Cosa vedere a Barcellona in 2, 3, 4 e 5 giorni e itinerari da seguire

I viaggiatori si dividono, grossomodo, in due categorie. Ci sono quelli che partono all’avventura, senza programmare niente e lasciandosi guidare un po’ dall’istinto, un po’ dal cuore e un po’ dalla fortuna. Poi ci sono quelli che prima di partire vogliono documentarsi, studiare, capire, sapere la storia, le usanze, i piatti tipici, le cose da vedere e le cose da fare per godere di una esperienza che sia il più possibile appagante, soddisfacente e completa. Se rientrate nella seconda categoria, non potete assolutamente non leggere i nostri consigli su cosa vedere a Barcellona in 2, 3, 4 o 5 giorni. In questo modo avrete sempre un punto di riferimento per le vostre attività e sarete certi di vivere appieno la città nella sua vera essenza!

Cosa vedere a Barcellona almeno una volta nella vita

Finalmente avete acquistato i biglietti e scelto dove pernottare, tutto è pronto per la partenza! Ma cosa visitare a Barcellona se si ha poco tempo a disposizione? Inevitabilmente bisogna fare delle scelte dettate da una parte dai gusti personali, ma dall’altra anche da quanti giorni avremo modo di soggiornare nel capoluogo catalano. Se non sapete proprio da che parte iniziare o volete essere certi di non dimenticare nulla, ecco qualche idea per strutturare degli itinerari di viaggio alla scoperta di Barcellona divisi per giorni e tanti consigli utili!

Cosa vedere a Barcellona in due giorni, 48 ore nella città della Catalogna

In sole 48 ore, purtroppo, è piuttosto difficile riuscire ad assaporare appieno l’essenza di Barcellona. Difficile, ma non impossibile! Senza ombra di dubbio, una volta arrivati nella città e dopo esserci alleggeriti di qualche bagaglio superfluo, possiamo iniziare il nostro percorso. Impossibile non partire da La Rambla, la via principale della città e certamente la più caratteristica e famosa. Partendo dal mare e prendendo come punto di riferimento il Monumento a Cristoforo Colombo, potremmo esplorare Port Vell e l’Aquarium, l’acquario più grande d’Europa. Con così poco tempo a disposizione, però, si rischierebbe di passare metà del viaggio tra pesci e ambientazioni marine che, per quanto meravigliose, potrebbero non essere considerate propriamente il simbolo della città. Meglio allora passeggiare sulla Rambla e mangiare qualche tapas nel mercato della Boqueria.

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Per accelerare i tempi, una volta usciti dalla Boqueria potete proseguire a piedi dritto verso di voi e addentrarvi nei vicoli del quartiere più pittoresco di Barcellona, il barrio gotico. Qui vale davvero la pena almeno passare davanti alla Cattedrale di Barcellona, o meglio, la Catedral de la Santa Creu i Santa Eulàlia, un monumento storico, artistico e religioso di enorme importanza per la città. Sarà veramente difficile non perdere la cognizione del tempo che passa tra i vicoli del barrio e le sue piazzette (da non perdere: Plaça Reial e Plaça del Rei), ma il tempo stringe e le cose da vedere a Barcellona sono veramente tante! Per concludere la serata in bellezza e in modo memorabile, le alternative sono principalmente due:

  • passeggiare lungo la spiaggia di La Barceloneta e fermarsi a bere qualcosa in uno dei tanti cocktail bar;
  • prendere la teleferica che porta fino al monte Montjuic e godere della vista della città dall’alto e dello spettacolo della Fontana di Barcellona.

Il giorno successivo, o meglio, le ore che vi restano a disposizione prima di ripartire, non possono non essere dedicate alla visita della Sagrada Familia e della vicina Casa Battlò (prendendo la metro L2 arrivate in meno di un quarto d’ora). Se invece vi avanza ancora del tempo, il consiglio è quello di gustare delle tapas o piatti tipici, come per esempio l’esqueixada de bacalà (insalata fredda a base di baccalà, cipolla, pomodori e olive). Per smaltire il pranzo, poi, non c’è niente di meglio di una passeggiata al Parc Güell.

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Cosa vedere a Barcellona in 3 giorni

Nel caso in cui i giorni a disposizione per visitare Barcellona sono tre, sicuramente c’è più tempo per visitare le varie attrazioni con calma. Rispetto all’itinerario proposto sotto la voce “Cosa vedere a Barcellona in 2 giorni“, il consiglio è infatti quello di adottare i ritmi tipici spagnoli e prendere la vacanza con più calma. Passeggiare mollemente sulla Rambla, osservare gli artisti di strada, i turisti e gli universitari nel loro via vai, e poi proseguire condotti più dal cuore che dalla mappa.

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Primo giorno

Resta comunque sia imprescindibile un salto al mercato della Boqueria, ma avendo qualche ora in più dalla vostra potreste addirittura pensare di seguire uno dei tanti corsi di cucina che si tengono al suo interno, nel piano superiore. Allo stesso modo, avrete modo di scoprire il quartiere gotico con più calma e da lì dirigervi verso la Barceloneta. In estate, questo è luogo ideale per vivere la giovane e spensierata allegria che vi riporterà immediatamente alla mente tutte le tipiche ballad in spagnolo  che segnano l’inizio della stagione calda. Visto che siete in zona, potreste fare un salto all’Aquarium o al Maremagnum. Nella zona del Port Vell potreste visitare anche il Museo Marittimo e l’imbarcazione pailebot Santa Eulàlia (che trovate ormeggiata al molo Moll de la Fusta).

Proprio vicino al Museo Marittimo, a quattro minuti a piedi, si trova la fermata della metro Paral·lel. Questo è anche il capolinea della Funicular de Montjuïc, utile per raggiungere la sommità dell’omonimo monte. Cosa vedere a Montjuic? La risposta potrebbe essere più lunga di quanto vi aspettate. Nonostante questo monte sia piuttosto piccolo, dovreste mettere in conto una buona mezza giornata per visitarlo a passo spedito. Qui trovate:

  • il Castello di Montjuic, ex struttura difensiva e per l’avvistamento dei nemici, che oggi ospita anche il Museo Militare;
  • il meraviglioso palazzo del Palau Nacional, ispirato all’architettura italiana e in particolare alla cupola di San Pietro;
  • Ben sei diversi giardini botanici con specie da tutto il mondo;
  • il Museo Nazionale di Arte Catalana, dove ammirare capolavori dell’arte romana fino a quella degli anni ‘4o del secolo scorso, tra cui opere di Picasso, Mirò e Gaudì;
  • il Poble Espanyol, la ricostruzione di un intero villaggio che riprende i diversi stili architettonici della Spagna;
  • l’Anello Olimpico, che racchiude diverse strutture costruite in occasione delle Olimpiadi di Barcellona del 1992;
  • il Museo di Archeologia della Catalogna, che copre la storia della zona dalla Preistoria al Medioevo;
  • la Fondazione Joan Miró, uno spazio dedicato alla vita e alle opere dell’artista;
  • infine, la fontana magica e, ovviamente, il meraviglioso panorama.

Secondo giorno

Durante il vostro secondo giorno a Barcellona, come accennato nel paragrafo precedente, potreste approfittare delle tante soluzioni che vi permettono di muovervi con i mezzi pubblici. Esistono infatti tre “city card” per questa città: Hola BCN Card, Barcelona Card e Barcelona Card Express. Tutte danno accesso illimitato ai mezzi pubblici per due o più giorni e garantiscono sconti sulle principali attrazioni di Barcellona. Potete quindi sceglierne una in base sopratutto ai vantaggi che più vi possono interessare.
Il modo migliore per sfruttare queste card è sicuramente quello di dedicare una giornata alle opere di Gaudì. Si può iniziare dalla emblematica Casa Battlò, che merita assolutamente una visita. Si tratta di quella che un tempo fu una banale e anonima palazzina del quartiere Eixample, che, affidata alla mente visionaria e geniale di Antoni Gaudì, è divenuta uno dei simboli della città e della sua arte. Ogni elemento riprende le fattezze della natura stessa, per questo motivo non troverete un singolo angolo o una linea retta e artificiosa.

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Casa Batlò

Non c’è momento migliore per visitarla che la mattina presto, magari acquistando l’apposito biglietto saltafila che vi permette di entrare prima della calca di turisti. Il biglietto si chiama “Be the First” (“Sii il primo”), costa 39€ e si può acquistare in anticipo online, risparmiando anche rispetto al prezzo in loco. In alternativa potete anche scegliere dei biglietti notturni, che vi permetteranno di visitare la casa dopo l’orario di chiusura e di godere di concerti e spettacoli sul meraviglioso tetto.
C’è da dire, però, che esistono anche altre opzioni di acquisto che vi permettono di risparmiare se avete intenzione di scoprire tutte le opere di Gaudì. Con il biglietto “Pacchetto 3 case di Gaudì” usufruirete di uno sconto per vedere sia Casa Battlò che Casa Milà e Casa Vicens. Le tre case sono piuttosto vicine tra di loro: da Casa Battlò a Casa Milà ci vogliono circa 6 minuti a piedi. Per arrivare a Casa Vicens, invece, l’opzione migliore consiste nel prendere la metro dalla vicina fermata Diagonal (linea verde L3), scendere alla prima fermata, Fontana, e proseguire a piedi per 270 metri.

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Casa Milà

Sia all’esterno che all’interno di Casa Milà ritroverete le stesse forme sinuose e fluide della prima opera. In più, qui spesso si tengono eventi e concerti, in particolare nella zona del cortile interno. Alcune sale, poi, sono state adibite a museo e sarebbe veramente un peccato perderlo! Dopo Casa Milà potete passare a Casa Vicens, che presenta uno stile che a un primo impatto può sembrare diametralmente opposto rispetto alle due precedenti. Guardando bene, in realtà, si nota il tocco di Gaudì e la sua ricerca di un “gotico colorato, luminoso, metà marittimo e metà continentale”. Ritroviamo nei dettagli (la forma delle ringhiere, le pitture murali, la forma stessa dell’edificio) i richiami alla natura che hanno molto più esplicitamente caratterizzato le altre opere.

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Casa Vicens

Dopo aver visto Casa Vicens, sarete piuttosto vicini a un’altra grande opera di Gaudì: Parc Güell. Appena usciti da Casa Vicens dirigetevi verso la fermata degli autobus Riera de Cassoles / Carolines e prendete il D40. Dopo pochi minuti e 3 fermate arriverete alla fermata Trav de Dalt – Torrent de les Flors. Da qui potete proseguire a piedi per 500 metri ed eccovi arrivati al parco più famoso di Barcellona. Effettivamente, questo luogo non ha bisogno di presentazioni. Originariamente il progetto prevedeva un’intera zona residenziale comprensiva di 60 case, un mercato, una scuola e una cappella. Progetto che, però, fu abbandonato a causa della posizione poco centrale e che vide esclusivamente la realizzazione di due case: quella del mecenate da cui prende il nome, Eusebi Güell, e dello stesso Antoni Gaudì, dove effettivamente visse per vent’anni fino alla sua morte, l’attuale Casa Museu Gaudí.
Infine, per concludere in bellezza la giornata tornando nella zona delle case di Gaudì, uno dei ristoranti più gettonati è il Season Restaurant (Carrer d’Aribau, 125). Qui troverete piatti tipici cucinati secondo tradizione, ma con un tocco di innovazione e modernità e sopratutto una grande attenzione per le materie prime e per la loro ecosostenibilità. Data la vicinanza a Casa Battlò e Casa Milà, potreste addirittura scegliere di ribaltare l’intero percorso e iniziare da Parc Güell, proseguire per Casa Vicens, quindi Casa Milà, Casa Battlò e infine la cena!

Terzo giorno

Il vostro terzo e ultimo giorno non può non essere dedicato a un’attrazione imperdibile: la Sagrada Familia. Anche in questa monumentale e incompiuta opera ritroviamo alcuni dei punti fondamentali della sua filosofia. Nessun dettaglio, nel progetto, è stato tralasciato: ogni minimo particolare ha un suo preciso significato all’interno di una visione che coniuga natura, architettura e spiritualità cristiana. Nemmeno qui, infatti, non troverete una singola linea retta. Tutto è in perfetta comunione tra l’idea e la concretezza della natura, in una perfezione divina che richiama lo scopo stesso dell’edificio. Purtroppo, il progetto originale andò distrutto in un incendio durante la guerra civile spagnola. La fine dei lavori era stimata per il 2026, ma a causa della pandemia molto probabilmente questa data sarà soggetta a ulteriori rinvii.
Non lasciatevi scoraggiare: si può comunque visitare sia all’interno che all’esterno e nelle torri panoramiche! L’unica cosa da ricordare è quella che i biglietti vanno prenotati con largo, larghissimo anticipo e che i biglietti prevedono un determinato orario di entrata, quindi organizzate bene la vostra vacanza a Barcellona in funzione anche di queste informazioni!

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Se dopo la visita alla cattedrale più famosa di Barcellona avete ancora un po’ di tempo da passare nella città, il consiglio è quello di godere per un’ultima volta della passeggiata sulla Rambla. L’ideale sarebbe partire proprio dalla piazza più importante di Barcellona: Plaça de Catalunya. In alternativa, sempre da Plaça de Catalunya potete prendere la ferrovia urbana dalla fermata Plaça de Catalunya (linee R1, R3 o R4) fino alla fermata Arc de Triomf. Una volta scesi vi troverete davanti l’arco di trionfo di Barcellona e, proseguendo, il Parco della Cittadella. Si tratta di un bellissimo parco dove passeggiare, affittare una piccola imbarcazione per navigare sul laghetto, visitare musei e addirittura uno zoo.

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Cosa vedere a Barcellona in 4 giorni

Che cosa si può ancora vedere a Barcellona con quattro giorni a disposizione? Un’infinità di cose! Innanzitutto, c’è uno degli stadi di calcio più famosi, se non il più famoso, al mondo: Camp Nou. Questo luogo è considerato, dagli appassionati di calcio, alla stregua di un luogo di culto. Qui si allena e gioca la squadra del Barcelona FC, e infatti è presente anche un museo multimediale che vi farà vivere l’emozione di scendere in campo tra la folla urlante. Alcune tipologie di biglietti poi vi danno anche l’opportunità di vedere con i vostri occhi gli spogliatoi e di percorrere la strada battuta da campioni come Messi.
Se invece lo sport non è proprio il vostro forte, potreste approfittare del clima mite tipico della zona per scoprire il quartiere gotico di cui abbiamo accennato all’inizio. I suoi vicoli vi incanteranno, così come la particolare e suggestiva architettura. Per non parlare delle piazzette e di tutti i piccoli e accoglienti locali in cui bere una cerveza e mangiare qualche tapas.

camp nou 

Un giorno all’insegna del relax, in cui magari dedicarvi allo shopping e, perché no, provare a entrare in qualità di soci in uno dei tanti cannabis club di Barcellona. Le vie dello shopping a Barcellona, oltre a tutto il percorso della Rambla, sono la via di Passeig de Gràcia (che parte da Plaça de Catalunya), l’Avinguda del Portal de l’Àngel (nel quartiere della città vecchia, altro posto in cui perdersi tra le viuzze), il quartiere di El Born (a ridotto del Parco della Cittadella) e carrer Portaferrissa (nel quartiere gotico). Come potrete vedere, sono tutte piuttosto vicine al centro e, gironzolando per la città, vi ci troverete volente o nolente… quindi perché non approfittarne per acquistare qualche ricordo della vacanza?

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Cosa vedere a Barcellona in 5 giorni

Cosa fare a Barcellona l’ultimo dei cinque giorni per concludere in bellezza? Essenzialmente dipende da che tipi di vacanzieri siete e se viaggiate soli, in coppia o in compagnia di amici. Se siete in cerca di divertimento puro, non c’è niente di meglio che passare una giornata al luna park in cima alla collina di Tibidabo. Oltre all’enorme statua del Sacro Cuore che domina la collina (la più alta di Barcellona, tra l’altro) e l’omonimo tempio, c’è infatti un parco disposto su ben sei livelli, al cui interno troverete una ventina di attrazioni per grandi e piccoli, dalle adrenaliniche montagne russe alla romantica ruota panoramica.

10 cose da vedere a barcellona

Se siete invece appassionati di arte e cultura e non concepite la visita in una qualsiasi città senza averne estrapolato la storia e l’essenza, ecco qualche museo di Barcellona da non perdere:

  • Museo Marittimo (Port Vell);
  • Museo di Picasso (con la più vasta esposizione dell’artista, oltre 4000 mila opere);
  • Casa-Museo di Gaudì (all’interno del Parc Güell);
  • Museo di Arte Contemporanea di Barcellona (quartiere El Raval);
  • Museo dell’Erotismo (sulla Rambla, al civico 96, ovviamente solo per adulti);
  • l’immancabile Museo delle Cere (in Passatge de la Banca, 7, proprio all’inizio della Rambla);
  • Museo Archeologico della Catalogna (Montjuic);
  • Cosmo Caixa, il museo della scienza (piuttosto in periferia, ma perfetto per i bambini – e non solo);
  • Fondazione Joan Mirò (Montjuic);
  • MNAC – Museo d’arte nazionale della Catalogna (Palau National, Montjuic);
  • Museo della Canapa (che trovate come Hemp Museum Gallery, su Carrer Ample, 35, zona Barceloneta).

Questi sono solo alcuni dei musei che potete visitare, ma ovviamente ce ne sono moltissimi altri adatti a ogni passione e interesse!

da vedere a barcellona

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Cosa NON fare a Barcellona

Come per tutte le grandi città e per tutte le culture diverse dalla nostra (seppur di poco), c’è sempre qualcosa che sarebbe meglio evitare. Partendo dagli avvertimenti che possiamo considerare comuni a tutte le metropoli:

  • Non indossate gioielli di valore e vistosi. O meglio, evitate di farne sfoggio in quartieri, zone e situazioni che potrebbero farvi diventare una facile vittima di malintenzionati.
  • Fate attenzione ai borseggiatori, specialmente quando vi trovate in luoghi affollati e sui mezzi pubblici e, soprattutto, sulla Rambla.
  • Non lasciate incustoditi i vostri effetti personali.
  • Fate una fotocopia dei vostri documenti da portare sempre con voi e lasciate gli originali in hotel in cassaforte.

Per quanto riguarda invece le piccole differenze culturali, tenete in considerazione il fatto che in Spagna gli orari sono più simili a quelli del Sud Italia che del centro o del nord. Un esempio: raramente si cena prima delle 20:30/21:00. Conseguentemente, non vi aspettate di trovare qualche accenno di movida notturna prima di mezzanotte nei locali per il dopocena e l’una (ma anche l’una e mezza di notte) per le discoteche.
E poi ricordate: sì, siete in Spagna, ma più precisamente nella Catalogna. Non bisogna necessariamente essere esperti di geopolitica e linguistica per sapere che in Spagna esistono due lingue ufficiali: castigliano e catalano. Benché la radice linguistica sia simile, queste due lingue differiscono in tante espressioni. A partire dalla parola “grazie”. Bandito quindi il classico “gracias”, che a Barcellona è sostituito dal più corretto “mercì”. Quando salutate, mai “adios”, ma “adeu”

dieci cose da vedere a barcellona

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Cose da fare a Barcellona

Finora abbiamo parlato delle cose da vedere a Barcellona, che in un certo senso ovviamente implicano ancora cosa fare. Ma ci sono delle vere e proprie esperienze che non andrebbero perse una volta arrivati in questa magica città. Qualche esempio? Godere della vista dall’alto non solo dal Montjuic, ma anche da uno dei tanti locali rooftop, come lo Sky Bar dell’Hotel Central (via Laietana 30) o La Isabela at the Hotel 1898, proprio sulla Rambla al civico 109.
Se viaggiate in coppia, poi, concedetevi un po’ di romanticismo con queste idee:

  • rilassarsi con un massaggio di coppia alla SPA Aire de Barcelona
  • baciarsi davanti al fotomosaico raffigurante un bacio appassionato, a Plaza de Isidre Nonell, nella città vecchia
  • ammirare il tramonto dai bunker nel Museo di Storia di Barcellona (vicino Parc Güell)
  • affittare una barchetta a remi e cantare la canzone “Baciala” della Sirenetta sul lago del Parco della Cittadella
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Se invece vi sentite in vena di avventura e divertimento con gli amici, oltre a fare un salto al lunapark di Tibidabo, ecco qualche altra idea:

  • sfidatevi a chi trova per primo l’uscita dal labirinto Laberint d’Horta (Passeig dels Castanyers 1). Approfittatene il mercoledì e la domenica, quando c’è l’ingresso gratuito.
  • ordinate un giro di assenzio al bar Marsella, il preferito di Hemingway. Si trova in Carrer de Sant Pau, 65, nel quartiere di El Raval
  • acquistate oggetti bizzarri al Mercat Del Encants (Carrer de los Castillejos, 158)
  • ballare un flamenco o un tango durante uno dei tanti concerti degli artisti di strada
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Infine, come abbiamo già accennato, impossibile tornare a casa senza aver provato almeno un paio di piatti tipici di Barcellona, tra cui:

  • la tipica focaccia barcellonese, detta “coca”
  • una tortillas de patatas (una sorta di frittata di patate che si prepara in modo più complesso di una semplice frittata)
  • i churros (dolci fritti dalla forma allungata, spesso accompagnati da cioccolata calda o panna)
  • la salsiccia botifarra
  • un piatto a base di pesce, olive, cipolle e pomodori, l’esqueixada de bacalà
  • la famosa crema catalana, dolce ormai internazionale
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