La Cappella Sistina: un capolavoro d’arte e cultura nel cuore di Roma

Cappella principale del Palazzo Apostolico, la Cappella Sistina, sorta tra il 1477 e il 1480, è dedicata a Maria Assunta in Cielo ed è sede, da tempo immemore, di alcune delle più importanti cerimonie papali. Divenuta nel corso dei secoli una “scuola” fondamentale per artisti e pittori assai noti come Botticelli, Perugino, Pinturicchio, il Ghirlandaio e molti altri, la Cappella Sistina ospita il celebre ciclo di affreschi di Michelangelo che, nel 1508, fu incaricato di portare a termine la strabiliante decorazione della volta e il famosissimo “Giudizio universale”. Collocato all’interno del percorso espositivo dei Musei Vaticani, lo storico edificio religioso è visitato ogni giorno da migliaia di turisti provenienti da tutto il mondo ed è senza dubbio uno dei più bei luoghi da visitare a Roma.

Visitare Roma e la Cappella Sistina: la preziosa “Biblia Pauperum”

Chiunque abbia avuto la fortuna di visitare Roma e il suo pittoresco centro storico non avrà potuto non notare la lunga fila di turisti che quotidianamente costeggiano le Mura Vaticane in attesa di poter entrare nei Musei Vaticani e ammirare le meravigliose opere d’arte custodite tra le mura della Cappella Sistina. Dedicato all’Assunzione di Maria in Cielo, l’antico edificio religioso è da sempre sede di alcune delle più importanti cerimonie papali, una su tutte il conclave. Finemente decorata con molte serie di affreschi di rinomati pittori della seconda metà del Quattrocento e con i famosissimi capolavori di Michelangelo, la Cappella Sistina è stata definita da studiosi e storici dell’arte “Biblia pauperum” (Bibbia dei poveri); una sorta di “teologia visiva”, illustre spiegazione della Fede attraverso le immagini.

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Cappella Sistina: la storia dell’edificio religioso più importante della cristianità

Sorta dalle fondamenta di un edificio religioso preesistente, la Cappella Sistina venne edificata a partire dal 1475 conservando le pareti medievali fino alla prima cornice, rafforzando il basamento e rivestendo l’intera struttura con una cortina laterizia. Anche le funzioni della Cappella Sistina restarono le stesse rispetto all’antica cappella papale: tutt’oggi infatti la Cappella Sistina in Vaticano è sede del conclave, celebrato per la prima volta nella Cappella Sistina nel 1492.

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La Cappella Sistina di Roma deve il suo nome a Papa Sisto IV che, tra il 1473 e il 1482, commissionò il suo restauro a una prestigiosa “squadra” di artisti rinascimentali tra cui annoveriamo Botticelli, Perugino, Pinturicchio, Luca Signorelli, Cosimo Rosselli e Domenico Ghirlandaio. La decorazione originaria della Cappella Sistina comprendeva pannelli di affreschi raffiguranti la vita di Mosè e la vita di Gesù, oltre a molti ritratti dei Papi della Chiesa. Fu poi il Pontefice Giulio II, nel 1508, ad affidare a Michelangelo Buonarroti la decorazione della volta della Cappella Sistina che, portata a termine in quattro anni, divenne un punto di svolta e innovazione nell’arte occidentale.

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Anni dopo, tra il 1536 e il 1541, un’ultima decorazione della Cappella Sistina fu affidata da Papa Clemente VII a Michelangelo che diede vita al famosissimo affresco del Giudizio Universale, collocato sulla parete ovest della Cappella Sistina, per la precisione dietro l’altare. Quest’opera d’arte innovativa e ricca di particolari suscitò non poche critiche al tempo, e causò a Michelangelo l’accusa di immoralità per aver raffigurato soggetti nudi all’interno di una delle più importanti chiese di Roma. Gli affreschi michelangioleschi, collocati sulla volta e sulle lunette, hanno subito nel corso del tempo una lunga serie di restauri che hanno saputo restituire alla collettività immagini della Cappella Sistina assai vivide e luminose, riportando alla luce i colori originari ormai coperti dalla patina scura del tempo.
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Tutto quel che c’è da vedere nella Cappella Sistina

Ora che avete scoperto chi ha dipinto la Cappella Sistina, dove si trova questo splendido gioiello capitolino e la storia che si nasconde dietro alle magnifiche decorazioni di questo edificio religioso, Cose di Viaggio vuole accompagnarvi in un percorso alla scoperta della struttura della Cappella Sistina tra affreschi, arazzi e decorazioni che vi lasceranno senza fiato. Lunga 40,93 metri, alta 20,70 metri e larga 13,41 metri, la Cappella Sistina è caratterizzata da una pianta basilicale e ricalca le dimensioni del Tempio di Salomone descritto nell’Antico Testamento. Sormontata da una volta a botte ribassata, collegata alle pareti da pennacchi e vele, la chiesa è dotata di lunghe finestre ad arco e ospita sulle sue pareti affreschi e opere d’arte di rara bellezza.

  • Parete Est: Sulla parete d’ingresso della Cappella Sistina sono stati dipinte la Resurrezione di Cristo, del Ghirlandaio, e la Disputa sul corpo di Mosè, di Signorelli. Queste opere furono completamente distrutte nel 1522 in seguito al crollo dell’architrave della porta d’ingresso e vennero sostituite da altri due affreschi di Hendrik van den Broeck e di Matteo da Lecce raffiguranti le stesse scene religiose.
  • Parete Nord: Sulla parete Nord potrete notare i Fatti della Vita di Cristo. Un tempo questo ciclo di affreschi scaturiva dalla Natività del Perugino, distrutta per realizzare il Giudizio Universale. Dal Battesimo alle Tentazioni di Cristo passando attraverso il Discorso della montagna e la Consegna delle chiavi raffigurante il passaggio del potere da Gesù a Pietro, su quest’ampia area della Cappela Sistina potrete ammirare capolavori di Pietro Perugino, Sandro Botticelli, Cosimo Rosselli e Domenico Ghirlandaio. Più in basso noterete la serie dei Pontefici, ritratti a figura intera, posizionati di tre quarti, e intenti a dare la benedizione o tenere tra le mani una pergamena o un volume.
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  • Parete Sud: Il ciclo dell’Antico Testamento, basato sul tema delle storie di Mosè si snoda sulla parete Sud e inizia dalla raffigurazione del Viaggio di Mosè in Egitto per giungere, attraverso la rappresentazione della vita del Profeta, all’affresco raffigurante la morte di quest’ultimo. Queste opere, risalenti al 1481-1482, vanno a creare col resto degli affreschi della Cappella Sistina in Vaticano un continuum di significato, dando vita a una vera e propria narrazione spirituale dell’intera umanità.
  • Gli arazzi: Le zone inferiori dei muri laterali della Cappella Sistina, oggi affrescate con finti drappi e tendaggi, un tempo erano arricchite da una serie di dieci arazzi fiamminghi basati su disegni di Raffaello e raffiguranti le storie di Pietro e Paolo. Sette di questi cartoni originali sono conservati al Victoria and Albert Museum di Londra, mentre gli arazzi originali della Cappella Sistina di Roma sono custoditi nella Pinacoteca Vaticana.
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La volta della Cappella Sistina e il Giudizio Universale: alla scoperta dei capolavori di Michelangelo

State organizzando il vostro viaggio nella Capitale e siete indecisi su cosa vedere a Roma? Oppure avete visitato tantissime volte i monumenti dell’Urbe ma ancora non avete avuto l’occasione di ammirare gli splendidi affreschi della Cappella Sistina? Ebbene è giunto il momento di recarvi alla Cappella Sistina, in visita virtuale o di persona, per scoprire la tappa finale del percorso dei Musei Vaticani, in definitiva uno dei più bei posti da visitare a Roma. Armati di curiosità e tanta voglia di scoprire (ma senza cellulare, vi ricordiamo che è vietato scattare fotografie all’interno della Cappella Sistina!) vi suggeriamo quindi di cominciare il vostro percorso nel cuore del Sacellum Sixtinum ammirando il Giudizio Universale, collocato sulla parete Ovest della Cappella Sistina, dietro l’altare.

Portato a termine tra il 1536 e il 1541, il Giudizio Universale rappresenta la parusia (dal greco παρουσία: presenza), ossia la venuta di Cristo alla fine dei tempi per inaugurare il Regno di Dio. Commissionata da Papa Clemente VII, questa magnifica opera michelangiolesca della Cappella Sistina è considerata una delle opere più preziose dell’arte occidentale e un punto di svolta in fatto di stile e contenuti. Protagonista della composizione è la figura di Cristo, affiancato dalla Vergine e dai Santi. Molte delle figure ritratte sulla parete Ovest della Cappella Sistina sono riconoscibili grazie alle tipiche caratteristiche iconografiche: San Pietro tiene in mano le chiavi, San Sebastiano è caratterizzato dalle frecce, San Lorenzo è raffigurato con la graticola mentre San Bartolomeo, scorticato vivo, mostra la sua stessa pelle e lo strumento del martirio.

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Forse non tutti sanno che proprio la pelle strappata del Santo sarebbe in realtà un autoritratto di Michelangelo, desideroso di raffigurare il suo pessimismo e la sua crisi di fede o, secondo altre versioni, intenzionato a mostrare il proprio scontento nel dover dipingere gli interni della Cappella Sistina. La realizzazione del Giudizio Universale portò a Michelangelo tanto onore ma anche molti richiami. L’artista infatti fu aspramente criticato per aver dipinto molte figure nude nella Cappella Sistina e, nel 1564, la Congregazione del Concilio di Trento ordinò al pittore Daniele da Volterra, successivamente soprannominato “Il Braghettone”, di dipingere sulle nudità della Cappella Sistina appunto delle “braghe”.

dove si trova la cappella sistina

Affidato alle sapienti mani di Michelangelo in seguito ad alcuni restauri che avevano deteriorato visibilmente la struttura della Cappella Sistina, il restauro che ha dato vita alla splendida volta della Cappella Sistina ebbe inizio l’8 maggio del 1508. Avvalendosi del supporto dei teologi messi a disposizione dal Papa, l’artista decorò una superficie lunga 40 metri e larga 13, affrescando oltre cinquemila metri quadrati di volta. Al centro della composizione artistica furono dipinte le nove Storie centrali, contenenti episodi della Genesi. Alla base della volta invece si ergevano figure di Profeti e Sibille, sedute su troni monumentali, in netta contrapposizione con gli Antenati di Cristo, collocati più in basso, ritratti all’interno di Vele e Lunette. Portata a termine il 31 ottobre del 1512, questa mastodontica opera artistica ha reso la Cappella Sistina famosa in tutto il mondo.

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Alcune curiosità tutte da scoprire sulla Cappella Sistina e Michelangelo

Visitata da moltissimi turisti ogni giorno per le opere d’arte custodite al suo interno, la Cappella Sistina a Roma ospita alcuni degli affreschi più apprezzati al mondo. Come avrete capito, parliamo della splendida volta della Cappella Sistina e del Giudizio Universale, due capolavori della storia dell’arte entrambi opera dell’estro creativo di Michelangelo Buonarroti. Tante sono le leggende e le curiosità legate a Michelangelo e alla Cappella Sistina. Sapevate, ad esempio, che il noto artista accettò con riluttanza la commissione di Papa Giulio II perché preferiva scolpire piuttosto che dipingere? Ecco quindi alcune imperdibili curiosità sull’eccentrico artista, autore dei magnifici affreschi della Cappella Sistina.

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  • La leggenda che Michelangelo abbia portato a termine gli affreschi della Cappella Sistina da solo sembrerebbe non veritiera. Sebbene l’idea, i bozzetti e il progetto delle decorazioni della Cappella Sistina fossero di Buonarroti, pare che l’artista abbia ricevuto l’aiuto di molti assistenti che si sarebbero occupati perlopiù di preparare le vernici o dipingere piccole porzioni di cielo e figure poco visibili.
  • Orgoglioso e molto attento a veder riconosciuto il proprio lavoro, pare che Michelangelo assumesse e licenziasse i suoi collaboratori molto spesso per far sì che nessuno potesse attribuirsi il merito di aver dipinto la volta della Cappella Sistina.
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  • Sembra che la realizzazione degli affreschi della Cappella Sistina non abbia giovato alla salute di Michelangelo. L’artista infatti, forse per la posizione orizzontale assunta per dipingere, cominciò a soffrire di alcuni disturbi alla vista.
  • A causa di alcuni pigmenti utilizzati per affrescare la volta della Cappella Sistina, Michelangelo subì un’intossicazione da piombo che avrebbe contribuito alla comparsa della gotta.

Con le parole di questo sonetto, rieditate in italiano corrente, nel 1510 Michelangelo descrive all’amico Giovanni da Pistoia la sua condizione e invia un disegno che lo ritrae nell’atto di dipingere la volta della Cappella Sistina.

Sono teso come un arco.
Mi è già venuto il gozzo,
il ventre me lo sento in gola,
i lombi mi sono entrati nella pancia,
non vedo dove metto i piedi
e il pennello mi gocciola sul viso.

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  • Come si può notare dalla caricatura michelangiolesca, non è vero che il celebre artista dipinse la Cappella Sistina di Roma sdraiato sulla schiena.
  • Pare che Michelangelo si sia avvalso di un particolare ponteggio progettato da lui stesso e dall’amico Giuliano da Sangallo e costruito dal suo falegname di fiducia Piero Basso. La struttura in legno, seguendo l’orientamento della volta, avrebbe consentito all’artista di portare a termine la decorazione della Cappella Sistina e il suo affresco.
  • Alla figura di Michelangelo e di Papa Giulio II fu dedicato, negli anni Sessanta, un film intitolato “Il tormento e l’estasi”, interpretato da Rex Harrison e Charlton Heston.

  • Forse non tutti sanno che prima della realizzazione del Giudizio Universale, uno dei più apprezzati affreschi della Cappella Sistina, la parete retrostante l’altare era decorata con dipinti raffiguranti l’Assunzione, la Scoperta di Mosè e la Natività di Cristo. Queste opere d’arte, portate a termine dal Perugino, furono “cancellate” e “ricoperte” da Michelangelo che per questo fu aspramente criticato.
  • Nella Cappella Sistina Michelangelo modificò del tutto l’iconografia classica della rappresentazione di Dio, solitamente ritratto in modo simbolico come una mano scaturita dal cielo intenta ad indicare verso il basso. L’artista infatti lo raffigurò barbuto e muscoloso, del tutto simile a Giove.
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La Cappella Sistina e le sue meraviglie: cosa ne pensano i turisti

La storia dei restauri della Cappella Sistina vi ha colpiti e non vedete l’ora di partire alla volta della Capitale per visitare Roma e le sue bellezze? La Cappella Sistina e le opere di Michelangelo vengono visitate ogni giorno da migliaia di turisti, desiderosi di scoprire le innumerevoli emozioni che si possono provare quando ci si perde, naso all’insù, tra i personaggi dipinti della volta della Cappella Sistina. Abbiamo raccolto e selezionato per i nostri lettori alcune recensioni degli utenti della rete; pareri ricchi di spunti che potrete visionare per intero consultando la pagina di Tripadvisor dedicata alla Cappella Sistina in Vaticano.

C’è chi crede che la vista della splendida volta della Cappella Sistina valga da sola il prezzo del biglietto per i Musei Vaticani.

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E chi giudica la visita alla Cappella Sistina un’esperienza mistica, capace di suscitare sensazioni ed emozioni di rara intensità.

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In visita alla Cappella Sistina: orario, itinerari e prezzi

Se le recensioni dei visitatori che prima di te hanno potuto ammirare la Cappella Sistina hanno stuzzicato la tua fantasia e ti hanno spinto a prenotare immediatamente un biglietto per la Capitale, allora certamente potranno tornarti utili i preziosi suggerimenti che Cose di Viaggio ha raccolto per i suoi lettori! Situati nel cuore della Città del Vaticano, Musei Vaticani e Cappella Sistina sono raggiungibili comodamente a piedi, con i mezzi pubblici o in auto. Suggeriamo tuttavia ai nostri amici desiderosi di vedere Roma e le sue bellezze di consultare il sito ATAC, grazie al quale sarà possibile monitorare il traffico capitolino e calcolare il percorso più rapido e semplice per giungere alla Cappella Sistina in Vaticano.

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  • In aereo e in treno: Dall’aeroporto Leonardo Da Vinci potrete muovervi in macchina verso il centro cittadino o usufruire del servizio ferroviario locale Leonardo Express per la Stazione Termini. Da qui potrete raggiungere la Cappella Sistina di Roma prendendo la metro A e scendendo alle fermate Ottaviano o Cipro.
  • In autobus: Raggiungerete comodamente questo splendido monumento capitolino salendo sul 49 e scendendo alla fermata situata sul piazzale antistante Musei Vaticani e Cappella Sistina. Oppure potrete prendere gli autobus 31, 81 o 982 per poi scendere a Piazza Risorgimento, a pochi passi da San Pietro e dalla Cappella Sistina. In alternativa infine potrete prediligere le 990 o 492 per scendere alla fermata Via Leone IV – Via degli Scipioni.
  • In metropolitana: A Roma la Cappella Sistina è ben collegata con varie zone della città grazie alla metropolitana. Per raggiungere questa gettonatissima meta turistica potrete prendere la metro in direzione Battistini e scendere alle fermate Ottaviano o Cipro.
  • In tram: La linea 19 vi porterà a Piazza del Risorgimento, a qualche passo dalla Cappella Sistina.
  • In macchina: Dall’autostrada, prendete il Grande Raccordo Anulare e proseguite per Roma Centro. Vi suggeriamo quindi lasciare l’auto in uno dei tanti parcheggi in zona Lungotevere, per poi godervi la magia e il fascino dei tanti posti da visitare a Roma a piedi.

Accedere a questo edificio religioso di rara bellezza è possibile in vari giorni e fasce orarie. Gli orari della Cappella Sistina di Roma sono:

  • Dal lunedì al giovedì: dalle 8.30 alle 18.30 (con ultimo ingresso alle ore 16.30)
  • Dal venerdì al sabato: dalle 8.30 alle 20.00 (con ultimo ingresso alle ore 18.00)

Ricordiamo inoltre ai nostri lettori che Musei Vaticani e Cappella Sistina, in seguito alle restrizioni legate alla pandemia Covid-19, saranno chiusi al pubblico fino al 2 maggio 2021 e non sarà possibile usufruire delle apertura straordinarie gratuite dell’ultima domenica del mese. L’acquisto dei biglietti per la Cappella Sistina e per i Musei Vaticani inoltre deve essere necessariamente accompagnato da una prenotazione online. Per questo vi invitiamo a consultare il sito ufficiale dei Musei Vaticani per portare a termine o modificare le vostre prenotazioni.

I biglietti per la Cappella Sistina hanno il costo di 17 Euro (prezzo intero) e 8 euro (prezzo ridotto) e comprendono ovviamente la visita ai Musei Vaticani. Avranno diritto alla tariffa agevolata i giovani d’età compresa tra i 6 e i 19 anni e gli studenti fino ai 25 anni d’età. Per i bambini invece, fino al quinto anno d’età, la visita alla Cappella Sistina di Roma sarà gratuita. Per conoscere ulteriori offerte, partecipare a splendide visite guidate o, perché no, godervi un imperdibile tour virtuale che vi consentirà di ammirare da casa la Cappella Sistina 3d, vi invitiamo infine ad accedere al sito ufficiale dei poli museali di Città del Vaticano.

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