclo morente. Rinvenuta durante gli scavi del 1501, questa scultura pare facesse parte degli ornamenti dello Stadio di Domiziano. Il nome dell’opera deriverebbe poi da un certo Pasquino, artigiano o bottegaio del Rione Parione, conosciuto nel centro storico per la sua passione per la poesia e la satira. Se siete curiosi di leggere qualche “pasquinata”, così si chiamano i componimenti in versi che vengono affissi sul Pasquino, vi suggeriamo di consultare il sito dedicato alla storica statua dove troverete pasquinate antiche e moderne che sapranno farvi riflettere e, perché no, sorridere.
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Roma da vedere: Piazza Navona e le opinioni dei turisti

Sono San Pietro, Castel Sant’Angelo, il Colosseo, i Fori Imperiali, e ancora tutte le chiese, gli scorci e i vicoli del centro a fare della Capitale la regina delle città italiane. I posti da visitare a Roma sono moltissimi e adatti a turisti di ogni età, se c’è però un luogo da vedere a Roma che restituisca a chi l’osserva tutta la storia, la maestosità e la bellezza dell’Urbe, questo luogo è senza dubbio Piazza Navona. Con le sue fontane marmoree, i palazzi e i pittoreschi localini del quartiere Parione, Piazza Navona offre immagini, scorci e sensazioni che vi condurranno ad assaporare la vera romanità. State scegliendo cosa visitare a Roma durante le vostre vacanze? Vorreste scoprire l’opinione dei tanti turisti che, prima di voi, hanno deciso di visitare Roma e Piazza Navona? Qui di seguito troverete alcune recensioni scritte dagli utenti della rete; pareri che sapranno indirizzarvi al meglio in questo viaggio alla scoperta di Piazza Navona a Roma e che potrete consultare interamente visitando la pagina dedicata su Tripadvisor.

C’è chi è rimasto ammaliato dal fascino dei giochi di luce e acqua delle fontane a Piazza Navona e chi consiglia di visitare Piazza Navona di sera, quando i rumori del traffico e del chiacchiericcio cittadino si spengono ed è possibile vedere Roma in tutta la sua bellezza.

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Alcuni ammirano la più nota piazza barocca di Roma con gli occhi della Storia e intraprendono un vero e proprio viaggio all’indietro nel tempo alla scoperta delle gare ginniche dell’antico Stadio di Domiziano.

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Visitare Roma e Piazza Navona: come arrivare

Se le opinioni dei turisti su Piazza Navona vi hanno convinto a organizzare il vostro viaggio nella Capitale, senza dubbio potrà tornarvi utile qualche suggerimento per raggiungere il centro storico della città e le fontane di Piazza Navona. Roma da vedere, da esplorare, da vivere e gustare! Certo, perché a Roma i posti da visitare sono molti, proprio come i tanti ristorantini tipici che, incastonati tra i vicoli attorno a Piazza Navona, sapranno offrirvi un assaggio di quei sapori tanto imitati e amati in tutto il mondo.

Piazza Navona si trova nel cuore del Rione Parione, a pochi passi da Castel Sant’Angelo e da Campo de’ Fiori, ed è raggiungibile in auto, a piedi o con i mezzi pubblici. A Roma i luoghi d’interesse sono moltissimi e quel che vi consigliamo per raggiungerli tutti con comodità è senza dubbio godervi una passeggiata nel centro, osservando gli scorci che potrete scovare con facilità scegliendo di visitare Roma a piedi. Suggeriamo quindi ai nostri lettori, mappa o navigatore alla mano, di perdersi tra i vicoli del centro storico che, con le sue voci, i sanpietrini e le antiche tradizioni, saprà farvi scoprire una Roma sconosciuta ai più.

  • In aereo: Dall’aeroporto di Roma Fiumicino Leonardo Da Vinci potrete usufruire del servizio ferroviario locale Leonardo Express che, in soli 30 minuti, vi condurrà alla Stazione Termini. Da qui potrete raggiungere Piazza Navona in taxi o prendendo gli autobus linea 40 o 64, scendendo alla fermata Chiesa Nuova, distante solo 300 metri dalle splendide fontane di Piazza Navona.
  • In treno: Dalla centralissima Stazione Termini potrete raggiungere Piazza Navona in taxi o con gli autobus 40 o 64. Una volta scesi alla fermata Chiesa Nuova potrete proseguire a piedi per circa 300 metri fino a raggiungere il famoso obelisco di Piazza Navona.
  • In autobus: I mezzi di superficie che collegano la periferia al centro di Roma sono moltissimi. Partendo dalla Stazione Termini, da Largo di Torre Argentina o dalla centrale Via Nazionale (che vi consigliamo assolutamente di vedere), potrete prendere gli autobus 40 o 64 e, scendendo alla fermata Piazza di Chiesa Nuova, raggiungere Piazza Navona in pochi passi. Quel che consigliamo ai nostri lettori è di consultare il sito Atac dove potranno, una volta inseriti un punto di partenza e di arrivo, calcolare il percorso per arrivare a Piazza Navona nel minor tempo possibile.
  • In metropolitana: Per arrivare a Piazza Navona in metropolitana sarà necessario prendere la linea A e scendere alla fermata Barberini – Fontana di Trevi. Da qui sarà possibile raggiungere la più nota piazza barocca di Roma a piedi.
  • In macchina: Dopo aver raggiunto il Grande Raccordo Anulare dall’autostrada, sarà necessario seguire le indicazioni per Roma Centro. Ricordiamo che Piazza Navona si trova in una ZTL, consigliamo quindi a chiunque voglia visitare Roma e il suo centro storico di cercare parcheggio lungo il vicinissimo Lungotevere (parcheggi a pagamento) oppure optare per uno dei tanti parcheggi custoditi del centro.

Attenzione ai borseggiatori e ai taxi abusivi!

Ricordiamo ai nostri lettori che la Stazione Termini è purtroppo spesso frequentata da tassisti abusivi che, approfittando di turisti disorientati o stranieri, potrebbero offrire corse a prezzi maggiorati. Vi invitiamo quindi a salire esclusivamente su taxi regolari. A Roma troverete moltissime postazioni taxi, tra le quali ricordiamo quelle di Piazza della Repubblica, Piazza Venezia, Largo Argentina, Piazza Barberini e Piazza delle Cinque Lune, vicinissima a Piazza Navona. In alternativa potrete richiedere un taxi telefonando ai numeri 06/3570, 06/6645, 06/5551, 06/4994.
Le linee d’autobus 64 e 40 inoltre sono tra le più vessate dal fenomeno dei borseggiatori “a caccia” di turisti. Vi invitiamo quindi a prestare molta attenzione alle vostre borse, agli zaini e ai bagagli.

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