Camp Nou, lo stadio del Barcellona FC e il museo dedicato alla storia della squadra

Quando gioca il Barcellona il pensiero non può non andare al suo stadio, il Camp Nou. Ma qual è la storia di questo impressionante stadio ospitato dal capoluogo della Catalogna? Ecco un po’ di storia su una delle principali attrazioni di Barcellona, da vedere assolutamente anche se non è si è appassionati di calcio. Il museo dedicato al Barcellona FC, poi, sarà in grado di emozionare grandi e bambini grazie alla tecnologia 3D e alla possibilità di scendere in campo come un vero campione!

Cosa vedere a Barcellona: Camp Nou, più di un semplice stadio

Benché non sia un’attrazione propriamente conosciuta tra i non amanti del calcio, comunque merita assolutamente una visita. Parliamo ovviamente di Camp Nou, lo stadio della squadra di calcio del Barcellona Futbol Club. Questo stadio, infatti, con la sua imponente figura, riesce a provocare un brivido anche a chi non è appassionato di calcio, figuriamoci chi invece lo ama e lo segue da una vita. Chi invece sa di cosa parliamo, infatti, sicuramente starà già fremendo all’idea di conoscere tutto ciò che c’è da sapere su questo stadio da non perdere a Barcellona. Ma con i suoi quasi 100 mila posti, sarà anche lo stadio più grande del mondo? Continuate a leggere per scoprirlo!

Camp Nou, Barcellona: storia di un luogo mitico

Forse non tutti sanno che, all’inizio, la squadra del Barcellona FC si allenava presso i campi di calcio di Camp de Les Courts (nome che troviamo ancora nelle vie adiacenti). Questo campo venne sostituito da Camp Nou, il cui nome significa appunto “campo nuovo”.
I motivi che spinsero verso la costruzione di un nuovo impianto calcistico furono essenzialmente due: la necessità di un impianto più grande e prestigioso dove far allenare la squadra e un moto di orgoglio e rivalità verso l’altra squadra spagnola, il Real Madrid, che aveva appena inaugurato lo stadio Santiago Bernabéu.

L’ambizioso progetto di Camp Nou, il cui nome ufficiale era comunque Estadi del FC Barcelona, ebbe un costo complessivo di 288 milioni di pesetas. I lavori iniziarono nel marzo del 1954 e si conclusero tre anni dopo. Solo successivamente, nel 1975, lo stadio si arricchì di tabelloni elettronici e di lì a pochi anni fu anche oggetto di diversi lavori di ristrutturazione mirati ad ampliarne la superficie.
L’occasione fu il campionato mondiale di calcio, che si tenne proprio presso il Camp Nou di Barcellona nel 1982 (che vinse, tra l’altro, proprio il Barcellona). Sempre in quel contesto vennero costruite la sala stampa, altri tabelloni, le diverse logge esclusive per i VIP e un terzo anello che aumentò la capienza.

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Lo stadio di Barcellona è stato oggetto di innumerevoli lavori di ristrutturazione e ampliamento nel corso degli anni. Nel 1993 sia la capienza che l’altezza del terreno di gioco diminuirono, e nel 1998 la struttura venne ammodernata e arricchita di un nuovo parcheggio. A seguito delle nuove normative UEFA del 1999, poi, i posti in piedi vennero eliminati, portando il numero di posti a sedere a quello attuale (99.354). Nel 2007 fu la volta della facciata, degli spogliatoi e delle tribune autorità, seguite nel 2014 da ulteriori ampliamenti che sono destinati a terminare il nuovo Camp Nou non prima del 2024.

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Ma lo stadio del Barcellona FC non è dedicato esclusivamente al fùtbol, come lo chiamano nel capoluogo catalano. O meglio, non solo a quello che conosciamo così bene. In questo stadio si tengono infatti anche le partite della nazionale di calcio della Catalogna.
Lo stadio Camp Nou ha poi ospitato anche i campionati di rugby francesi a causa dell’accavallarsi di più campionati in Francia, e continua a ospitare diverse partite che spesso risultano in sold out clamorosi.
Questo stadio scenografico e imponente è stato scelto anche da numerosi artisti di fama internazionale. Qualche esempio? Il cantane spagnolo Julio Iglesias, gli U2 per ben tre volte, i Tre Tenori (Josep Carreras, Placido Domingo e Luciano Pavarotti), Michael Jackson, Bruce Springsteen e tantissimi altri. Durante il concerto di beneficienza organizzato da Amnesty International si sono alternati sul palco, tra gli altri, anche Sting, Peter Gabriel e Tracy Chapman.

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Il Museo del Barcellona Calcio, un luogo da visitare, non solo per gli amanti del calcio

Il Barça, nome affettuoso con cui tifosi e non si riferiscono al Barcelona FC, è la squadra della città. Non poteva quindi mancare un museo tutto suo, nel suo stadio. Nella tribuna principale troviamo infatti El Museu del Barça, in cui si può ripercorrere tutta la storia della squadra. Sapevate, per esempio, che i primi calciatori a far parte di questa squadra avevano semplicemente risposto a un annuncio su un giornale?

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Qui scoprirete tantissime curiosità sul Barcellona, su Camp Nou e sul mondo del calcio in generale. Potrete addirittura vedere la maglietta di Maradona.
Il Museo Fútbol Club Barcelona (questo il nome ufficiale) ha aperto le porte per la prima volta nel 1994 e nel corso degli anni è diventato un punto di riferimento per fan e tifosi di tutto il mondo. Con i suoi 3500 metri quadri di superficie, merita veramente una visita e di essere annoverato tra le cose da vedere a Barcellona. Il museo è diviso in diverse aree tematiche, alcune con addirittura opere d’arte, mentre uno spazio del museo è interamente dedicato al giocatore Lionel Messi.

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Come si struttura la Camp Nou Experience

Accedendo al museo, avrete modo di fare un tour anche dello stadio stesso. In più, c’è anche la possibilità di usufruire di tour guidati che si tengono tutti i giorni (tranne quelli in cui vengono giocate le partite del Barcellona o di altre squadre). Per godere appieno dell’esperienza è consigliato noleggiare un’audioguida. In questo modo avrete a portata di mano tutti gli approfondimenti che più vi interessano. Tra i punti di interesse più apprezzati dai turisti troviamo:

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  • La “Virtual Experience” in 3D della durata di circa dieci minuti, una panoramica del tour dello stadio FC visto da centro campo grazie alla ricostruzione digitale. Particolarmente apprezzato dai bambini, ma emoziona anche i più grandi;
  • Lo spogliatoio dei giocatori della squadra ospite;
  • La cappella, dove rivolgere delle preghiere prima della partita. Questo spazio sacro è stato benedetto addirittura dal Papa Paolo Giovanni II durante la sua visita nel 1982;
  • Il tunnel che attraversano i giocatori per entrare in campo;
  • Le panchine a bordo campo e la sala stampa e la zona stampa dove calciatori e staff vengono intervistati nel dopo partita;
  • La targa riportante tutti i nomi dei presidenti del Barcelona FC;
  • La tribuna del Presidente, da cui si può godere della vista migliore in assoluto del campo, e la tribuna stampa dove si trovano solitamente i commentatori sportivi.
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I biglietti possono essere acquistati direttamente dal sito ufficiale del FC Barcelona. Acquistando i biglietti online, per il tour di Camp Nou e l’accesso al museo pagherete solo €26 anziché €29,50 come previsto dalla biglietteria in loco. Acquistando invece il biglietto Players Experience Tour, averete modo di visitare anche gli spogliatoi del Barcellona e di accedere ad aree esclusive. Questo biglietto, se acquistato sul sito ufficiale, costa €84 (anziché €129).
Al momento dell’acquisto del biglietto sarete guidati nella scelta del giorno e dell’orario (che può variare in base al giorno e agli eventi programmati).

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Curiosità su Camp Nou da conoscere prima della visita

  • Questo è lo stadio più grande d’Europa: può ospitare fino a 99.354 spettatori. Seguono l’impianto di Wembley di Londra con 90.000 posti e quello italiano di San Siro a Milano con circa 81 mila posti. Lo stadio più grande del mondo, però, è quello che si trova nella capitale della Corea del Nord, Pyongyang. Può ospitare fino a 150 mila persone ed è utilizzato principalmente per le parete militari.
  • Si sono tenute in questo stadio ben due finali di Coppa dei Campioni/UEFA Champions League. La prima fu quella tra Milan e Steaua Bucarest, nel maggio del 1989. La finale vide vincitori i giocatori della squadra italiana, con un risultato schiacciante di 4 a 0. La seconda finale fu quella tra Manchester United e Bayern Monaco, nel maggio del 1999. In questo caso a vincere fu la squadra inglese, con un 2 a 1.
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  • Nel 1982, più precisamente il 17 novembre, il papa Giovanni Paolo II ricevette la cittadinanza onoraria di Barcellona. Per l’occasione il pontefice celebrò messa a Nou Camp.
  • Il nome ufficiale di Camp Nou era Estadi del Futbol Club Barcelona, ma nell’uso comune tutti si riferivano allo stadio come Camp Nou. Ad ogni modo, nel progetto iniziale lo stadio doveva chiamarsi Hans Gamper, in onore del fondatore del club calcistico.
  • Camp Nou ha una lunghezza di 105 metri, è largo 68 metri e alto 48. In sostanza, ha una superficie di 55.000 metri quadrati, con una capienza massima di 99.354 persone.
  • La prima partita a essere giocata in questo stadio fu l’amichevole tra il Barcellona FC e il Legia Varsavia, e il primo gol fu segnato a favore della squadra spagnola dall’attaccante peruviano Eulogio Martínez. La partita si concluse con la vittoria del Barcellona.
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Cosa visitare a Barcellona vicino a Camp Nou: i Jardins de la Maternitat

Se vi steste chiedendo cosa fare a Barcellona dopo aver visitato Camp Nou, abbiamo la risposta. Proprio alle spalle dello stadio sorge un parco che, già che siete nei paraggi, può rientrare tra le cose da visitare a Barcellona. I Jardins de la Maternitat sono infatti dei giardini risalenti alla fine dell’800 dove rilassarsi, praticare sport all’aperto, dedicarsi allo yoga o portare i bambini a giocare nel parco giochi in legno. Sono caratterizzati da un’atmosfera tranquilla e rilassante, una piccola oasi di pace nella città. La struttura si dispone su un’asse longitudinale che collega il viale Joan XXIII con la Travessera de les Corts. Questi giardini furono costruiti nel 1889 in concomitanza con la Casa Provinciale di Maternità ed Esposizioni, una struttura di carattere caritativo e di accoglienza.

Lo spazio occupato era quello della tenuta di Can Caveller, e il progetto della struttura, in stile modernista, fu affidato all’architetto Camil Oliveres i Cansaran. Altri architetti parteciparono alla progettazione dei vari padiglioni espositivi, che oggi sono la sede di uffici, un’emittente radiofonica e parte dell’Università di Barcellona.
Ad oggi qui si possono ammirare delle meravigliose fioriture, specialmente all’inizio della primavera, grazie alle più di 40 specie diverse di alberi, tra cui eucalipti, gelsi, ulivi, peperoni neri, cipressi, pini, acacie e pioppi. Qui, inoltre, si trova la magnolia forse più grande di Barcellona, ​​con un’altezza di oltre 12 metri e una larghezza che supera di gran lunga i 15 metri.

Jardins de la Maternitat
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Cosa pensano i turisti di Camp Nou

Ogni anno Camp Nou vanta un traffico di centinaia di migliaia di persone tra turisti, visitatori e tifosi. Ma qual è l’opinione generale riguardo questo stadio? Ecco alcune tra le tantissime recensioni che si possono leggere sulla pagina TripAdvisor di Camp Nou:

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Camp Nou: come arrivare e informazioni sui biglietti da acquistare

Lo stadio di Camp Nou si trova nel quartiere Les Corts. Più precisamente, l’indirizzo è:

C. d’Arístides Maillol, 12, 08028 Barcelona

Ci sono diversi modi per arrivare. Se viaggiate con i mezzi pubblici, le fermate degli autobus più vicine sono quelle di Arizala – Les Corts, Mini-Estadi – Palau Blaugrana o Riera Blanca – Les Corts. Le linee utili sono: L62, L60, L50, 68, 67, 43, 15 e 7
Viaggiando in metropolitana, invece, si può sfruttare la linea 3 fino alla fermata Maria Cristina o la linea 5 e scendere alla fermata Collblanc.
Anche il tram arriva a Camp Nou, con le linee T1, T2 e T3, che fermano a Palau Rejal.

Per quanto riguarda i biglietti del Museo del Barcellona FC, invece, come detto, potete acquistarli direttamente dal sito ufficiale del Barça Stadium. Sul menù in alto, dalla voce Tickets & Live Tours, potete poi accedere alla sezione per acquistare i biglietti delle partite del Barcellona.

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