Campanile di Giotto a Firenze: tutto ciò che c’è da sapere sulla torre campanaria più bella d’Italia

Opera di tre grandi artisti toscani, la Torre di Giotto è, tra una dellepiose da vedere a Firenze, una delle più suggestive. Questa imponente struttura non è altro che il campanile della Cattedrale di Santa Maria del Fiore: monumento alla cristianità definito in ogni suo elemento a dir poco rivoluzionario, una continua sfida per gli architetti e i manovali che hanno lavorato all’Opera del Duomo tra il 1200 e il 1400. Cose di Viaggio ti condurrà alla scoperta della torre campanaria più bella d’Italia, con i suoi marmi che richiamano il tricolore della nostra bandiera e il suo stile unico, che la rende un capolavoro del gotico trecentesco. 

Torre di Giotto: storia del campanile di Santa Maria del Fiore

Tra le bellezze che ci sono a Firenze il campanile di Giotto è sicuramente in cima alla classifica. Un’opera si straordinaria ingegneria, che accoglie ogni anno tantissimi turisti, che giunti in Piazza Duomo restano incantati dalla bellezza che hanno davanti. Un connubio di storia e arte che comprende il campanile di Giotto, il Duomo di Firenze e il Battistero. La storia di questo monumento è stata lunga e travagliata, segnata da difficoltà in apparenza insormontabili, tra problemi strutturali, che si dice abbiano addirittura determinato il licenziamento del secondo capomastro e l’arrivo della peste nera che devastò l’Europa nel 1300. La sua realizzazione fu determinata dalla necessità di donare alla Cattedrale di Santa Maria del Fiore una torre campanaria consona alle splendide modifiche apportate all’epoca da Arnolfo di Cambio.

Campanile di Giotto
La lentezza del cantiere scoraggiò il Comune di Firenze, che decise di concedere la sovrintendenza dell’intera opera alla Corporazione dell’Arte della Lana, capace di raccogliere in soli tre anni i fondi necessari per dare un nuovo slancio ai lavori. La nuova progettazione del campanile fu affidata al maestro Giotto di Bondone, che dal 1334 si dedicò febbrilmente al monumento, le cui basi furono gettate già nel 1298 durante i lavori diretti da Arnolfo di Cambio.

Campanile di Giotto

Giotto decise di creare una struttura imponente, ben valorizzata da una posizione inusuale, ossia accanto alla facciata; si pensa, inoltre, che la sua intenzione fosse quella di lasciar spazio alla futura Cupola del Brunelleschi, giacché le indicazioni e i progetti incompleti dello stesso Di Cambio lasciavano già intuire che il Duomo sarebbe stato impreziosito da una mastodontica copertura. Sfortunatamente dalle informazioni su Giotto sappiamo che il grande maestro morì l’8 Gennaio del 1337, sicché poté vedere la sua idea a malapena abbozzata.

Campanile di Giotto

Il Campanile di Giotto, detto anche Torre di Giotto, fu concepito per misurare più di cento metri, di stile classicheggiante e adornato da decorazioni a losanghe ed esagoni, come indicato in un bozzetto conservato presso il Museo dell’Opera del Duomo di Siena. Il successivo capomastro, Andrea Pisano, si attenne alle indicazioni del maestro solo per i primi due piani, i cui ornamenti furono realizzati in collaborazione con Alberto Arnoldi, dopodiché sostituì i bassorilievi previsti dal disegno originale con delle nicchie.

I lavori furono interrotti durante la pandemia di peste per due anni, dopodiché Francesco Talenti completò l’opera nel 1359. Il Campanile di Giotto raggiunse l’altezza complessiva di 85 metri: con il suo intervento, la struttura acquisì inoltre un aspetto più gotico, grazie soprattutto ai finestroni che adornano i piani alti e all’eliminazione del tetto a cuspide disegnato da Giotto stesso, a favore di una terrazza panoramica.

Campanile di Giotto

Com’è fatta la Torre di Giotto a Firenze?

La prima cosa che ti salterà all’occhio trovandoti davanti il campanile del Duomo di Firenze sarà, sicuramente, la policromia dei marmi: verde serpentino di Prato, rosso di Siena e Stazzema, bianco di Marittima e Serravezza: una sinfonia di colori che accomuna i vari monumenti del Complesso del Duomo. I bassorilievi che decorano il primo piano, incorniciati all’interno di formelle esagonali sul primo livello e a losanga sul secondo, fanno parte del progetto originale di Giotto.

Campanile di Giotto

Per eseguirli, Andrea Pisano vantò la collaborazione del figlio Nino e di importanti scultori fiorentini, tra cui Maso di Banco, Gino Micheli da Castello, Luca della Robbia e Alberto Arnoldi. Potrai ammirare, sul lato ovest, la Creazione di Adamo, la Creazione di Eva, Il lavoro dei progenitori e le varie fasi d’evoluzione delle arti e dei mestieri: l’invenzione della pastorizia, della musica, della metallurgia e del vino, rispettivamente rappresentati dai profeti Iabel, Iubal, Tubalcain e Noè. Sul secondo livello, le losanghe che rappresentano I sette pianeti.

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Proseguono, sul lato sud, i mestieri con Gionitus, Foroneo e Dedalo, che rappresentano l’arte dell’astronomia, della legislatura e della meccanica; a seguire l’Arte dell’Edilizia, l’Arte della Medicina, l’Arte dell’Equitazione, l’Arte della Tessitura. Al di sopra di queste formelle: le losanghe delle Virtù teologali e delle Virtù cardinali.

Campanile di Giotto
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Sul lato est: Ercole e Caco, Euclide e Il carro di Tepsi, ovvero l’arte della giustizia, della teatrica e dell’architettura, seguiti dall’Arte della navigazione a remi e l’Arte della Coltivazione. Sulle losanghe: le Arti del trivio e del Quadrivio. Sul lato nord: Fidia, Apelle, Elio Donato, Platone e Aristotele, Arione, Euclide e Pitagora e, infine, il solo Pitagora. Rispettivamente: l’arte della scultura, della pittura, della grammatica, della filosofia, della musica, della geometria e aritmetica, dell’armonia o astrologia. Le losanghe raffigurano, invece, i Sette Sacramenti.

Al secondo piano, troverai le sedici nicchie ogivali ideate da Andrea Pisano, contenenti le statue di re, sibille, patriarchi e profeti, scolpite da Donatello, Nanni di Bartolo, Maso di Banco, lo stesso Pisano e il figlio Nino. Alcune di queste opere, ultimate in tempi che andarono ben oltre la chiusura del cantiere, sono considerate autentici capolavori rinascimentali.

Campanile di Giotto

Sul lato nord, potrai ammirare la Sibilla Triburtina, Davide, Salomone e la Sibilla Eritrea, mentre il lato ovest è popolato da figure come il Profeta Daniele, il Profeta Abdia e gli stupendi Profeta Abacuc e Profeta Gerermia di Donatello. Sul lato sud, il Profeta Mosè e tre Profeti senza nome. Sul lato est, infine, Abramo sacrifica Isacco e altri tre profeti anonimi, probabilmente Malachia, Zaccaria e Isaia.

Campanile di Giotto

Nel realizzare i tre piani superiori della Torre di Giotto, il Talenti edificò quattro pilastri angolari a sostegno della struttura, connessi da timpani murari. Furono aperte al primo e secondo piano le caratteristiche bifore accoppiate, mentre al terzo le trifore con timpano e proprio quest’ultimo, sormontato dalla terrazza decorata da una articolata balaustra, corrisponde alla cella campanaria.

A Firenze la Torre di Giotto conta ben dodici campane, tra cui cinque dismesse molto più antiche del concerto attualmente in uso: la campana maggiore della l’Apostolica, la Beona, la Maria Anna e due campane più piccole: la prima posizionata nella cella campanaria, le altre ammirabili dalle finestre gotiche. Il concerto di recente realizzazione è composto, invece, da: Campanone, Misericordia, la nuova Apostolica, Annunziata, Mater Dei, L’Assunta e L’Immacolata.

Campanile di Giotto

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Curiosità che forse non conoscevi sul Campanile di Firenze

Il Campanile del Duomo di Firenze è simbolo della potenza di cui la Signoria vantava, durante il XV secolo. All’epoca, data la costante crescita demografica ed economica della città, l’immagine pubblica fu curata in maniera capillare e tanti furono i fondi spesi per donare alla storia la bellezza di cui possiamo godere ancora oggi. Immaginate cosa significasse, ai tempi, criticare con leggerezza opere come il Campanile del Duomo.

  • A tal proposito, vi è un interessante aneddoto. Si dice che un cittadino veronese passò davanti al cantiere e ne rise, dichiarando che la Torre di Giotto non sarebbe mai stata ultimata, giacché la Signoria di Firenze non avrebbe mai potuto disporre delle risorse economiche necessarie per ricoprirla tutta di marmo. Fu accusato per questo di vilipendio e arrestato per due mesi, dopodiché fu condotto dal tesoriere, che gli mostrò prontamente le ricchezze con cui Firenze avrebbe potuto non solo ricoprire di marmo il campanile ma, volendo, anche l’intera città!

  • All’inizio dei lavori per la costruzione del campanile, ci furono non pochi intoppi: la struttura presentò subito delle evidenti instabilità, il che alimenta la leggenda secondo cui il grande maestro Giotto sia stato ucciso dal forte dolore, causato da tale scempio.
  • Giorgio Vasari menziona Taddeo Gaddi come immediato successore di Giotto, tuttavia ciò non è riportato nei documenti relativi al cantiere. Sarebbe stato proprio Gaddi a rimediare, in tempi celeri, alle imperfezioni strutturali del primo dado edificato da Giotto.
Campanile di Giotto
  • Di recente sono state avviate delle ricerche sul Campanile di Giotto, in seguito alla scoperta di una Sala del tesoro, probabilmente costruita durante il periodo in cui i lavori erano affidati ad Andrea Pisano.
  • Il capomastro Francesco Talenti, che ultimò la costruzione del campanile, sposò nientepopodimeno che una delle figlie di Giotto.
Campanile di Giotto
  • Le sculture originali, che adornavano la facciata del campanile, sono custodite nel Museo dell’Opera del Duomo.
  • Hai mai pensato a quanti possano essere Campanile di Giotto gli scalini? Di preciso, dovrai percorrerne ben 414! Ebbene, come per la Cupola del Brunelleschi dovrai camminare un bel po’, prima di arrivare in cima e goderti il panorama.
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Campanile di Giotto: orari, prezzi e giorni per visitare il la torre campanaria del Duomo di Firenze

Come segnalato nell’articolo dedicato al Battistero di San Giovanni, il Campanile di Giotto fa parte del Complesso del Duomo, che può essere visitato integralmente con un biglietto unico di € 18,00. Sono compresi nella visita anche la Cupola del Brunelleschi, il Museo dell’Opera di Santa Maria del Fiore e i Resti di Santa Reparata.

Gli orari e i giorni disponibili per visitare l’opera di Giotto a Firenze durante il tour sono:

  • tutti i giorni dalle 8:30 alle 19:30
  • durante l’Epifania, fino alle 14:00.

I bambini fino a sei anni possono beneficiare del biglietto gratuito, mentre per i minori di undici anni è previsto il ridotto di € 3,00. L’ingresso è gratuito anche per:

  • turisti portatori di handicap con accompagnatori
  • membri del clero
  • giornalisti.
Campanile di Giotto

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Cosa pensano i turisti della Torre di Giotto

Il Campanile di Giotto a Firenze, talvolta, considerato una delle sette meraviglie del mondo! E come dare torto a coloro che, come potrai leggere tra le recensioni di Tripadvisor, si sono ritrovati al cospetto di una simile opera, frutto dell’incessante lavoro dei più grandi artisti fiorentini? Potrai leggere l’emozione, riscontrabile anche nelle visite alla Cupola del Brunelleschi, che fa da seguito alla lunga scarpinata che conduce fino alla terrazza panoramica. Una fatica che paga con uno dei panorami più belli esistenti!

Campanile di Giotto Campanile di Giotto

Campanile di GiottoCampanile di Giotto

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Come raggiungere il Campanile di Giotto a Firenze

Se non sai ancora cosa visitare a Firenze e ti trovi nella Stazione di Santa Maria Novella, sappi che ti basteranno circa dieci minuti per raggiungere il Campanile di Giotto a piedi! Ti consigliamo, come per la Cupola del Brunelleschi, di procedere verso Piazza dell’Unità d’Italia dopo aver superato Piazza della Stazione. Fatto ciò, attraversa Via Panzani e imbocca Via de’ Cerretani sulla sinistra, che ti condurrà fino a Piazza San Giovanni. Svolta a destra per procedere su Via dei Calzaiuoli e ti ritroverai in Piazza del Duomo, dove sarai al cospetto della maestosa Cattedrale di Santa Maria del Fiore.

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