Isola dei Musei, Berlino: 5 musei al centro della città da vedere assolutamente

Ci sono attrazioni nella città di Berlino che vanno assolutamente viste almeno una volta, anche frettolosamente. Il Muro di Berlino, la Porta di Brandeburgo, il Reichstag… Ma se avete un po’ più di tempo a disposizione e il vostro obiettivo non è fare una foto ricordo, ma vivere e assaporare fino in fondo tutto quello che una città culturalmente ricca come Berlino può offrirvi, l’Isola dei Musei è il vostro prossimo posto del cuore.

Cosa vedere a Berlino: Isola dei Musei

Se avete un po’ di tempo a disposizione e vi chiedete cosa vedere a Berlino in 4 giorni o più, l’Isola dei Musei (in tedesco Museumsinsel) è un must. Non è iconica come altri punti chiave della capitale tedesca, come il Muro di Berlino, la Porta di Brandeburgo, il Reichstag o Alexanderplatz, ma in compenso è un luogo ricchissimo di cultura e di pezzi unici al mondo. Un complesso museale che soddisferà davvero tutti, grandi e piccoli, impossibile da non vedere quando vi trovate a visitare Berlino.

La storia dell’Isola dei Musei di Berlino

L’Isola dei Musei (Museuminsel in tedesco) è una vera e propria isoletta lambita dal fiume Sprea dove sorgono, oltre al Duomo di Berlino e al Lustgarten, i cinque musei più importanti di Berlino. L’intero concetto di una zona riservata alla cultura nasce durante l’Illuminismo e prende forma grazie all’architetto Karl Friedrich Schinkel.
Durante il Medioevo questa parte di Berlino era una zona paludosa, solo successivamente dedicata al Castello di Berlino, al Lustgarten e alla Pomeranzenhaus, la casa delle arance. Successivamente, i giardini divennero magazzini adattati in base alle esigenze, e solo nell’Ottocento l’economia lasciò spazio alla cultura. Grazie al re Federico Guglielmo III di Prussia iniziò la costruzione dei primi musei destinati a raccogliere le collezioni d’arte reali e non. Il primo museo di Berlino a essere inaugurato sull’isola, nel 1859 fu l’attuale Neues Museum, mentre l’ultimo è il Pergamonmuseum (1930).
Nel periodo nazista molti progetti interessarono l’Isola dei Musei, e quelli che non furono iniziati a causa della guerra, dalla stessa guerra furono distrutti. Il clima politico e la successiva divisione della Germania non aiutarono in questo senso, tant’è vero che quello che vediamo oggi è il frutto di intensi e costosi lavori di restauro e ricostruzione avvenuti soltanto negli anni ’90.

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Isola dei Musei, Berlino: cosa vedere?

Come accennato, su questo piccolo fazzoletto di terra racchiuso tra le sponde della Sprea troviamo ben cinque musei (più un incantevole spazio verde). Di seguito ne troverete una breve descrizione, in modo da poter scegliere più facilmente su quale di questi musei investire il vostro tempo a Berlino. Se infatti avete a disposizione una settimana non avrete certamente difficoltà a visitarli tutti, ma proprio per la loro mole e importanza, vi sconsigliamo una visita frettolosa. Per chi ci è stato, i musei a Berlino di questa zona sono una delle 10 cose da vedere a Berlino se si hanno almeno 4 giorni a disposizione per visitarla tutta.

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Museo di Pergamom, o Pergamonmuseum

Sicuramente ne avete già sentito parlare: è il più famoso e visitato tra i musei di Berlino. Il reperto che dà il nome al museo è l’altare di Pergamo il quale, purtroppo, non sarà accessibile fino al 2025 per via dei lavori in corso. In ogni caso, all’interno del Pergamonmuseum troviamo:

  • la più importante collezione di antichità classiche greche e romane al mondo, tra cui la porta del mercato romano di Mileto.
  • il Museo dell’Asia Anteriore. Da non perdere in questa parte del Pergamonmuseum la meravigliosa porta di Ishtar della città di Babilonia.
  • il Museo d’arte islamica. Tra i pezzi più importanti della collezione troviamo la facciata del palazzo di Mchatta e le sculture in avorio provenienti dalla Sicilia e risalenti al periodo dell’occupazione musulmana.
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Al momento e fino al 2024 è presente un’ulteriore “pezzo” del museo creato dall’artista Yadegar Asisi (sì, lo stesso del Panorama Asisi del Checkpoint Charlie!): il “Pergamonmuseum. Das Panorama“. Entrando in questo edificio riconoscibile dalla forma tubolare vi immergerete a letteralmente 360° dentro l’antica città di Pergamo del 129 a.C. Assolutamente da non perdere tra le cose da vedere a Berlino, specialmente per la sua natura temporanea.
Per quanto riguarda i biglietti per il Museo di Pergamo a Berlino:

  • Intero: 12,00€
  • Ridotto: 6,00€
  • Isola dei Musei + Panorama: 19,00
  • Panorama: intero 6,00€, ridotto 3,00€
  • Gratis per possessori di Berlin Welcome Card

Il Museo di Pergamo (come gli altri musei dell’Isola dei Musei) è aperto dal martedì alla domenica dalle 10 alle 18, il giovedì dalle 10 alle 20. Il lunedì è chiuso.

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Bode-Museum

Il Bode-Museum nacque a fine ‘800 per volontà dell’imperatrice Vittoria e grazie allo storico d’arte Wilhelm Bode. Inizialmente intitolato al defunto marito della sovrana, l’imperatore Federico, questo museo in stile neobarocco spesso viene usato per rappresentare l’intera Isola dei Musei. Al suo interno potete visitare:

  • La collezione di sculture (Skulpturensammlung) che copre il periodo che va dall’Alto Medioevo fino alla fine del 1700 di diversi paesi europei, tra cui l’Italia. Da non perdere le opere di Donatello.
  • La Pinacoteca (Gemäldegalerie). Delle 72 sale presenti, una è interamente dedicata a Rembrandt, con ben 16 opere del pittore olandese.
  • Il Museo di Arte Bizantina, che raccoglie reperti e opere di 12 secoli di Impero Romano d’Occidente e di Impero Bizantino (III-XV secolo).
  • Una delle più importanti collezioni numismatiche (Münzkabinett) del mondo. Qui potete scoprire l’evoluzione delle monete e del denaro dal VII secolo a.C. ad oggi.
  • La James Simon Galerie, la vera e propria entrata del museo, dove acquistare souvenir e libri e fermarsi a bere qualcosa.
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Dalla parte opposta del museo si gode, specialmente in estate, di una vista meravigliosa sul Bode-Museum. Non a caso è uno dei posti più frequentati dai berlinesi e da chi cerca la foto perfetta. Anche il Bode-Museum è aperto dal martedì alla domenica dalle 10 alle 18, il giovedì dalle 10 alle 20 e il lunedì chiuso. Se volete partire preparati prima di visitare Berlino, sul sito ufficiale trovate anche un tour virtuale del Bode Museum. Per quanto riguarda i biglietti, si possono acquistare sul sito ufficiale con le seguenti tariffe:

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Neues Museum

Il Neues Museum, come dice il nome (Museo Nuovo) è il più recente tra i musei della Museuminsel. Benché risalga al 1859 quale museo egizio, per decenni è stato lasciato in stato di abbandono, fino alla riapertura nel 2009, dopo 10 anni di lavori. Il percorso di visita del Neues Museum si snoda su tre piani in cui il visitatore ripercorre la nascita dell’essere umano, dal 4000 a.C. fino all’Alto Medioevo. Qui troverete infatti il Museo egizio (uno dei più importanti al mondo insieme al Museo Egizio di Torino e di Il Cairo) con la sua collezione di papiri e il Museo di storia antica e preistorica con la collezione di antichità classiche.

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  • Piano terra: il viaggio inizia dal Viale dell’Archeologia e su questo piano si articola in tre zone diverse, dedicate alla valle del Nilo, all’antico Sudan e alle tombe e alle bare.
  • Primo piano: viene approfondito il tema della sepoltura, in particolare relativamente agli oggetti ritrovati nei templi. Nell’ala “L’uomo e il faraone” si affronta invece il tema della rappresentazione dell’uomo nel corso della storia.
  • Secondo piano: qui si trova il pezzo forte da non perdere assolutamente, famoso in tutto il mondo: il busto di Nefertiti. Si trova nella cupola nord, in una sala ottagonale appositamente progettata. Inoltre, qui è custodita l’impressionante collezione di papiri.

Il Neues Museum di Berlino è aperto dal lunedì alla domenica dalle 10 alle 18 e il giovedì fino alle 20. I biglietti si possono acquistare online.

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Alte Nationalgalerie, la Galleria Nazionale

L’Alte Nationalgalerie, ovvero la Galleria Nazionale, nasce nel 1876, fondamentalmente grazie alle opere lasciate in eredità allo stato Prussiano da parte del console Heinrich Wilhelm Wagener. Il particolare stile architettonico scelto dall’architetto Friedrich August Stüler racchiude in sé “l’unità d’arte, della nazione, e della storia”. Per questo motivo l’Alte Nationalgalerie ha l’aspetto austero e maestoso di un tempio greco e racchiude in sé elementi diversi e inusuali, quali l’abside (come le chiese) e la scalinata tipica dei teatri classici.  Nell’Alte Nationalgalerie sono esposti circa 1800 quadri e 1500 sculture del XIX secolo che ne abbracciano i principali movimenti artistici e culturali (Neoclassicismo, Romanticismo, Biedermeier, Impressionismo e Modernismo). La visita si articola su tre piani:

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  • Primo piano: esposizione di sculture e dipinti europei.
  • Secondo piano: qui troviamo una galleria di dipinti impressionisti e romantici tedeschi.
  • Terzo piano: prosegue l’esposizione con altre opere del XIX secolo, tra cui il ciclo di affreschi raffiguranti la Storia di Giuseppe del gruppo artistico dei Nazareni.

L’Alte Nationalgalerie è aperta dal martedì alla domenica dalle 10 alle 18 e il giovedì fino alle 20, mentre il lunedì resta chiusa. Potete acquistare i biglietti sul sito ufficiale a queste tariffe:

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Altes Museum, l’ex Museo Reale

Originariamente Museo Nuovo (Neues Museum), poi Museo Reale (Königliches Museum) e infine Museo Vecchio. Una storia lunghissima per il primo e più importante museo dell’Isola, la cui struttura è ispirata addirittura al Pantheon di Roma. Il museo, voluto dal Re Federico Guglielmo III di Prussia per promuovere l’arte, fa parte di un cerchio simbolico insieme allo Stadtschloss, lo Zeughaus e al Berliner Dom. Qui sono conservati piccoli oggetti (i reperti più grandi si trovano al Pergamonmuseum) delle collezioni di antichità classiche (Antikensammlung). Da non perdere se visitate l’Altes Museum:

  • La sezione dedicata all’antica Grecia, con la vasta collezione di vasi greci e la scultura bronzea “Il ragazzo che prega” del 300 a.C.
  • Riservata ai maggiorenni, c’è un’intera ala dedicata all’arte erotica, con bassorilievi e dipinti esplici.
  • La collezione etrusca, la più grande al mondo all’infuori di quelle in Italia.
  • Il Munzkabinett, ovvero la collezione numismatica che conta più di 1000 monete risalenti ai secoli VII a.C. – III  d.C. (e che prosegue nel Bodemuseum)

L’Altes Museum è chiuso il lunedì e aperto dal martedì alla domenica dalle 10 alle 18 e il giovedì fino alle 20. Potete acquistare i biglietti sul sito ufficiale a queste tariffe:

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Lustgarten, il Giardino dei Piaceri

Infine, non è un museo ma vale sicuramente la pena fermarsi ad ammirarlo allo stesso modo: il Lustgarten. Non solo costituisce l’inizio di Unter den Linden, ma è anche l’ingresso meridionale dell’Isola dei Musei (più precisamente dell’Altes Museum. Quello che in origine era l’orto del limitrofo castello (Stadtschloss), al quale forniva verdure ed erbe aromatiche. Durante le varie epoche alternò la sua destinazione d’uso, passando da giardino all’olandese (progettato da Schinkel) a piazzale pavimentato per le parate militari durante il nazionalsocialismo.

Oggi è la tappa preferita da berlinesi e turisti che vogliono godersi una pausa tra un museo e l’altro, specialmente in estate. Dopo esservi rilassati, fate un salto alla vasca di granito da 70 tonnellate, principale attrazione del giardino e incarnazione del gusto Biedermeier. Fu inauguarata nel 1834 e per l’occasione fu data una grande festa a colazione. I berlinesi la chiamano “Berliner Suppenschüssel” (Zuppiera di Berlino).

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Curiosità sull’Isola dei Musei da conoscere prima di farvi visita

  • All’interno dell’Alte Nationalgalerie, oltre a innumerevoli meravigliose opere d’arte, si trova anche una scultura raffigurante la Bella Addormentata della favola (in tedesco Dornröschen), dell’artista Louis Sussmann-Hellborn.
  • “Federico Guglielmo III ha dedicato il museo allo studio di tutte le antichità e le arti liberali nel 1828”, queste le parole dell’iscrizione sul fregio dell’Altes Museum.
  • L’intera zona della Museuminsel, dal 1999, è patrimonio mondiale dell’umanità UNESCO.
  • Il Bode Museum originariamente era intitolato all’imperatore Federico, ma assunse la nuova denominazione in onore del suo primo direttore e fondatore, Wilhelm von Bode.
  • Alla sua riapertura, il Neues Museum è stato il museo più visitato della Museuminsel con 1,1 milioni di visitatori.
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  • La prima patata coltivata in Germania è nata proprio nel Lustgarten.
  • L’Alte Nationalgalerie è stato il primo museo al mondo a rischiare di provocare un empasse diplomatico a causa dell’acquisto di alcuni quadri di Manet e Monet.
  • Il Neus Museum è stato costruito nel 1859, in piena rivoluzione industriale, e nella sua struttura ne sono stati incorporati degli elementi caratteristici, come l’ampio utilizzo del ferro. In più, durante i lavori di edificazione, per posizionare i pali delle fondamenta, è stato utilizzato per la prima volta un motore a vapore.
  • Il contributo di James Simon alla galleria che porta il suo nome è stato così decisivo da valergli il riconoscimento ufficiale quale più importante mecenate berlinese. Tra i reperti più importanti provenienti dalla sua collezione c’è addirittura il celebre busto di Nefertiti custodito nel Neues Museum.
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Isola dei Musei, Berlino: prezzi, come arrivare e info utili

La zona dell’Isola dei Musei è ampia, ma facilmente percorribile da parte a parte a piedi. Il modo più facile per arrivare all’Isola dei Musei con i mezzi pubblici è con l’autobus. Le linee che si fermano proprio davanti al Lustgarten sono:

  • 100 (Lustgarten)
  • 147 (Berliner Schloss)
  • 200 (Spandauer Str./Marienkirche)
  • 245
  • 300 (Lustgarten)

In alternativa, per l’Isola dei Musei, la fermata della metro è ancora in costruzione e si troverà sulla linea U5 della U-Bahn. La nuova linea U5 è comunque utile perché tocca alcune delle principali cose da vedere a Berlino, tra cui:

  • l’Isola dei Musei e, quindi, anche il Duomo di Berlino che ne fa parte. La fermata sarà aperta nel 2021, quindi fino a quel momento l’opzione migliore è scendere a Unter den Linden o Alexanderplatz e proseguire a piedi per un chilometro circa.
  • il Rotes Rathaus a Alexanderplatz (che, come detto, è un’ottima base di partenza per visitare Berlino proprio perché da qui passa la maggior parte dei collegamenti “utili”)
  • il viale Unter den Linden
  • la Porta di Brandeburgo
  • lo zoo (Tierpark)

Isola dei Musei, Berlino: orari

Come detto, i musei di Berlino della Museuminsel seguono tutti lo stesso orario:

  • lunedì chiusi
  • martedì, mercoledì, venerdì, sabato e domenica dalle 10 alle 18
  • giovedì dalle 10 alle 20

Isola dei Musei, Berlino: biglietti

Le alternative sono tre, da valutare in base a quanto tempo a disposizione avete per visitare Berlino:

  • Acquistare i biglietti dei singoli musei, che vanno dai 10 ai 19€ per il biglietto intero
  • Sfruttare la Berlin Welcome Card (a partire da 23€ per 48h) con cui entrate gratis a tutti i musei della Museuminsel e che vi dà diritto a sconti sulla maggior parte delle cose da vedere a Berlino
  • Scegliere la Museum Pass Berlin, valida per tre giorni per 30 musei di Berlino (intero 29€, ridotto 14,50€)

Per consultare tutte le opzioni di acquisto dei biglietti per le singole attrazioni, potete visitare il sito ufficiale del turismo berlinese.

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Cosa dice chi ha visitato l’Isola dei Musei (Berlino)

Come avrete capito, le cose da vedere a Berlino nell’Isola dei Musei sono veramente tantissime e variegate. Anche i meno appassionati di musei e cultura e arte classica e antica troveranno sicuramente qualcosa di incredibilmente affascinante in questi cinque musei nel cuore di Berlino. Vediamo qual è l’opinione generale di chi ha già avuto modo di visitarli, attraverso la pagina TripAdvisor dedicata:

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